La giornata politica: Riforma del Senato, primo risultato

Pubblicato il 08 luglio 2014 da redazione

ROM. – L’approdo in aula della riforma del Senato e del Titolo V della Costituzione, previsto per giovedì, è un primo risultato importante per il governo. E’ la dimostrazione che il programma riformista va avanti e che le opposizioni trasversali non sono in grado di bloccarlo. ”Le riforme le facciamo, piaccia o no ai frenatori”, ha commentato Matteo Renzi che su questa prova di forza si gioca tutto. Il rinvio dell’incontro con i 5 stelle sulla legge elettorale alla settimana prossima e lo scioglimento di tutti i nodi con Forza Italia (confermato dal capogruppo azzurro Paolo Romani) si inseriscono in questa partita a scacchi. E’ chiaro infatti che l’Italicum è strettamente legato alle riforme istituzionali. Per il Rottamatore l’importante è confermare che i numeri ci sono: come dice il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi non c’è da preoccuparsi. Il sottinteso è che l’architrave politico che sorregge questo passaggio, il Patto del Nazareno, non potrà essere incrinato dalle manovre dei grillini. In realtà i dubbi del segretario-premier non riguardano tanto la tenuta del Pd quanto quella dell’alleato. In Forza Italia la fronda è più insidiosa e consistente di quella democratica e Silvio Berlusconi – con ogni evidenza – fatica a tenerla sotto controllo. Conseguenza dello sbandamento seguito all’insuccesso elettorale e anche delle oscillazioni del Cavaliere che fino a quel momento aveva coltivato l’idea di poter condizionare più pesantemente il Rottamatore. L’imprevisto e clamoroso risultato delle elezioni europee ha cambiato le carte in tavola e adesso per il leader azzurro l’obiettivo è di restare agganciato al treno renziano senza subire il ”sorpasso” di Beppe Grillo. Su questo terreno si gioca una partita delicata. Il Pd ha tentato di far scendere dal tetto il M5S (e questo è certo un risultato raggiunto), trascinandolo sul piano delle risposte concrete ai dieci paletti posti da Renzi sulla legge elettorale. Grillo in primo momento ha reagito con durezza; ma anche nel suo movimento sembra esserci una divisione tra ala oltranzista e ala dialogante. Luigi Di Maio, esponente di quest’ultima, ha ottenuto il via libera a proseguire la trattativa, con dieci risposte positive alle condizioni poste dai democratici. Adesso aspettiamo che il Pd batta un colpo, ha fatto sapere il vicepresidente della Camera, non ha più alibi. La speranza è sempre quella di trovare uno spazio per inserire un cuneo tra Renzi e Berlusconi, grazie anche alla dissidenza delle minoranze interne di Pd e Fi. Ma tutti sanno che in questi posizionamenti c’è molto tatticismo. Impossibile per i grillini accettare l’Italicum con qualche modifica cosmetica, impossibile per il Pd – come spiega il renziano Roberto Giachetti – andare ad un negoziato nel quale gli ambasciatori non hanno una ”legittimazione preventiva”. Infatti qualsiasi decisione dovesse uscire dal nuovo incontro Pd-M5S sarebbe poi sottoposta ad un referendum in rete: e se fosse bocciata, si chiede Giachetti, avremmo scherzato? Vale a dire perso solo del tempo? Schermaglie che tradiscono la difficoltà di un confronto che non dà garanzie a chi ne ha già ottenute dall’altra parte. Il cammino di Renzi resta poi in salita sul fronte economico. Sebbene Junker, candidato alla presidenza della commissione Ue, abbia assicurato l’affidamento degli affari economici ad un socialista e il rispetto degli impegni sulla flessibilità assunti dai capi di governo, il punto debole resta l’accordo su che cosa si intenda per flessibilità. Per esempio il premier ha proposto l’applicazione della golden rule, cioè della clausola per gli investimenti, al settore digitale che non deve essere considerato un costo ma un volano per il futuro. Secondo Forza Italia dall’Ecofin non sono giunte risposte incoraggianti: da una parte si approva la spinta per la crescita, dall’altra si continuano a chiedere all’Italia nuovi sforzi per il pareggio di bilancio e i tagli di spesa. Così da rendere probabile, dicono le opposizioni, la manovra correttiva d’autunno. ”Le riforme più urgenti sono economiche”, riassume Giovanni Toti. Ciò significa che prima o poi un chiarimento con la Germania sarà necessario. Quando Renzi dice di voler essere un leader della gente e non della burocrazia, e che l’Europa si salva con le idee e non con le limitazioni, in qualche modo sembra preannunciarlo, forte della presidenza di turno della Ue. (Pierfrancesco Frerè/ANSA)

Ultima ora

05:24Molestie: New Yorker licenza corrispondente da Washington

WASHINGTON - Un'altra firma del giornalismo americano finisce nel turbine delle accuse di molestie sessuali: il New Yorker ha licenziato Ryan Lizza, corrispondente del magazine da Washington, dopo che una donna ha denunciato un suo comportamento inappropriato. Addebito che Lizza nega, sostenendo che la decisione di licenziarlo "e' stata fatta precipitosamente e senza una indagine completa dei fatti rilevanti". "Un terribile errore", ha aggiunto. Ma sia il prestigioso periodico che il legale della vittima hanno replicato che la descrizione degli eventi e' accurata.

