Papa: a Campobasso firma causa di un nuovo santo molisano

Pubblicato il 03 luglio 2014 da redazione

CITTA’ DEL VATICANO. – Non sarà proprio il primo santo molisano, essendoci il precedente di Celestino V, il Pontefice del “gran rifiuto”, di cui papa Francesco tra l’altro indirà sabato a Isernia l’Anno giubilare per l’ottavo centenario della nascita. Ma la storia di Fra Immacolato, al secolo Aldo Brienza, il carmelitano scalzo di cui Bergoglio nella sua tappa a Campobasso firmerà la “positio” della causa di beatificazione, si è svolta interamente nei confini regionali: anzi nel capoluogo, e per di più in gran parte sul letto di degenza nella sua camera, immobilizzato da una malattia invalidante. Da lì, Fra Immacolato, nato il 15 agosto del 1922 e morto il 13 aprile 1989, ricevendo fedeli, dando consigli, secondo molti facendo anche innumerevoli grazie, è diventato una delle figure più venerate in Molise dove ora si attende che la causa porti definitivamente il “venerabile” all’onore degli altari. E’ alla sua vita e alla sue sofferenze, tra l’altro, che si è ispirato l’arcivescovo di Campobasso, mons. Giancarlo Bregantini, nelle meditazioni per la Via Crucis di quest’anno al Colosseo. Nel 1938, a 16 anni, Aldo si ammalò di una grave forma di osteomelite deformante, un’infezione delle ossa che, contratta in epoca pre-antibiotica, lo paralizzò dal busto in giù. Visse quindi tutta la vita a letto, accudito dalle sorelle senza mai uscire dalla casa di famiglia – ora diventata una sorta di santuario, meta di pellegrini da tutto il mondo – dove nel 1948 divenne carmelitano grazie a un indulto speciale di Pio XII. Nella sua casa Fra Immacolato ha ricevuto migliaia di persone. Fuori dalla sua porta c’era sempre gente in attesa di parlargli. Figura carismatica della piccola comunità molisana, in contatto con Padre Pio con cui teneva una corrispondenza, ha sempre accolto chiunque avesse bisogno di conforto e consiglio. Alla sua morte, l’Ordine dei Carmelitani ha ricevuto centinaia di testimonianze di persone su grazie e miracoli ricevuti dal frate campobassano. Nel 2004 si è aperto il processo diocesano di beatificazione, terminato l’11 maggio 2007. Il Papa sabato firmerà quindi la “positio” che andrà in Vaticano, incontrando nella cattedrale, oltre a una rappresentanza di ammalati e disabili, anche i familiari di Fra Immacolato. La storia del religioso è vista dai molisani, e dalla famiglia che l’ha vissuta giorno dopo giorno, come un esempio di grande sofferenza fisica (la malattia gli portava dei dolori lancinanti che sopportava senza medicinali) e allo stesso tempo di grande forza. “Al dolore rispondeva con il sorriso”, raccontano di lui. Tanto che, nella memoria di famiglia, resta impressa quella volta in cui persino i tedeschi che nel 1943 fecero irruzione in casa, rimasero colpiti da quel frate a letto e andarono via senza dire e fare nulla. Anche la sua malattia ha avuto degli aspetti controversi, certificati dai medici e parte delle testimonianze del processo diocesano. Ad esempio, le continue setticemie che lo portavano sull’orlo del collasso dalle quali si riprendeva all’improvviso. E il corpo ricoperto di piaghe, anche su mani e piedi, tanto che i frati a lui più vicini raccontano di aver riconosciuto segni di stigmate. Le testimonianze della causa sono coperte dal segreto, ma molti di coloro che raccontano di aver avuto grazie e miracoli da Fra Immacolato – soprattutto guarigioni – hanno condiviso la loro storia con la famiglia del frate quando dopo la guarigione, sono tornate a rendere omaggio alla sua casa. Una donna del Texas, ammalata di tumore, ha raccontato di aver fatto un sogno in cui il frate le indicava la sua casa a Campobasso, chiedendole di compiere un pellegrinaggio proprio lì. Dopo quel viaggio, tornata negli Stati Uniti, la donna racconta di essere guarita e nei prossimi giorni tornerà in Molise per rendere omaggio alla casa-santuario del frate. Altre persone hanno riferito storie simili: di recente una signora di Milano, che non aveva mai sentito parlare di Fra Immacolato, racconta di aver ricevuto lo stesso invito a visitare la sua casa di Campobasso, e così una ragazza di Barletta. “La guerra del Santo” titolava il Quotidiano del Molise lo scorso anno, quando Comune e Regione si contendevano le spoglie di quello che tutti i molisani considerano già il “Santo”. Il Comune di Campobasso voleva seppellirlo nella cattedrale, la Regione nel santuario di Castelpetroso (Isernia). Ma a livello locale la storia di Fra Immacolato ha un’importanza ancora maggiore essendo il primo santo molisano dopo Papa Celestino.

