Ciampi respira da solo, ma la situazione è molto critica

BOLZANO. – A quattro giorni dal ricovero all’ospedale regionale di Bolzano il senatore a vita Carlo Azeglio Ciampi respira autonomamente. Le sue condizioni rimangono critiche e la prognosi è ancora riservata. I sanitari in una conferenza stampa hanno illustrato le viarie fasi che hanno portato prima ad una diagnosi di embolia polmonare e poi all’operazione di appendicite eseguita ieri. A far trasportare d’urgenza l’ex presidente che era in vacanza ai piedi dell’Alpe di Siusi – ha spiegato il primario di rianimazione Walter Zanon – è stata “un’improvvisa fase ipotensiva, un abbassamento della pressione”. Il presidente è stato prelevato dall’elicottero Aiut Alpin della Protezione civile e con questa prima diagnosi Ciampi è stato accolto al pronto soccorso dove subito è stato deciso di sottoporlo alle analisi ed agli accertamenti del caso. Dopo gli esami – ha spiegato Zanon – è stato deciso il ricovero in terapia intensiva, “constatato che il presidente emerito mostrava, alla tac, i segni di un’embolia polmonare”. “Trascorsa una fase di instabilità – ha aggiunto il medico – il paziente è stato sottoposto ad altri accertamenti ematochimici, dato che si era nel frattempo manifestato un quadro infiammatorio”. Ed infatti una nuova tac ha consentito ai medici di diagnosticare l’appendicite acuta, con un’inizio di peritonite. “D’accordo con i medici e soprattutto d’accordo con il paziente – ha spiegato Federico Martin, il primario di chirurgia generale che ha eseguito l’operazione con la sua equipe – è stato deciso di procedere all’intervento, che si è svolto in maniera lineare e senza complicanze”.  “La delicata fase dell’anestesia – ha detto Franco Auricchio, primario anestesista – si è svolta entro i limiti della norma, anche considerando l’età del paziente, che è rimasto in condizioni stabili anche dopo l’intervento, tanto che Ciampi ha scambiato alcune parole anche in tedesco con alcuni elementi del personale sudtirolesi”. Ora le condizioni di Ciampi sono “serie e la prognosi rimane riservata”, hanno spiegato i medici, secondo i quali il malato, per ora, non può essere trasferito altrove. (di Roberto Tomasi/ANSA)