Mondiali: T.Motta e Marchisio, “caldo decisivo, eccome”

RECIFE (BRASILE),. – Cesare Prandelli non vuole scusanti, i giocatori invece parlano soprattutto di caldo. E, come dice Claudio Marchisio, “non si tratta di un alibi ma della realtà”. Per Thiago Motta “si può parlare di tante cose ma le squadre sudamericane sono avvantaggiate con questo clima sulle europee”. I pochi azzurri che hanno voglia di parlare raccontano di un Costarica in grado di attaccare e difendere con più intensità e di una situazione climatica – parole di Andrea Pirlo – “peggiore di Manaus”. “I costaricani sono più abituati – dice Thiago Motta – hanno potuto dare intensità al loro. Sinceramente, con tutto il rispetto che ho per il Costarica, non mi sembra che molti di loro giochino in squadre europee di rango… ma facevano più pressing di noi e ripartivano. Il problema fondamentale è stato il caldo, non è una scusa ma la verità”. Thiago Motta diventa un fiume in piena e non si ferma neppure quando gli fanno notare che il ct ha detto di non voler accampare la scusa del caldo: “ma va bene che il ct dica questo, e io non dico che non abbiamo fatto errori in campo. Ad esempio, il loro gol è stato un nostro errore. Ma il problema fondamentale è stato la temperatura. E adesso contro l’Uruguay dovremo fare una grande partita ma non sarà facile, giochiamo a Natal e di nuovo alle 13”. Gli fa eco Marchisio: “cercheremo di recuperare nei prossimi tre giorni, si possono dire tante cosem ma certo è che abbiamo giocato contro una squadra più abituata a questo clima. Poi è vero anche che ci sono stati episodi importanti che non abbiamo sfruttato, sarebbe cambiata la partita. Però nel secondo tempo il caldo ha fatto la differenza, questo è sicuro. Non è un alibi. Contro l’Uruguay servirà recuperare, in campo dovrà andare un’Italia più cattiva”. (dell’inviato Tullio Giannotti/ANSA)

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