Ultima ora

15:41Bimbo rischia soffocare, madre guidata da 118 lo salva

(ANSA) - AREZZO, 26 MAR - Un bimbo di dieci anni ha rischiato di soffocare con una caramella, la madre ha chiamato il 118 e seguendo le istruzioni dell'operatore lo ha salvato. È accaduto alle 13 a Foiano della Chiana (Arezzo). Il bambino era in casa con la famiglia quando ha inghiottito la caramella che gli si è messa di traverso nella gola rischiando di farlo soffocare. La madre ha chiamato il 118 e gli operatori dell'emergenza urgenza le hanno fornito le prime indicazioni per soccorrerlo. Indicazioni seguite dalla donna che è riuscita a dare un primo soccorso. Il bambino è stato salvato e portato con un'ambulanza del 118 all'ospedale San Donato di Arezzo per accertamenti.

15:33Pd: Letta, credo ancora in partito, voterò Orlando

(ANSA) - ROMA, 26 MAR - "Non riscendo in campo ma alla fine voglio dare una chance al partito, parteciperò e voterò per Andrea Orlando". E' l'annuncio di Enrico Letta a 'In mezz'ora'.

15:06Terremoto: appello sul web per ‘Albero del pane’ di Visso

(ANSA) - VISSO (MACERATA), 24 MAR - ''Contribuite a far rinascere l'Albero del Pane e il territorio di Visso: in cambio avrete buoni sconto e potrete assaggiare i nostri pani speciali''. Lina e Fabio Cerri, pasticceri e panificatori a Visso, subito dopo le scosse del 26 e 30 ottobre avevano riaperto la pasticceria 'Vissana'. Ora sono ricorsi al crowdfunding sul web per ricostruire il forno, in attesa del risarcimento statale. ''Avevamo tantissimi clienti, soprattutto d'inverno, turisti dalla Valle del Nera, dal Monte Prata, tutti scappati con le scosse del 24 agosto. Il 26 ottobre il nuovo sisma, Visso in macerie: è lì che il nostro panificio ha cessato di vivere''. Ma i Cerri, sfollati sulla costa come quasi tutti i loro 7 dipendenti, ''una squadra fortissima'', hanno deciso di riprendere la loro vita in mano. ''Siamo riusciti ad avere un nostro container che ospiterà il laboratorio e il negozio. Dobbiamo ancora recuperare qualche macchinario, un'operazione pericolosa, che si può fare solo con ditte specializzate''. Ma l'intenzione di far rinascere il forno, ''e con lui una parte dell'economia e del tessuto sociale dei nostri borghi feriti'' non è mai venuta meno assicura Fabio. Da qui l'appello (https://www.produzionidalbasso.com/project/per-fare-un-albero-c i-vuole-il-pane-ricostruiamo-lalbero-del-pane-di-visso/), affidato ad un breve video in cui Lina racconta la sua storia di speranza.

