Meriam, l’incubo è finito, donna cristiana ora è libera

Pubblicato il 26 giugno 2014 da redazione

ROMA. – Meriam è libera, per la seconda volta. La donna cristiana che ha rischiato l’impiccagione per apostasia, è stata rilasciata dopo essere stata fermata martedì in aeroporto mentre tentava di lasciare il Sudan per raggiungere gli Usa e trattenuta per circa 48 ore. Tuttavia, non può ancora lasciare il Paese: deve aspettare il nulla osta della Corte d’appello che ratifichi l’annullamento della sentenza di condanna. A riferire le ultime notizie relative al caso della donna cristiana è stata Antonella Napoli, presidente dell’Ong ‘Italians for Darfur’, che insieme all’ong ‘Sudan Change Now’, è da tempo impegnato sulla vicenda. L’ottenimento del nulla osta “richiederà alcuni giorni”. Meriam sarò probabilmente in grado di lasciare il Sudan domenica prossima, ma fino ad allora rimane in custodia. Dopo la seconda liberazione, Meriam e la sua famiglia sono stati trasferiti in un luogo sicuro dagli stessi Servizi segreti che due giorni fa li avevano bloccati in aeroporto. Secondo gli attivisti, la liberazione sarebbe stata confermata anche dal Dipartimento di Stato americano. Sulla vicenda del fermo, il ministro degli Esteri Federica Mogherini aveva “avviato i contatti, nel rispetto delle autorità locali” per arrivare “in tempi brevi a una soluzione positiva e definitiva” del caso. Il marito della donna, Daniel Wani, cittadino americano e sud sudanese, ieri aveva chiesto l’aiuto dell’Italia per sbloccare il fermo della moglie e risolvere una volta per tutte la vicenda. Anche il viceministro Lapo Pistelli aveva ribadito l’impegno italiano sul caso, che sarebbe stato affrontato durante la missione della prossima settimana nel Corno d’Africa. Ancora una volta insomma Meriam è libera, ma non ha ancora lasciato il Paese. Secondo il Daily Mail, la donna e la sua famiglia dovranno andare in Sud Sudan e da lì partire per gli Stati Uniti. Tuttavia la situazione resta confusa, e la donna non sarà sicura di essere libera finché non lascerà il Paese. Dopo la condanna a morte per apostasia e 100 frustate per adulterio a maggio, la Corte d’appello aveva annullato pochi giorni fa la sentenza e rimesso in libertà Meriam. Il giorno dopo l’annullamento la donna e la sua famiglia si sono recati in aeroporto a Khartoum per lasciare il Paese e raggiungere gli Usa. Giunta ai controlli, 50 membri dei servizi segreti l’hanno fermata e trasferita, insieme al marito e ai figli, in un centro di detenzione vicino all’aeroporto. Lì è stata interrogata, con l’accusa di aver utilizzato dei documenti irregolari per lasciare il Paese: un visto americano e un documento rilasciato dall’ambasciata del Sud Sudan. Il caso ha suscitato una piccola tensione diplomatica, con la convocazione degli ambasciatori americano e sud sudanese da parte delle autorità del Paese. Sembra tuttavia che i documenti non fossero l’unica motivazione del fermo: in un’intervista rilasciata al giornale sudanese Al Intibaha e riportata dal Telegraph, il fratello di Meriam, Al Samani Al Hadi Mohamed Abdullah, ha dichiarato di essere andato dalla polizia per denunciare il “rapimento” di Meriam da parte del marito, poco prima che lei cercasse di partire per gli Stati Uniti. Si tratta dello stesso parente della donna che pochi giorni fa aveva dichiarato che “se non si fosse pentita, avrebbe dovuto morire”. Ora Meriam è di nuovo libera, ma non ancora definitivamente al sicuro.

Ultima ora

01:05Cadavere a Prato, probabile omicidio

(ANSA) - PRATO, 31 MAR - Il corpo di un uomo, un pratese 42enne, è stato trovato davanti al tribunale di Prato. L'ipotesi che viene ritenuta più probabile è quella dell'omicidio. Il corpo, insanguinato, presenta una grossa ferita alla testa ma non è chiaro se a provocarla sia stato un colpo d'arma da fuoco o una lama. A segnalare la presenza del cadavere è stata, verso e 21, una telefonata anonima ai carabinieri. Poco dopo una nuova segnalazione da parte di una coppia di giovanissimi che passavano in auto e hanno scorto il cadavere insanguinato. Ancora non è chiaro se l'uomo sia morto sul posto o se il cadavere sia stato portato davanti al tribunale.

