Immigrazione: arrivi a quota 80mila, si teme nuova strage

ROMA. – Non basta tutta la flotta di Mare Nostrum, serve l’aiuto di mercantili civili: nelle ultime ore ne sono intervenuti diversi. Ma anche così le forze in campo non sono sufficienti per soccorrere la scia di barconi che continuano a partire dalla Libia verso l’Italia. Uno è arrivato direttamente a Lampedusa questa mattina. In due giorni circa cinquemila migranti sono stati recuperati nel Canale di Sicilia. Ed il totale del 2014 si avvicina ormai a quota 80 mila. Mentre filtrano notizie di una nuova tragedia con 60 morti. Il naufragio sarebbe avvenuto in acque libiche a una trentina di miglia dalla costa, secondo quanto hanno riferito alcuni migranti che erano a bordo di un barcone che sarebbe affondato: 62 di loro sono stati tratti in salvo da un mercantile dirottato dalla Guardia Costiera italiana. “Sul barcone eravamo più del doppio”, hanno detto. Le imbarcazioni usate dagli scafisti ormai sono sempre più fatiscenti, confidando nell’intervento dei mezzi di Mare Nostrum a ridosso della costa libica. E sono, dunque, giorni di superlavoro per gli equipaggi italiani, con le partenze favorite dalle condizioni meteo migliorate. I bollettini della Marina si susseguono senza sosta: “Nave Margottini ha completato l’imbarco di 267 migranti”; “Nave Sfinge sbarcherà 488 migranti questa sera a Catania”; “Nave Orione in porto ad Augusta per lo sbarco di 706 migranti”; “Motonavi civili Bourbon Arcadie (FRA) e Chodzies (MAL) hanno soccorso 2 natanti imbarcando in tot 187 migranti”. Il dispositivo Mare Nostrum era tutto impegnato e così in mattinata un barcone con oltre 350 migranti è giunto nel porto di Lampedusa. Sull’isola nei giorni scorsi è stato riaperto il Centro di accoglienza, in via di ristrutturazione. Ora ospita circa 1.300 persone, ma ha una capienza di soli 200 posti: per molti si prospetta dunque una notte complicata. Domani un traghetto dovrebbe comunque svuotare Lampedusa. Problemi di sovraffollamento anche al Centro per richiedenti asilo di Crotone: 1.800 ospiti per 600 posti. E domani è attesa a Salerno la nave Etna della Marina Militare con a bordo 2.186 migranti. Il piano di trasferimento degli arrivi cui lavora il Viminale punta a coinvolgere maggiormente le regioni del Nord per l’accoglienza, che finora pesa in maniera preponderante su Sicilia soprattutto e poi Calabria, Puglia e Campania. L’accordo siglato una settimana fa in Conferenza Unificata prevede uno stanziamento di 370 milioni di euro per quest’anno, di cui 70 destinati all’accoglienza dei minori non accompagnati. Sul fronte politico, la presidente della Camera, Laura Boldrini, invita all’uso di termini appropriati. “In Italia – osserva – si parla di ‘emergenza’ quando arrivano alcune migliaia di rifugiati e di migranti. Si parla di ‘invasione’ quando i rifugiati che qui vivono sono 78mila. L’Africa ne ospita circa 14 milioni. In uno Stato fragile con una popolazione di 12 milioni di persone, come il Ciad, hanno trovato rifugio quasi mezzo milione di persone. E, dunque, è dall’Africa che dobbiamo imparare, è all’Africa che dobbiamo guardare quando parliamo di ospitalità, di generosità, di responsabilità”.

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