Immigrazione: Renzi, Mare nostrum continua

Pubblicato il 04 luglio 2014 da redazione

ROMA. – Al primo vertice del semestre italiano di presidenza Ue l’Italia mette subito sul tavolo il dossier immigrazione. Mare Nostrum continua, ha assicurato il premier Matteo Renzi, ma serve una politica europea e bisogna consentire all’Unhcr di andare in Libia e gestire lì i flussi. Da parte sua, il presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, ha ringraziato l’Italia per le tante vite salvate. Sul fronte interno, continuano gli sbarchi e gli attacchi di Lega, Fi e Fratelli d’Italia. A Villa Madama si è svolta la prima riunione tra governo italiano e commissari europei per inaugurare la presidenza del semestre. “In queste ore – ha sottolineato Renzi in conferenza stampa con Barroso – c’è un numero record di donne e uomini, bambini e bambine, che arrivano sulle nostre coste”. L’Italia li salva perchè non “si può consentire di lasciare alla deriva navi con bambini”. Ma il Mediterraneo “non è il mare dell’Italia. E’ la frontiera dell’Europa, preferirei dire il cuore: serve una politica europea”. Mare Nostrum, ha rilevato, “continua perché un popolo civile non manda alla deriva un barcone con dei bambini, li salva”. Però serve allo stesso tempo “un rafforzamento di Frontex”, con maggiori investimenti europei. La base di partenza dei barconi è la Libia. L’Italia, ha fatto sapere il premier, intende “aiutare le autorità libiche a rendere effettivi i risultati delle elezioni”, e “chiedere formalmente l’aiuto dell’Alto commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite”. L’obiettivo è consentire all’Unhcr di “andare in Libia e gestire da lì l’afflusso”. Sarà la nuova Commissione europea a trattare con l’Italia che chiede essenzialmente una presa in carico da parte dell’Europa dell’operazione Mare Nostrum, dal costo di oltre 9 milioni di euro al mese. Nonchè la possibilità di dirottare verso altri Stati membri i richiedenti asilo, che costituscono la stragrande maggioranza degli arrivi. Barroso si è limitato a ringraziare “l’Italia, la Marina, la Repubblica, e il popolo italiano. State salvando migliaia di vite umane nel Mediterraneo”. Da tempo, ha aggiunto, “la Commissione chiede maggiore cooperazione” su questo fronte, perché si tratta di “problemi europei”. In attesa di svolte da Bruxelles, la Lega continua però ad attaccare a testa bassa. “Renzi – ha commentato il segretario Matteo Salvini – dice che Mare Nostrum continua. Avrà sulla coscienza altri morti. Aiutarli a casa loro senza farli partire, è l’unica soluzione”. Il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, è critico sulla gestione dell’accoglienza. “Se il Governo – ha spiegato – ci chiama e concorda con le Regioni un piano complessivo per la gestione non ci tiriamo indietro, ma non siamo disponibili se ci chiedono di intervenire sulla base di invii di persone che arrivano e di cui non sappiamo nulla”. Anche Maurizio Gasparri (Fi) si è schierato contro il premier. “Alfano – ha osservato – aveva detto che Mare nostrum non poteva continuare. Mentiva. Oggi Renzi dice che l’operazione va avanti perché i trafficanti si mettono in mare anche con bambini a bordo. Renzi sa quanti bambini ci sono in Africa? Quasi tutte le loro famiglie hanno deciso di usare la Marina italiana follemente adibita dal governo del nostro paese a questo scopo. Arriveranno a milioni”. Militanti e simpatizzanti di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale hanno fatto un blitz a Villa Madama durante il vertice esibendo lo striscione: “Malmstrom taci! Europa complice degli scafisti”. A fare da cornice, un pallone ad elio di tre metri per tre che sosteneva un altro striscione con su scritto: No “mare monstrum, Europa assassina”.

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