Mondiali: Germania che fatica, ma alla fine Algeria cede

Pubblicato il 30 giugno 2014 da redazione

PORTO ALEGRE (BRASILE). – La Germania approda ai quarti di finale dei Mondiali, ma è stata molto più dura del previsto. L’Algeria ha impegnato a fondo il ‘National Mannschaft’ con un primo tempo fatto di corsa e giocate di alta scuola tecnica, contribuendo quindi alla spettacolarità di una partita che non ha mai annoiato gli spettatori che, nonostante i 15 gradi di temperatura, hanno riempito lo stadio ‘garibaldino’ dell’Internacional di Porto Alegre. La squadra di Loew ha avuto il merito di crederci fino in fondo, l’Algeria è invece vistosamente calata dopo un’ora di gioco (nel primo tempo aveva praticamente dominato), perchè non poteva reggere a quei ritmi, ma ha comunque tenuto botta, grazie all’ottimo difensore Halliche e alle parate del portiere M’Bolhi, decisivo in almeno tre circostanze, come quando, al 42′ ha respinto prima un tiro di Kross e poi il successivo tap-in di Goetze (uno dei peggiori della Germania) o come al 10′ della ripresa, quando è volato sul bolide dalla distanza di Lahm, solito motorino inesauribile. Ancora M’Bolhi in evidenza al 35′, quando ha respinto un colpo di testa a botta sicura di Muller, dopo il cross di Khedira. E’ stato poi Belkalem a respingere sulla linea la successiva conclusione di Schuerrle. Proprio il numero 9 è stato l’uomo decisivo dei tedeschi, dando la svolta al match con il suo gol all’inizio dei supplementari e assestando quindi una botta micidiale agli algerini, che in precedenza, nei minuti finali dei tempi regolamentari erano riusciti in ogni modo a resistere perfino quando il possesso palla della Germania era arrivato all’84%. Ma va detto che, dall’altra parte, anche Neuer ha fatto la sua parte, con tre uscite spericolate dalla sua area, una delle quali per respingere con un colpo di testa, dato che i suoi avevano lasciato la difesa sguarnita. Alla fine è venuta fuori la maggiore esperienza dei tedeschi, la loro forza fisica e ‘indistruttibilità’. Alla rete di Schuerrle, che pur colpendo male sul cross di Muller era riuscito a superare il ‘muro’ della porta algerina, si è aggiunto il gol del 2-0 di Ozil, con il bel tiro di sinistro dopo una respinta sulla linea degli algerini, ma l’immediata replica dei nordafricani, con Djabou su cross di Slimani è arrivata nei secondi finali, quando non c’era più tempo per tentare l’impresa di riagguantare il pari. Così l’Algeria esce a testa alta dai Mondiali: avrebbe meritato anche lei di passare il turno ed è stata sicuramente la migliore di tutte le rappresentanti africane. Quanto alla Germania, ora se la vedrà il 4 luglio al Maracanà contro la Francia, un big-match in salsa carioca assolutamente da non perdere.

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