La giornata politica: Renzi e il Democratellum

Pubblicato il 25 giugno 2014 da redazione

ROMA. – Matteo Renzi ha preso in contropiede Beppe Grillo decidendo all’ultimo momento di partecipare alla trattativa con i 5 Stelle sulla riforma elettorale. E ha così ottenuto un doppio risultato: conferire importanza all’incontro, disertato invece dal leader genovese, rubargli la scena, e indirizzare il negoziato su quel doppio turno con ballottaggio che è sempre stato la bandiera del Pd. I grillini, guidati dal vicepresidente della Camera Luigi Di Maio e dai capigruppo, parlano di un successo per la disponibilità dimostrata dal Rottamatore a discutere la proposta M5S (battezzata ”Democratellum”) che vuole rivoluzionare l’offerta politica impedendo le ”ammucchiate”, ma la sostanza è che hanno accettato una parlamentarizzazione del confronto, fin qui sempre rifiutato, e l’agenda in cinque punti che il segretario del Pd posterà sul web entro fine settimana. In un certo senso il premier ha attaccato la profondità, per usare un termine calcistico, costringendo il M5S ad esprimersi una volta per tutte sulla questione che gli sta più a cuore: non saremo mai d’accordo, ha spiegato Renzi, se non diciamo che chi vince governa. In altre parole che la legge elettorale deve prevedere un premio di maggioranza (che nella proposta grillina non c’è), unica strada per garantire la governabilità. Che poi tale premio sia dato al primo o al secondo turno, per Renzi è uno dei particolari che si può discutere; come anche il tema delle preferenze delle quali i democratici ”non hanno paura”. Non è mancata una stoccata sulle liste pulite per le quali i grillini propongono le cosidette ”preferenze negative”: a Di Maio, che alle primarie ha preso 182 voti, il Rottamatore fa sapere che nel Pd non sarebbero sufficienti nemmeno per sedere in un consiglio comunale, con implicita allusione al ”cerchio magico” all’interno del quale Grillo sceglierebbe i suoi fedelissimi. Ma sono schermaglie. Il succo politico è che al M5S in questo momento conviene sedere al tavolo delle trattative esattamente quanto a Forza Italia e restare agganciato al treno delle riforme messo in moto dal Rottamatore. Non a caso Paolo Romani dice che gli azzurri sono pronti a votare l’Italicum in tempi brevissimi: un modo per ricordare l’impegno assunto dal ministro Maria Elena Boschi di discutere preventivamente qualsiasi nuovo emendamento con Fi. L’isolamento, nel momento in cui si va a dibattere in Europa il cambio di direzione della politica economica, è certamente il pericolo dal quale tutti si devono guardare. Anche gli alfaniani sono scesi in campo rilanciando la proposta di un Senato elettivo per sottolineare che i centristi hanno un proprio ruolo autonomo. Si tratterà adesso di vedere quali sono i reali margini di trattativa. Ma il fatto che a condurla sia l’anima moderata del Movimento 5 Stelle la dice lunga sull’interesse che l’M5S ha nel trasmettere un’immagine nuova di se stesso, magari in parallelo con il posizionamento a Strasburgo nel gruppo di Nigel Farange che si è dato sì un profilo euroscettico, ma che lascia agli aderenti libertà di voto e dichiara opposizione ad ogni forma di discriminazione e xenofobia. Un fatto è certo: Renzi ha lasciato capire che la cornice delle riforme non si tocca, e dunque indirettamente nemmeno il patto del Nazareno. L’idea del premier è che il realismo indurrà il Cavaliere ad accettare eventuali emendamenti migliorativi che possano consentire a tutti di parlare di un grande accordo nazionale, senza incrinare le basi maggioritarie della nuova legge elettorale strettamente collegata alla fine del bicameralismo perfetto. Bisogna riconoscere che il pragmatismo si sta rivelando l’arma in più di Renzi per raggiungere i suoi obiettivi. E’ vero anche in Europa: in vista del cruciale Consiglio europeo, il premier ha incontrato nuovamente Giorgio Napolitano. Dal Colle si è ricordato come il presidente del Consiglio abbia un mandato per un forte rinnovamento della politica Ue su cui ottenere impegni precisi dal nuovo presidente della Commissione: il che significa che nulla deve essere dato per scontato. La candidatura Juncker è stata accettata dai socialisti europei solo a condizione che si sviluppi su un vero programma di crescita e di lotta alla disoccupazione. Il fatto che Angela Merkel si sia preoccupata di correggere le sortite rigoriste della Bundesbank e del suo ministro del Tesoro dimostra quanto il tema sia decisivo per un’intesa di legislatura tra Ppe e Pse. (Pierfrancesco Frerè/Ansa)

