F1 Germania: Mercedes padrona nella torrida Hockenheim

ROMA. – Nico Rosberg e Lewis Hamilton si sono alternati al comando nelle prime due sessioni delle prove libere sul circuito di Hockenheim. Domenica il Gp di Germania si preannuncia ancora terreno di caccia delle Mercedes. Poco di nuovo, quindi, sotto il torrido sole tedesco, con temperature dell’aria fino a 33 gradi e 58 sull’asfalto. E domani è annunciato caldo in ulteriore aumento. La gestione delle gomme promette di essere il fattore fondamentale nel weekend. Al mattino, con pneumatici morbidi, è stato Rosberg il più veloce (tempo 1’19″131). Il leader del mondiale piloti (ma con soli 4 punti di vantaggio su Hamilton) ha preceduto di un soffio il compagno di scuderia (1’19″196). Non troppo staccata la Ferrari di Fernando Alonso (1’19″423), davanti alla Red Bull di Daniel Ricciardo (1’19″697) ed alla McLaren di Jenson Button (1’19″833). Sesta l’altra Red Bull del campione del mondo Sebastian Vettel (1’20″097), mentre ha ottenuto l’ottavo crono la Ferrari di Kimi Raikkonen (1’20″210). Nella seconda sessione scambio di posizioni in casa Mercedes. Con pneumatici supersoft il più veloce è stato Hamilton (1’18″341). Staccato 24 millesimi Rosberg. Con appena un decimo di ritardo ecco l’australiano Daniel Ricciardo (Red Bull), già vincitore in Canada, a riprova dei progressi del motore Renault. Ricciardo ha preceduto Raikkonen, apparentemente ripresosi bene dall’uscita di pista a 200 km orari contro le barriere durante il primo giro della gara in Inghilterra, a Silverstone, di inizio luglio. Quinto il danese Kevin Magnussen (McLaren). La Top 10 è stata completata dalle due Williams (Massa 6/o, Bottas 10/o), dalla McLaren di Jenson Button (7/o), riuscito nell’impresa di completare 10 giri con le Pirelli supersoft nonostante la pista rovente. A seguire Vettel (che ad Hockenheim non ha mai vinto) e la Ferrari di Alonso (vincitore in Germania tre volte: 2005, 2010 e 2012). Sparite per tutti le sospensioni idrauliche interconnesse (Fric). L’assenza dell’unanimità tra le scuderie sul voto per rinviarne l’uso alla prossima stagione rischiava di farle diventare illegali. La Fia le ha quindi bandite, anche per i probabili effetti sull’aerodinamica. Sabato la terza sessione di libere e soprattutto le qualificazioni diranno se, come sembra, questa novità ha permesso a Ferrari e Red Bull di accorciare il distacco dalla Mercedes.