L’Italia partner naturale dell’America Latina

Pubblicato il 24 giugno 2014 da redazione

ROMA. – L’Italia è un “partner naturale” dei Paesi dell’America Latina e dei Caraibi, con cui condivide spesso lo stesso approccio ai principali problemi legati alla globalizzazione e quest’incontro “testimonia in modo molto pratico” il senso di vicinanza del nostro Paese con questa Regione. Parola del ministro degli Affari Esteri, Federica Mogherini, intervenuta alla sessione straordinaria del Consiglio dei delegati dell’Istituto italo-latino americano (Iila) a Roma.

“L’America Latina ha dimostrato una grande volontà di cambiamento, una incrollabile fiducia nel futuro e una grandissima spinta a voler cambiare”, ha detto Mogherini. “L’entità delle sfide di cambiamento vinte in America Latina hanno consegnato alla comunità internazionale un’America latina stabile, pacifica e democratica”, ha aggiunto. Il partenariato proficuo fra Italia e America Latina, ha spiegato il ministro Mogherini, “si sviluppa lungo tre direttrici”: la cooperazione allo sviluppo, con l’Iila che costituisce “l’organizzazione privilegiata della Cooperazione italiana in America latina”, attraverso il suo impegno a favore delle imprese miste italo-latinoamericane, del modello cooperativo e dell’accesso al credito delle piccole e medie imprese e a sostegno della cooperazione triangolare; il dialogo Unione Europea-America Latina, di cui l’Iila rappresenta un importante strumento di raccordo; e la conferenza Italia-America Latina, di cui la scorsa settimana la Camera dei Deputati ha approvato l’istituzionalizzazione, a testimonianza della “profonda sintonia fra Governo e Parlamento” nel riconoscere l’importanza di questa regione.

Nel corso del suo intervento il ministro Mogherini ha poi annunciato che sarà in visita in Cile, Argentina e Colombia agli inizi del mese di agosto e in Messico e Cuba nel mese di ottobre. Altri viaggi nella regione, ha aggiunto il ministro, “avverranno nel corso del 2015”. “Per il 2015”, anno in cui si svolgerà la settima Conferenza biennale Italia-America Latina-Caraibi, “c’è l’intenzione di coinvolgere le molte dimensioni delle nostre relazioni e a dicembre è previsto un seminario operativo sulle piccole e medie imprese”, ha annunciato Mogherini.

Il ministro ha quindi citato l’importanza di due elementi essenziali che rendono speciali le relazioni fra Italia e America Latina: la forte presenza delle comunità di origine italiana, “che gioca un ruolo significativo come strumento di collegamento fra i Paesi dell’area ma anche all’interno della classe dirigente locali”; e il patrimonio culturale italo-latinoamericano, fatto di una storia “ricca e straordinaria” di dialogo nel campo della narrativa, dell’arte e della musica.

Quanto all’imminenza dell’appuntamento di Expo 2015, la titolare della Farnesina l’ha definita una “straordinaria occasione” d’incontro sul tema della nutrizione, su cui “abbiamo tante cose da imparare” dall’America Latina, che, ha osservato il ministro, “ha saputo ridurre drasticamente la povertà e la miseria e nel 2008 è la regione che votò più compattamente a favore dell’assegnazione di Expo all’Italia”.

Mogherini ha poi sottolineato come le relazioni fra Italia e America Latina non si riducano soltanto all’attività del Ministero degli Esteri, ma siano frutto anche di un “impegno che anche il resto del Governo” ha saputo dimostrare. Secondo il ministro occorre “sensibilizzare l’impegno di altri Ministeri per fare in modo che questo partenariato naturale venga reso operativo in ogni attività del Governo”.

Alla riunione di hanno preso parte gli ambasciatori dei Paesi aderenti all’Iila in Italia, oltre al presidente dell’Istituto, nonché ambasciatore del Messico in Italia, Miguel Ruiz-Cabañas, e il segretario generale, Giorgio Malfatti di Monte Tretto. A conclusione dell’evento i delegati hanno consegnato la medaglia speciale dell’Iila al ministro Mogherini, che ha anche firmato il libro d’onore.

