Mondiali: Francia spenta, per Germania sempre semifinale

RIO DE JANEIRO. – E’ la Germania la prima semifinalista del Mondiale brasiliano. Ci riesce al termine di una partita condizionata dalle condizioni meteo (28 gradi con l’80% di umidità) in cui è stata abile e fortunata a passare in vantaggio dopo 13 minuti, con un colpo di testa dell’ottimo Hummels, e che poi si è limitata a controllare. La Francia torna a casa in quanto incapace di affondare, anche se Benzema ha avuto qualche spunto pericoloso e recrimina sulla grande occasione avuta nel recupero, al 93′, quando Neuer con una parata decisiva ha evitato i tempi supplementari. Per il ct tedesco Joachim Loew è la conferma di una regolarità di rendimento impressionante, cominciata quando era ancora l’assistente di Klinsmann, quindi nel 2006, e che ha sempre visto la sua Germania piazzata fra le prime quattro ai Mondiali e agli Europei. Sarà così anche stavolta, e meritatamente in quanto il ‘National Mannschaft’ rappresenta un calcio e un campionato che scoppiano di salute e all’avanguardia anche tatticamente. Non è che oggi al Maracanà si sia visto uno spettacolo esaltante, ma la partita non ha comunque annoiato anche se giocata sotto ritmo per via del caldo e perché la Germania, dopo l’1-0 (colpo di testa di Hummels ad anticipare Varane dopo la punizione di Kroos dalla sinistra) più che spingere si è limitata a controllare facendo ricorso alle proprie capacità di palleggio e circolazione della palla, vogliosa di preservare energie dopo la fatica fatta contro l’Algeria quando aveva vinto soltanto all’extra-time. Oltretutto si è aggiunta la prova maiuscola del suo difensore Hummels, uno di quelli che venivano dati alle prese con un forte raffreddore e che invece ha giganteggiato nel reparto arretrato, salvando la sua nazionale in almeno due occasioni: al 34′ intervenendo su Benzema dopo che Neuer aveva respinto una conclusione ravvicinata di Valbuena, e al 31′ della ripresa ancora sul franco-algerino del Real dopo che questi si era liberato molto bene per il tiro. Loew era partito con una formazione diversa dal solito, riportando Lahm all’antico ruolo di terzino destro, e mettendo Klose in avanti al centro dell’attacco. Ma la prova del laziale, che ha anche reclamato un rigore per un spinta di Debuchy che in realtà non c’era, non è stata di quelle esaltanti, e il tecnico l’ha tolto sostituendolo con Schuerrle, che verrà ricordato soprattutto per le due occasioni fallite al 37′, quando ha tirato a botta sicura da posizione favorevole ma Lloris ha respinto di piede, e poi al 43′ quando, dopo una bella azione di Muller che lo ha servito dalla sinistra, ha sprecato calciando addosso a Varane. Una palla-gol fallita d’un soffio i tedeschi l’avevano avuta anche al 24′ st, con Muller che aveva calciato a lato. Insomma, una Germania potente e in palla come al solito, che adesso vola a Belo Horizonte dove l’8 giocherà per tornare al Maracanà per la finale. Intanto celebra la sua quarta semifinale iridata consecutiva, un fatto inedito che le fa guadagnare un altro record. La Francia ha fatto di tutto, ma con poco sprint e prontezza atletica, quindi guardando la statua del Cristo del Corcovado, che si intravede fra la ‘copertura’ del megastadio carioca, a sorridere sono i giocatori tedeschi innamoratisi così tanto del Brasile.(dell’inviato Alessandro Castellani/ANSA)