F1 Inghilterra: dominio Mercedes, Ferrari Alonso c’è

ROMA. – Il mondiale di Formula Uno non cambia marcia. Nona tappa, si corre a Silverstone, e nelle libere il passo migliore è sempre delle Mercedes: cambiano i fattori – sulla pista di casa il più veloce alla fine è stato Lewis Hamilton davanti al compagno di team e leader in classifica Nico Rosberg che aveva sfrecciato nel primo turno – ma il risultato resta lo stesso. Nel gp d’Inghilterra che si corre domenica però la Ferrari fa capolino tra le big e si piazza con Fernando Alonso sul podio virtuale. Unica novità il ritorno dopo 22 anni di una donna al volante di una monoposto (l’ultima nel ’92 in Brasile era stata Giovanna Amati): ma l’avventura di Susie Wolff, con la Williams è durata appena 4 giri e poi la scozzese si è dovuta fermare per un problema di pressione dell’olio. “Peccato – dicono dalla Williams – ha lavorato con tutta se stessa e non ha avuto qui la possibilità di mostrare il suo valore. Ma sicuramente potrà rifarsi in Germania. La cosa che conta è che lei non ha commesso errori, il problema è stato della macchina”. Visibilmente amareggiata la Wolff ha detto “capita, la delusione è tanta. Ma per fortuna ho un’altra occasione e a Hockenheim potrò far vedere quello che so fare”. E per la Williams il week end non si è certo aperto nel migliore dei modi: Felipe Massa è andato lungo finendo contro le barriere, danneggiando molto la monoposto. Il dominio in pista resta delle Mercedes: Alonso terzo, e davanti alla Red Bull di Ricciardo, guarda al gp con prudenza e non canta vittoria per aver piazzato la sua Rossa alle spalle della macchina regina di questo mondiale. “Abbiamo provato alcune nuove componenti e lavorato sul set up al mattino, e testato i due compound di gomme nella sessione pomeridiana – spiega Alonso -, con le Medium sia in ottica qualifica che gara. Con la mescola più morbida non ho avuto problemi di usura o di graining, mentre per fare le giuste considerazioni sulle Hard occorre attendere un long run. Per ora posso solo dire che facciamo fatica a farle entrare in temperatura. Adesso come sempre è tutto da analizzare per capire quali componenti utilizzare domani, anche se in realtà se dovesse piovere come dicono le previsioni, i dati raccolti oggi saranno più utili per la gara. Qui il vento è sempre forte, in qualche curva ti aiuta, in altre ti disturba, ma questo vale per tutti e per dire come andrà a finire dobbiamo solo aspettare”. Più indietro l’altro ferrarista Kimi Raikkonen, quinto nella prima sessione e scivolato in nona nella seconda: “Nel primo turno le cose sono andate abbastanza bene. Nella seconda sessione abbiamo apportato piccole modifiche che non hanno funzionato, perché il comportamento della vettura non era più lo stesso. Mettere insieme un giro era veramente difficile e così siamo tornati all’assetto del mattino, continuando ad avere gli stessi problemi”. Intanto la Pirelli la prossima settimana testerà proprio sulla pista di Silverstone una gomma ‘concept’ da 18 pollici: una proposta – sottolinea il fornitore unico di pneumatici nel mondiale delle monoposto – per aprire una finestra nel futuro da sviluppare con il consenso di tutta la comunità della formula 1.

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