00:55Venezuela: deputati opposizione aggrediti davanti Alta Corte

(ANSA) - CARACAS, 31 MAR - Un gruppo di deputati dell'opposizione venezuelana è stato aggredito da militari della Guardia Nazionale e membri di gruppi irregolari pro governativi mentre tentavano di avvicinarsi alla sede del Tribunale Supremo di Giustizia (Tsj), nel centro di Caracas. I parlamentari volevano protestare contro la sentenza del Tsj, allineato sulle posizioni del governo di Nicolas Maduro, che si è attribuito i poteri dell'Assemblea Nazionale. Unità antisommossa della Guardia Nazionale hanno però impedito loro di avvicinarsi alla sede del Tsj, mentre i militanti chavisti li attaccavano con pietre e bastoni. Il segretario generale dell'Organizzazione degli Stati Americani (Osa), Luis Almagro, ha denunciato che a Caracas è in atto un "autocolpo di Stato perpetrato dal regime venezuelano contro l'Assemblea Nazionale". Il segretario dell'Osa ha lanciato un appello ai leader del continente perché reagiscano a quanto avviene a Caracas.

00:20Tennis: Miami, anche Berdych ko, Federer in semifinale

(ANSA) - ROMA, 30 MAR - Roger Federer agguanta la semifinale del torneo di Miami, secondo Master 1000 dell'anno. Il fuoriclasse svizzero, n.4 del seeding, ha avuto la meglio in tre set sul ceco Thomas Berdych (n.10): 6-2 3-6 7-6 in poco meno di due ore. Affronterà il vincente dell'altro quarto tra il tedesco Zverev (16) e l'australiano Kyrgios (12).

23:28Usa: bagni transgender, abolita legge North Carolina

(ANSA) - NEW YORK, 30 MAR - La controversa legge sui bagni per i transgender in North Carolina è stata ufficialmente abrogata. Come ci si aspettava, dopo il via libera dell'assemblea parlamentare dello Stato anche il governatore democratico Roy Cooper ha messo la sua firma sotto il provvedimento. I transgender saranno ora liberi di usare i bagni pubblici a seconda dell'identità di genere e non secondo quella assegnata alla nascita.(ANSA).

22:34Corea Sud, arrestata ex presidente Park per corruzione

(ANSA) - ROMA, 30 MAR - Si chiude la parabola discendente dell'ex presidente sudcoreana Park Geun-hye. La donna, accusata di corruzione, è stata arrestata dopo che la Corte distrettuale centrale di Seul aveva dato il via libera al suo mandato di arresto. L'agenzia di stampa Yonhap ha aggiunto che la decisione della Corte è arrivata dopo un'audizione durata circa 9 ore. Il giudice Kang Bu-young ha riferito ai giornalisti di avere preso una decisione in tal senso in quanto c'è la preoccupazione che l'ex presidente possa distruggere le prove che potrebbero essere usate contro di lei nel futuro dibattimento. Park, 65 anni, era decaduta lo scorso 10 marzo, dopo che la Corte costituzionale aveva validato l'impeachment del 9 dicembre votato dal Parlamento. Tre giorni fa la procura aveva deciso di richiedere un mandato d'arresto, descrivendo "molto seri" gli addebiti, nei suoi confronti. E' accusata di aver agito in collaborazione con la 'sciamana' Choi, anch'essa arrestata, per estorcere donazioni alle società sudcoreane.

21:58Sperona auto ex e l’accoltella, fiaccolata a Borgo Vercelli

(ANSA) - VERCELLI, 30 MAR - Fiaccolata nel centro di Borgo Vercelli per Fiorilena Ronco, la donna accoltellata due giorni fa dall'ex marito. Centinaia i cittadini che partecipano alla manifestazione, nel centro della cittadina, organizzata dai compagni di scuola. "Un atto dovuto per la nostra Fiorilena - dice il sindaco Mario Demagistri - e per riaffermare la necessità di stare vicino alle vittime di violenza". Presente anche l'assessore alle Pari opportunità della Regione Piemonte, Monica Cerutti. La piccola folla si è radunata davanti alla chiesa di Santa Caterina per poi passare in via Tavallini, dopo mercoledì l'ex marito della donna l'ha attesa fuori dal lavoro e l'ha aggredita dopo avere speronato l'auto con cui cercava di allontanarsi. L'uomo è stato arrestato. La donna è ricoverata all'ospedale Sant'Andrea di Vercelli in prognosi riservata.(ANSA).

21:52Calcio: Siviglia ufficializza ‘divorzio’ ds Monchi

(ANSA) - ROMA, 30 MAR - Adesso c'è anche l'ufficialità: Ramón Rodríguez Verdejo, per tutti Monchi, lascia la direzione tecnica del Siviglia. Lo ha annunciato il club andaluso con una nota pubblicata sul sito. "Il Siviglia ha raggiunto un accordo con il direttore sportivo Monchi, poi ratificato dal Consiglio di amministrazione del club si è riunito oggi pomeriggio". Domani è in programma una conferenza stampa alle 12.30. Da trent'anni al Siviglia, prima come calciatore e poi come dirigente, Monchi è in predicato di passare alla Roma.

Archivio Ultima ora