15:04F1: a Maranello campane a festa e tifosi all’auditorium

(ANSA) - MODENA, 26 MAR - Don Paolo Monelli non era questa mattina a Maranello, ma è bastata una sua telefonata per dare le necessarie indicazioni e far di nuovo suonare le campane, come da tradizione, nella città del Cavallino, dopo 553 giorni di 'astinenza' dalla vittoria nel Gran Premio di Singapore del 20 settembre 2015. Intorno alle nove del mattino, poco dopo il taglio del traguardo, dunque, i 248 tifosi Ferrari che hanno assiepato già da prima delle sette l'auditorium - dove era trasmessa in diretta la gara di F1 in Australia -, hanno potuto esultare accompagnati dai rintocchi della vittoria, come racconta il sindaco, Massimiliano Morini. "Che bello ascoltare Vettel in tv mentre parla di Maranello, in italiano peraltro. Sono elementi positivi, di attaccamento al territorio. E' stato bellissimo, l'inizio di un percorso che tutta la città sognava. Anche tra i tecnici, per esempio, abbiamo visto tanti italiani, perché il presidente ha deciso così. Ed è un aspetto molto positivo".(ANSA).

14:37Papa: pregiudizio e interesse personale sono strade false

(ANSA) - ROMA, 26 MAR - Il Papa ha denunciato "la luce fredda e fatua del pregiudizio contro gli altri", e quella "seducente e ambigua, è dell'interesse personale". Lo ha ricordato prima di recitare l'Angelus dalla finestra dello studio su piazza San Pietro, davanti a circa 25mila persone, commentando il brano evangelico del cieco nato e spiegando il significato di "essere illuminati". "Che cosa significa - si è chiesto papa Francesco - camminare nella luce? Significa innanzitutto abbandonare le luci false: la luce fredda e fatua del pregiudizio contro gli altri, perché il pregiudizio distorce la realtà e ci carica di avversione contro coloro che giudichiamo senza misericordia e condanniamo senza appello. Eh - ha aggiunto - questo è pane di tutti i giorni, quando si chiacchiera degli altri non si cammina nella luce, si cammina nelle ombre". Ha poi ringraziato Milano per la "calorosa accoglienza di ieri, mi sono sentito a casa con tutti, credenti e non credenti, ho visto che è vero che 'a Milan si riceve col cor in man', grazie".

14:22Cadavere in trolley, ipotesi donna sparita

(ANSA) - ROMA, 26 MAR - Potrebbe essere della donna di origini cinesi Xing Lei Li, 36 anni, il corpo trovato in un trolley nel porto di Rimini. L'ipotesi è al vaglio degli inquirenti. Della 36enne si sono perse le tracce durante una crociera che ha varie città del Mediterraneo, tra cui Genova. La morte della donna - che sarebbe avvenuta almeno 10 giorni fa, domani è in programma l'autopsia - potrebbe essere avvenuta ovunque: la valigia, infatti, potrebbe essere stata trascinata dalla corrente da tanto tempo. Secondo il giornale ligure "il sospetto della Polizia è che il marito, Daniel Belling, irlandese di 45 anni, tecnico informatico della Apple, l'abbia strangolata e poi gettata in mare proprio all'interno di una valigia". L'uomo, viene spiegato è stato arrestato per omicidio, lo scorso 20 febbraio, respingendo ogni accusa dicendo che la moglie si era allontanata volontariamente dalla nave.

14:12Tenta di stangolare figlia e accoltella moglie, arrestato

(ANSA) - CASERTA, 26 MAR - Ha tentato di strangolare la figlia di otto anni, quindi ha accoltellato alla gola la moglie intervenuta a difendere la bambina e solo l'immediato arrivo di altri familiari e dei carabinieri ha evitato il peggio. In carcere è finito a Sant'Andrea del Pizzone (Caserta) un uomo di 42 anni; ad arrestarlo i carabinieri della locale stazione e quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Mondragone, arrivati in tempo per porre fine all'aggressione; la moglie dell'uomo, è emerso, si è gettata verso la figlia mentre il marito teneva le mani al collo della piccola per strangolarla. A quel punto il 42enne ha preso un coltello da cucina e l'ha ferita. Madre e figlia sono state portate d'urgenza all'ospedale di Sessa Aurunca dove sono tuttora in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. L'uomo è stato condotto al carcere di Santa Maria Capua Vetere. (ANSA).

Archivio Ultima ora