Wimbledon: Il solito Fognini, litiga con tutti ma vince

Pubblicato il 23 giugno 2014 da redazione

LONDRA. – Inizia malissimo, rischia di capitolare, insulta l’arbitro, rimonta due set, spreca ma alla fine è il solito Fognini che vince all’esordio dei Championships contro l’americano di origini ucraine Alex Kuznetsov. Un match sulla carta sbilanciato a favore dell’azzurro (l’avversario è solo n.148 al mondo), ma che si era complicato enormemente per via della falsa partenza di Fognini, sotto di due set quando non era ancora trascorsa un’ora dal suo ingresso sul campo 18. Finalmente nel terzo set l’italiano, testa di serie n.16 a Londra, si ritrova fino a trascinare la partita alla quinta frazione. Nuovo black-out in avvio di quinto-set: Fognini, penalizzato di un punto per aver scagliato la racchetta, perde il servizio. Vibranti, e offensive, le sue proteste contro il giudice di sedia prima e il supervisor Wayne McEwen durante il cambio campo. Sembra il preludio dell’inevitabile sconfitta che non si materializza sia per i limiti di Kuznetsov che per il ritorno, l’ennesimo, di Fognini che chiude al primo match-point in poco più di tre ore (2-6 1-6 6-4 6-1 9-7). Evitando accuratamente la tradizionale stretta di mano con il giudice di sedia. ”C’è più gusto a vincere contro tutti – dice alla fine -. Non riuscivo a giocare, poi il match è diventato un dramma e ho avuto anche un po’ di fortuna. Ormai mi hanno dato un’etichetta, ho detto all’arbitro di fumarsi l’erba per darsi una calmata”. Nella prima giornata di Wimbledon edizione 128 Fognini è l’unica gioia azzurra perché perde – da pronostico – non solo Filippo Volandri, battuto dal francese Edouard Roger-Vasselin (7-6 6-2 6-4), ma anche Andreas Seppi. Chiamato a difendere gli ottavi dell’anno scorso, l’altoatesino ha ceduto al quinto set contro Leonardo Mayer (6-3 2-6 4-6 7-6(5) 6-4). Tra le azzurre, solo Flavia Pennetta riesce a concludere il proprio match di esordio: nessun problema contro la slovacca Jana Cepalova, liquidata in un’ora esatta (6-2 6-3). Sospeso per oscurità, viceversa, sul punteggio di un set pari, l’incontro di Sara Errani, opposta alla francese Caroline Garcia. Nessuna sorpresa tra i big dei due tabelloni. Dopo 79 anni un britannico ha inaugurato il programma del Centre Court. L’onore è toccato al detentore del titolo Andy Murray che fatica più a gestire le emozioni che non a superare il belga David Goffin (6-1 6-4 7-5). Ancor più comodo il successo del favorito n.2 Novak Djokovic, che concede solo cinque game al kazako Andrey Golubev (6-0 6-1 6-4). Debutto con successo per altri due ambiziosi outsider: il bulgaro Dimitrov elimina lo statunitense Ryan Harrison (7-6 6-3 6-2), mentre cede un set Tomas Berdych contro il rumeno Victor Hanescu (6-7 6-1 6-4 6-3). Tra le donne, assente la regina 2013 Marion Bartoli, tocca alla cinese Li Na, favorita numero 2, il palcoscenico più prestigioso: sul Centrale la polacca Paula Kania capitola in due set (7-5 6-2). Passa al secondo turno, ma in tre set, anche Venus Williams contro la spagnola Maria-Teresa Torro-Flor (6-4 4-6 6-2).(Lorenzo Amuso/ANSA)

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