L’ultimo saluto a Di Stefano, in 10.000 al Bernabeu

ROMA – Madrid si mobilita per rendere omaggio ad Alfredo Di Stefano, morto ieri all’età di 88 anni in seguito ad una crisi cardiaca. Fin dall’apertura delle porte del Santiago Bernabeu questa mattina, dove è stata allestita la cappella funebre nel palco d’onore, migliaia di persone (secondo una stima resa nota dal quotidiano sportivo spagnolo ‘Marca’ oltre 10.000), tra volti noti e gente qualunque, si sono messi in fila per dare l’ultimo saluto ad uno dei calciatori più forti di tutti i tempi e per molti più forte anche di Maradona e Pelè. ”Il Bernabeu è stata la sua casa, il suo territorio sacro, la sua vita – ha detto il presidente del Real Madrid Florentino Perez, il primo ad arrivare allo stadio – qui avrà il tributo che merita e la sua leggenda vivrà in eterno”. Accanto alla bara di Di Stefano, avvolta in una bandiera bianca del Real Madrid, sono stati posti i trofei vinti e due sue foto giganti, una che lo raffigura di recente e un’altra di quando impersonava la stella delle merengues. A sfilare all’interno del Bernabeu accanto a tifosi e appassionati di calcio, anche il capitano della formazione campione d’Europa Igor Casillas e il forte difensore madridista Sergio Ramos che hanno interrotto le rispettive vacanze per onorare la salma della ‘saetta bionda’: ”La figura di Di Stefano – ha detto il portiere della Nazionale spagnola – ricorda il Real Madrid, dire Di Stefano è come dire Real Madrid. Ci sono cose di lui per cui lo ringrazieremo in eterno e per cui continueremo a tramandare il suo messaggio”. Con Don Alfredo – ha aggiunto Sergio Ramos ”se n’è andata via un’icona, un simbolo di questa squadra. Di Stefano rappresentava i valori di questo club e tutti i giocatori che giocano per il Real saranno tenuti saperlo e ricordarlo. Il suo spirito durerà per sempre”.