Scherma mondiali: l’Italia che vince, fioretto sempre oro

ROMA. – L’oro nel fioretto declinato al femminile non conosce altre regine. L’Italia che vince e lascia il segno ai mondiali è quella che sale in pedana e si conferma la numero uno: ai colpi di Arianna Errigo, Elisa Di Francisca e Martina Batini (con l’immortale Valentina Vezzali in panchina nella finale) la Russia, padrona di casa a Kazan, si è potuta solo arrendere. Troppo forte per chiunque questo team che passano le stagioni, cambiano le protagoniste (alcune) ma resta sempre da sogno. Le russe ci hanno provato a tenere testa al quartetto italiano, rendendo la finale vissuta, palpitante, e soprattutto giocata punto a punto: ma poi gli affondi finali della Errigo (fresca anche dell’oro individuale) sono stati decisivi per il 45-39 che ha inchiodato le padrone di casa all’argento. Ed è festa grande, perché dopo l’ultima stoccata è immediato l’abbraccio tra le fiorettiste. Il segreto di un team che non smette mai di vincere sta proprio nell’essere una funzionale all’altra. Lo dice la Di Francisca, campionessa olimpica a Londra 2012: “Noi siamo una squadra, in tutto, e siamo molto forti. Ci aiutiamo sempre, quando una prende una stoccata, subentra l’altra a recuperare. Questa è una vittoria importante, perché le russe giocavano in casa e noi ci siamo comunque rinnovate. Martina è nuova, ma ha tirato benissimo. Con Arianna il feeling è conclamato”. In quella che l’olimpionica chiama “guerra” con le avversarie anche forti sul piano fisico, determinante è stato l’ultimo giro. E’ lì che è venuta fuori tutta la classe delle azzurre. Un’altra giornata da show tricolore, a cui va aggiunto anche il bronzo del fioretto maschile: Andrea Cassarà, Andrea Baldini, Giorgio Avola e Valerio Aspromonte non riescono a confermare il titolo vinto lo scorso anno, ma non scendono dal podio. In pedana contro la Russia dell’iridato Alexey Cheremisinov, nella sfida per il bronzo, gli azzurri hanno avuto la meglio col punteggio di 45-29.