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01:19Calcio: Gattuso “Donnarumma passa per mostro, ma non lo è”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - Gennaro Gattuso prende le difese di Gianluigi Donnarumma, "pur rispettando i tifosi" che hanno contestato il portiere durante Milan-Verona. "Si sta facendo passare un ragazzo così giovane - spiega l'allenatore dei rossoneri - come un mostro. Non se lo merita, ha valori incredibili. Dobbiamo tutelare un ragazzo in grandissima difficoltà. Non ha saltato mai un allenamento o una partita, dopo il pareggio con il Benevento ha pianto. Io vedo un ragazzo che si allena con grande professionalità e voglia: è il portiere più forte del mondo e un grandissimo uomo". Gattuso commenta le voci di mercato sul portiere: "Se la società dice che non vuole vendere, cosa devo dire di più? Gigio non mi ha mai detto che vuole andar via. E non ho detto che Mino sta convincendo il ragazzo. Vediamo come andrà a finire".

01:08Mirabelli: “Donnarumma? Sappiamo da dove viene male”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - "Non tutte le colpe sono di Gigio Donnarumma. Purtroppo sappiamo da dove viene il male, speriamo nei prossimi mesi di risolvere il problema". Nelle parole del ds del Milan, Massimiliano Mirabelli, c'è un chiaro riferimento all'agente Mino Raiola: "Gigio dovrà venire a supplicarci di mandarlo via. Semmai dovesse succedere, qualsiasi squadra arrivi detteremo noi le condizioni. Non ci facciamo prendere per il collo da nessuno. Io credo che un giorno si accorgerà dove sta il bene e dove sta il male".

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(ANSA) - ROMA, 13 DIC - "Mi spiace dirlo, ma fossi in Curva a #SanSiro, stasera #Donnarumma lo fischierei". E' il tweet con cui Enrico Letta, tifoso del Milan ed ex presidente del Consiglio, interviene sulla vicenda Donnarumma. Il portiere dei rossoneri, dopo che nei giorni scorsi il suo procuratore Mino Raiola ha chiesto di annullare il contratto appena rinnovato con il club, è stato fischiato e insultato dai tifosi stasera a San Siro, prima della partita di Coppa Italia vinta sul Verona.

00:27Calcio: Premier, Manchester City vittoria con il record

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Tutto invariato al vertice della Premier League, dopo le partite del turno infrasettimanale, valide per la 17/a giornata. Vincono i due Manchester, che restano separati di 11 punti in classifica: il City leader s'impone sul campo dei gallesi dello Swansea per 4-0 (15/a vittoria di fila e record), con doppietta di David Silva, reti di De Bruyne e Aguero, in campo da titolare. E' la 15/a vittoria di fila per la squadra di Guardiola, un record per il campionato. Il City non ha faatto bottino pieno l'ultima volta il 21 agosto. Lo United si è imposto per 1-0 in casa contro il Bournemouth, grazie a un gol di Romelu Lulaku, servito da Juan Mata. al 25'. Successo anche per Antonio Conte e il Chelsea sul campo dell'Huddersfield per 3-1. Di Bakayoko, Willian e Pedrito le reti. Senza gol, infine, uno dei tanti derby di Londra, quello fra West Ham United e Arsenal.

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(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Basta un gol del polacco Robert Lewandowski, al quarto d'ora della ripresa, per regalare la vittoria al Bayern Monaco, nella 16/a giornata della Bundesliga. Opposti al Colonia, i bavaresi si sono imposti per 1-0 e adesso hanno un vantaggio di 9 punti sullo Schalke 04, che ha dovuto faticare contro l'Augusta, piegata per 3-2. Di Di Santo al 44' l'1-0, Burgstaller firma il raddoppio al 47', poi arriva la riscossa ospite: al 19' della ripresa Caiuby accorcia le distanze, Gregoritsch pareggia. A 7' dal 90' Caligiuri fa esplodere l'AufSchalke Arena, regalando 3 punti ai 'suoi'. Adesso in classifica Bayern 38 punti, Schalke 29, il Lipsia è a quota 28, dopo essere stato fermato sul pareggio in trasferta dal Wolfsburg (di Verhaegh il vantaggio dei padroni di casa, di Halstenberg il pari ospite). (ANSA).

00:05Calcio: ottavi Coppa Italia, Milan batte Verona 3-0

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Il Milan batte il Verona 3-0 e si qualifica per i quarti di finale della Coppa Italia, dove troverà i 'cugini' dell'Inter, che ieri sera hanno superato ai rigori il Pordenone. I gol che hanno deciso il match sono stati realizzati al 22' da Suso, al 30' da Romagnoli e, nella ripresa, al 10' da Cutrone. Fischi e contestazione a Donnarumma prima dell'inizio del confronto.

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