Mondiali: Rio diventa Argentina, ma Brasile tifa Germania

RIO DE JANEIRO. – Rio de Janeiro, Argentina. Sta succedendo qualcosa di particolare in nome del pallone, è in atto un vero e proprio esodo che nemmeno la pioggia che cade in abbondanza sulla Città Meravigliosa riesce a fermare. I tifosi dell’Albiceleste invadono la capitale carioca in vista della finale che la loro nazionale giocherà domenica al Maracanà contro la Germania: già ce n’erano molti e ancora di più ne stanno arrivando. Ieri sul lungomare di Copacabana, l’Avenida Atlantica, ne ‘bivaccavano’ a centinaia, sotto lo sguardo attento della polizia, e a un certo punto una delle strade della zona, rua Bolivar dove ci sono alcuni bar molto frequentati la sera, è stata letteralmente ‘paralizzata’ dai supporter in festa al grido di “Maradona è più grande di Pelè” e del nuovo hit “diteci come ci si sente” inventato per provocare i brasiliani dopo l’1-7 incassato dalla Germania. Richiestissimo anche il sosia di Maradona (la somiglianza è impressionante) che ‘staziona’ anche lui sull’Avenida Atlantica e per 10-15 reais è disponibile a mettersi in posa per una foto ricordo con tanto di tatuaggio del ‘Che’ su una spalla e maglia numero 10 dell’Argentina, quella dell’epoca del ‘Pibe’. E oggi la ‘hinchada’ argentina ha preso possesso perfino di un luogo più che mai simbolo del Brasile: il sambodromo, dove sfilano le scuola durante il Carnevale. La municipalità di Rio ha infatti disposto l’apertura del settore 13, uno dei più capienti dell’impianto costruito attorno all’Avenida del marchese di Sapucaì, quella appunto della sfilata. Lì si sono accampate persone con tende di vario tipo e poi sono stati fatti parcheggiare camper e van, in particolare quelli di maggiori dimensioni. Lo stesso è successo, sempre in zona centro di Rio, per il ‘Terreirao do Samba’, altro luogo di culto della musica popolare brasiliana, in cui adesso risuonano le note del tango e della canzoni di Astor Piazzolla. Si calcola che saranno almeno 50mila gli argentini che nel fine-settimana saranno a Rio per la finale. Negli aeroporti Maestro Antonio Carlos Jobim e Santos Dumont sono attesi almeno una trentina di voli charter e ci si chiede se Rio sia pronta a sopportare un ‘urto’ del genere. Anche perchè non tutti questi tifosi sono in possesso di biglietto, anzi la maggioranza non ce l’ha, ma spera di comprarlo dai brasiliani che non andranno allo stadio perchè non gioca la loro nazionale, o dagli onnipresenti bagarini, che nonostante i controlli delle forze dell’ordine continuano a circolare. Chi rimarrà privo di tagliando, dovrà accontentarsi di vedere la finale in un bar o nella zona della Fan Fest a Copacabana, dove verrà rafforzato il servizio di sicurezza. Anche perchè non tutti i brasiliani hanno lo stesso spirito dell’autista di un bus turistico che ieri notte, rimasto bloccato a rua Bolivar, invece di prendersela si è messo a cantare assieme ai tifosi di Messi e soci. Qui è già stato fatto ieri un gran tifo per l’Olanda e ancora di più se ne farà domenica per la Germania, già vista di per sè con simpatia nonostante il terribile Ko inflitto alla squadra di casa. La parola d’ordine, riportata anche dai giornali nel caso qualcuno se ne fosse dimenticato, è che “la Germania ha infranto il sogno brasiliano dell’Hexa: adesso deve impedire anche il ‘Tri’ degli argentini!”. E il punto esclamativo alla fine non è stato messo a caso. (dell’inviato Alessandro Castellani/ANSA)