Juve: Conte addio, “dimostrato di essere vincente”

TORINO. – “Vincere è difficile e comporta tanta fatica, specie in una società come la Juventus”. Arriva così l’addio di Antonio Conte alla Vecchia Signora. Parole pronunciate con amarezza ma a testa alta, per ringraziare tifosi e società al termine di un percorso vincente, ma durante il quale “percezioni e sensazioni” lo hanno convinto a lasciare. Il tecnico dei tre scudetti consecutivi e del record di punti parla in un video postato sul profilo Twitter dei Campioni d’Italia. Tre minuti e 44 secondi, durante i quali soppesa le parole per trasmettere quello che il giornalista definisce “un messaggio molto importante da trasmettere”. “Sì, in effetti – attacca Conte – c’è da comunicare la rescissione contrattuale del contratto tra me e la Juventus che ci legava ancora per quest’anno”. Non è uno sfogo né tanto meno una di quelle sfuriate che hanno contribuito a fare di Conte l’idolo dei tifosi bianconeri, ma una analisi lucida e schietta. “C’è stato un percorso – spiega l’allenatore – in cui ho maturato percezioni e sensazioni che mi hanno portato a questa decisione”. Non un fulmine a ciel sereno, dunque, come sembra dopo appena due giorni di ritiro a Vinovo, ma una valutazione frutto di una profonda riflessione. Ma non è neppure una resa. “Vincere prima di tutto è difficile e comporta tanta fatica, specie in una società come la Juventus, dove c’è l’obbligo della vittoria”, ammette, senza fare mai riferimento a quel desiderio di veder rafforzata la squadra che l’attuale mercato bianconero non avrebbe accontentato. “Ma chi ha dimostrato di essere un vincente, sopporta benissimo la fatica e le pressioni che ne conseguono”, precisa subito ricordando di aver fatto “qualcosa di storico” che “niente e nessuno potrà toglierci”. I ringraziamenti di rito sono per i tifosi bianconeri, “che mi sono sempre stati vicini – dice – e che mi hanno sempre dimostrato il loro grande amore”, da tecnico come da giocatore. Grazie anche ai giocatori, allo staff tecnico, alla società “che mi è sempre stata vicina”, e ad Andrea Agnelli, “che mi ha scelto in un momento non facile per la Juve. Il pensiero va alla “prestigiosa panchina vacante della Nazionale”, ma Conte sembra non volerci pensare. “In questo momento – risponde – penso al presente e alla decisione maturata. Cosa farò domani? Ci penserò domani”. (di Alessandro Galavotti/ANSA)