In collaborazione con l’Iila la Cooperazione italiana porta avanti un progetto a sostegno dei piccoli produttori di cacao del cantone di Babahoyo in Ecuador e delle donne produttrici di stevia delle comunità rurali di San Vicente e Chino Kué in Paraguay, oltre a sostenere iniziative in favore della formazione dei magistrati impegnati contro la criminalità organizzata.

Quanto alla Cooperazione italiana in America Latina, sono quattro i Paesi prioritari per la Dgcs – Bolivia, Cuba, Ecuador ed El Salvador – e nel 2013 gli impegni e le erogazioni destinate ad interventi di cooperazione allo sviluppo nella regione sono stati pari rispettivamente a 12,2 milioni di euro e 12,1 milioni di euro, per un ammontare complessivo di oltre 24 milioni di euro.

La Bolivia è il Paese della regione che ha maggiormente beneficiato degli aiuti italiani con 3,2 milioni di euro impegnati e 1,9 milioni stanziati, seguita da Honduras con 2,7 milioni impegnati e altrettanti erogati e da Cuba con 2,3 milioni impegnati e due milioni erogati. Gli interventi si prefiggono di sostenere lo sviluppo socio-economico della regione, attraverso progetti di promozione dello sviluppo e dell’imprenditorialità locale, della sostenibilità ambientale e dell’inclusione sociale dei gruppi marginali, soprattutto in ambito sanitario, accompagnando, nel pieno rispetto dell’ownership, i processi di inclusione posti in essere dai governi.

 

 

DAL BLOG DI FEDERICA MOGHERINI

Italia e America Latina condividono un approccio comune ai principali problemi posti dai processi di globalizzazione e possono proporre possibili best practices di cooperazione internazionale, svolgendo un ruolo di primo piano nella definizione di una nuova e più equa governance globale. Il mio incontro all’Istituto Italo-Latino Americano testimonia la volontà del governo italiano di consolidare lo stretto rapporto già esistente con l’America latina e di aprire una nuova fase di dialogo e collaborazione. Si tratta ora di aggiornare l’agenda bi-regionale e metterla in grado di imprimere dinamismo ai progetti condivisi e rispondere realmente alle aspettative di modernizzazione delle rispettive aree.

Dobbiamo oggi interrogarci su cosa Italia e America Latina possano fare insieme per rispondere alle grandi sfide dell’attuale congiuntura internazionale. L’entità delle sfide politiche vinte dai paesi latino americani – che hanno consegnato alla comunità internazionale un subcontinente stabile, pacifico e democratico – ci incoraggia nell’avvio di un comune processo di sviluppo. Dobbiamo rafforzare il dialogo politico per ritrovare la forza delle idee condivise e rinsaldare la fiducia dei nostri cittadini nelle istituzioni democratiche.

A questo proposito ho in programma di visitare presto vari paesi – iniziando in agosto con Cile, Argentina e Colombia, e a ottobre con Cuba e Messico – per testimoniare di persona la volontà del governo italiano di intensificare le relazioni con i paesi dell’America Latina. Un dialogo amplio che ci proponiamo di articolare con azioni concrete e produttive.

L’approvazione la settimana scorsa alla Camera, a larga maggioranza, di un emendamento parlamentare che istituzionalizza la Conferenza Italia – America Latina con cadenza biennale,  testimonia della forte sintonia tra Governo e Parlamento sull’attenzione che il nostro paese dedica al continente latino americano e rappresenta un chiaro riconoscimento del contributo che questa Conferenza può dare al rafforzamento dei rapporti con quest’area strategica per l’Italia.

Dobbiamo quindi assicurarci che la VII Conferenza Italia-America Latina e Caraibi sia un successo, nel solco di quanto iniziato con la VI Conferenza. Per il 2015 l’idea è di coinvolgere il più possibile le molte dimensioni delle relazioni tra i nostri paesi, in un articolato percorso preparatorio. In tal senso, grazie all’iniziativa messicana, già a dicembre organizzeremo a Napoli un seminario operativo sulle Pmi e speriamo di avere poi altri momenti dedicati all’alta formazione, al decentramento, all’agroalimentare, ai parlamentari e ai giovani. (Federica Mogherini* -BlogMog)

* Ministro degli Affari Esteri

 

 

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