Venezuela: le “picconate” dell’ex ministro Giordani

CARACAS  – In Venezuela Jorge Giordani, l’ex ministro della Pianificazione considerato il padre dell’attuale modello economico, ha criticato in termini molto duri la gestione del presidente, Nicolás Maduro, in una lettera aperta diffusa poche ore dopo l’annuncio della sua estromissione dal governo.

“Risulta doloroso e allarmante vedere una presidenza che non trasmette leadership e che sembra voler affermarsi attraverso una semplice ripetizione, senza la dovuta coerenza, delle affermazioni che formulava il Comandante Chavez”, si legge nel testo, intitolato “Testimonianza e responsabilità davanti alla storia”, diffusi su siti chavisti ma la cui autenticità non è stata però confermata da Giordani.

L’ex ministro critica la politica economica di Maduro, accusandolo di “concedere ingenti risorse a chiunque gliele chieda, senza un programma fiscale inquadrato in una pianificazione socialista” e di aver provocato “una chiara sensazione di un vuoto di potere nella Presidenza e di concentrazione in altri centri di potere”. Il mentore dell’estinto presidente Chávez, inoltre, sostiene che “lo stesso succede con le sfide politiche interne, dove l’attuale sforzo dispersivo e dispendioso delle risorse non sembra essere il modo migliore per affrontare una opposizione sempre più articolata”.

Giordani conclude il suo testo citando José Saramago: “Più divento vecchio e più divento libero, più divento libero e più divento radicale”.

Lo sfogo dell’ex ministro ricorda le ‘picconate’ dell’ex presidente della Repubblica italiana, Francesco Cossiga. Jorge Giordani, professore di origine italiana per il quale l’estinto presidente Chávez nutriva un particolare affetto e ammirazione,  era già stato allontanato dai vertici della Banca Centrale e di Petroleos de Venezuela, la Holding petrolifera nazionale.

Figlio di un partigiano italiano che aveva lottato contro il Franchismo nelle “Brigate Garibaldi” in Spagna, Jorge Giordani, nato 74 anni fa in Santo Domingo, ha studiato in Italia, presso l’universitá di Bologna, e in Inghilterra, nell’Universitá di Sussex. In Venezuela é stato professore dell’Universitá Centrale del Venezuela e ricercatore del Cendes.

E’ considerato non solo il mentore dell’estinto presidente Chávez, ma anche lo stratega principale delle politiche che hanno determinato l’indirizzo economico del paese negli ultimi 20 anni:  suoi sono il controllo dei cambi, quello dei prezzi e la politica di nazionalizzazione di imprese.

Stando agli esperti l’uscita di Giordani dal Governo potrebbe essere l’inizio di una svolta nella politica economica del governo. I problemi che si presentano oggi al presidente Maduro  sono il costo della vita, l’inflazione che in Venezuela é tra le piú alte al mondo; il debito pubblico crescente, la carenza di generi alimentari e medicine; e la contrazione del settore imprenditoriale con riflessi importanti sull’impiego.

 

 

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