Da Ustica al volo sparito, i misteri dei cieli

ROMA. – Sono diversi i voli di linea precipitati perché colpiti accidentalmente da missili o per bombe esplose a bordo. In alcuni casi, ancora oggi non ci sono colpevoli o ci sono dubbi sulle responsabilità. Per non parlare del volo MH370 della Malaysian Airlines, sparito a marzo nell’Oceano Indiano e mai ritrovato. * 27 GIUGNO 1980 – Sopra l’isola di Ustica, a nord di Palermo, un Dc9 dell’Itavia in volo da Bologna al capoluogo siciliano con 81 persone a bordo finisce in mezzo a uno scontro fra aerei militari e viene abbattuto per sbaglio. Questo è quanto accertato dopo vent’anni dalle inchieste della magistratura, che ha denunciato depistaggi e coperture da parte delle autorità militari. Resta da accertare chi abbia sparato e perché. L’ipotesi più accreditata è che siano stati i caccia di una portaerei francese, che volevano abbattere un aereo libico. * 1 SETTEMBRE 1983 – Un Boeing 747 della Korean Airlines in volo dall’Alaska a Seul devia la sua rotta verso nordovest, per un errore dei piloti, e invade lo spazio aereo dell’Unione Sovietica sopra la penisola di Kamciatka, a nord del Giappone. Un caccia sovietico decollato per intercettarlo lo abbatte con due missili. L’aereo precipita in mare con 269 persone a bordo. * 3 LUGLIO 1988 – L’incrociatore Vincennes della Marina americana, in servizio nel Golfo Persico, abbatte con un missile terra-aria un Airbus della Iran Air in volo da Bandar Abbas a Dubai. Muoiono 290 persone. Per gli americani l’equipaggio ha scambiato l’Airbus per un caccia iraniano, per Teheran l’aereo è stato abbattuto deliberatamente. Gli Usa in seguito hanno risarcito le famiglie delle vittime. * 21 DICEMBRE 1988 – Sopra il cielo di Lockerbie, cittadina scozzese, esplode una bomba nella stiva di un Boeing 747 della compagnia americana Pan Am, decollato da Londra e diretto a New York. Muoiono 270 persone, 259 a bordo e 11 a terra, colpite dai rottami. Al processo viene condannato un agente dei servizi segreti libici, Abdelbaset al-Megrahi. Gheddafi in seguito riconosce la responsabilità della strage, consegna Megrahi e risarcisce le famiglie delle vittime. Molti non credono alla pista libica: pensano che Gheddafi abbia solo voluto ingraziarsi l’occidente, e puntano invece il dito contro gli iraniani, che si sarebbero vendicati dell’abbattimento del loro Airbus da parte degli americani. Megrahi viene estradato in Libia nel 2009, malato di cancro, e muore nel 2012. * 19 SETTEMBRE 1989 – Un Dc10 della compagnia francese Uta diretto a Parigi precipita nel deserto del Niger, 46 minuti dopo il decollo da ‘Ndjamena, in Ciad. Ad abbatterlo è una bomba a bordo, fatta mettere dal regime di Gheddafi per punire la Francia del suo appoggio al Ciad nella guerra con la Libia. La giustizia francese condanna 6 libici per l’attentato. Gheddafi nel 2004 accetta di risarcire le famiglie delle vittime. * 8 MARZO 2014 – Il volo MH370 della Malaysian Airlines decolla da Kuala Lumpur verso Pechino, con 239 persone a bordo. Il Boeing 777 dopo un’ora interrompe i contatti e punta deliberatamente verso sud, verso l’Oceano Indiano meridionale e l’Australia. Dopo sei ore di volo esaurisce il carburante e sparisce in mare. Il relitto non è mai stato trovato e le ricerche sono ancora in corso, in un’area vastissima in mezzo all’oceano. Cosa sia successo a bordo è ancora un mistero: le ipotesi sono dirottamento o gesto folle del pilota.

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