05:21Usa: appello contro espulsione giornalista messicano scomodo

WASHINGTON - Il National Press Club e altri difensori della liberta' di stampa hanno lanciato un appello al governo Usa perche' conceda asilo al giornalista messicano Emilio Gutierrez, che rischia di essere espulso dopo essere fuggito una decina di anni fa in Usa per una serie di articoli contro la corruzione nell'esercito messicano. Gutierrez, che ha impugnato l'espulsione, teme di essere ucciso se rimpatriato in Messico, considerato uno dei Paesi piu' pericolosi al mondo per i giornalisti (finora 11 morti quest'anno).

05:16New York:Trump a Congresso,cambiare leggi immigrazione

WASHINGTON - Donald Trump, poche ore dopo l'attentato di New York, sollecita il Congresso a riformare le leggi sull'immigrazione "per proteggere il popolo americano". Prima di tutto, spiega in una nota, "l'America deve correggere il suo lassista sistema sull'immigrazione, che consente a troppe persone pericolose e inadeguatamente valutate di entrare nel nostro Paese".

01:02Calcio: Mihajlovic “Cercavamo risultato importante”

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - ""Non voglio entrare nelle decisioni arbitrali. C'è il Var e l'arbitro è andato a vedere. Voglio solo parlare della partita, cercavamo una grande vittoria e l'abbiamo trovata. Sono orgoglioso dei miei ragazzi": così il tecnico del Torino, Sinisa Mihajlovic a Premium dopo la vittoria all'Olimpico sulla Lazio. "Certamente l'espulsione ci ha aiutato - riconosce - ma anche nel primo tempo abbiamo creato tanto: la vittoria è meritata. Del resto non mi interessa, non ho mai commentato le decisioni arbitrali, ora con il Var è più facile". "La mia panchina era a rischio? Quando uno fa questo lavoro ogni settimana è a rischio. Ma io ho fiducia nella mia squadra, so come ci alleniamo e so che alla fine il lavoro paga sempre. La società comunque non mi ha mai fatto mancare la fiducia, queste sono solo voci per riempire i giornali. Ljajic "è andato in tribuna per comportamenti sbagliati. In settimana ha fatto cose che non andavano bene. Da lui mi aspetti un altro atteggiamento".

00:26Calcio: posticipo serie A, Lazio-Torino 1-3

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - Il Toro sbanca l'Olimpico biancoceleste in un posticipo della 16/a giornata di serie A, imponendosi 3-1 su una Lazio che sperava invece di raggiungere la Roma al quarto posto. Una partita ricca di emozioni e anche di polemiche, segnata da una 'follia' di Immobile alla fine di un primo tempo già ricco di occasioni per entrambe le squadre. L'attaccante laziale, furente per un fallo di mano in area di Iago Falque considerato non da rigore dall'arbitro e per aver colpito subito dopo un palo, ha colpito Burdisso. Consultata la Var, Giacomelli lo ha espulso. La Lazio in 10 ha cercato di reagire mentre la Curva Nord si svuotava in segno di protesta contro il direttore di gara, ma in 19' ha subito tre reti da Berenguer, Rincon e del giovanissimo Edera, entrato poco dopo la rete del momentaneo 2-1 siglata da Luis Alberto. Il Torino, che veniva da quattro pareggi di fila, sale a quota 23, a -1 dal settimo posto in classifica occupato dal Milan.

23:49Ladro ucciso: archiviata l’accusa di omicidio

(ANSA) - MILANO, 11 DIC - Il gip di Milano Teresa De Pascale, come chiesto dalla Procura, ha archiviato l'inchiesta che era stata aperta per omicidio volontario a carico di Francesco Sicignano, il pensionato di Vaprio d'Adda, nel Milanese, che nell'ottobre del 2015 sparò ed uccise un ladro albanese che era entrato nella sua abitazione. Ad opporsi alla richiesta di archiviazione, formulata dai pm a fine maggio 2016 evidenziando la "legittima difesa", erano stati i familiari del giovane albanese chiedendo al gip nuovi approfondimenti.

22:50Bimbo di due mesi trovato morto in culla dai genitori

(ANSA) - CAGLIARI, 11 DIC - Era in culla e non respirava più. Così un padre e una madre, lui 39 anni lei 33, di Sant'Antioco, nel Sulcis, hanno trovato il corpo senza vita del figlioletto di soli due mesi. La tragedia, su cui stanno indagando i carabinieri, è avvenuta in una abitazione di via Matteotti, alle 18.30, orario in cui i genitori del piccolo hanno chiamato i soccorsi. Sul posto sono arrivati i medici del 118 che hanno solo potuto constatare il decesso. In via Matteotti sono poi arrivati i militari della Stazione che hanno raccolto le prime testimonianze. Dai primi accertamenti, non sarebbero stati riscontrati segni di violenza sul corpicino: si tende ad escludere l'azione di terzi. Il magistrato di turno ha comunque disposto il trasferimento della salma del piccolo al Policlinico di Monserrato dove sarà eseguita l'autopsia.

Archivio Ultima ora