L’industria automobilistica potrebbe licenziare 1.500 operai nel 2014

CARACAS – Se dovessero risultare vere le previstioni della  “Federación Unitaria de Trabajadores Automotrices y Autopartistas”, nei prossimi mesi l’industria automobilistica venezuelana avrà perso circa mille e 500 posti di lavoro. Una cifra importante, che preoccupa ma non sorprende. Ed infatti, sempre stando all’organismo dei lavoratori, l’industria automobilistica avrebbe subito una contrazione nella produzione dell’83 per cento.

All’inizio dell’anno, stime dell’industria automobilistica prevedevano la produzione di ben 100 mila vetture nel 2014. A conti fatti, invece, l’industria solo riuscirà a produrne 15 mila. Una riduzione drastica che ha ricadute importanti sul fronte del lavoro.

– Il governo – ha detto Cristian Pereira, Presidente dell’organismo – deve capire che i problermi del settore non si risolvono importando veicoli cinesi.

Pereira, che è anche Segretario Generale del sindacato dei lavoratori di Chrysler, ha sottolineato che l’azienda ha annunciato il prossimo licenziamento di 119 operai. Una riduzione di personale resa necessaria dalla contrazione del mercato.

– General Motor, dal canto suo – ha aggiunto il sidacalista –, ne licenzierà circa 550, nei prossimi mesi.

Pereira ha poi informato che anche Encava e Ford prevedono una riduzione importante. La riduzione di personale, programmata da molte aziende e che probabilmente sarà avviata nei prossimi mesi, avviene nonostante il Governo, attraverso un decreto, abbia proibito espressamente il licenziamento di operai e impiegati.

La crisi economica, l’alto tasso d’inflazione,  la lentezza con la quale viene assegnata la valuta per l’importazione indispensabile alla produzione, hanno obbligato l’industria privata in generale, e quella automobilistica in particolare, a rivedere i propri piani di produzione e di sviluppo ridimensionandoli. In molti casi, purtroppo, sono gli operai a subirne le conseguenze. Infatti, si prevede che molte aziende saranno obbligate a fare a meno di gran parte del proprio personale per far fronte alle difficoltà del momento.

 

 

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