Aruba, arrestato diplomatico venezuelano per presunto traffico di droga

CARACAS – Le ragioni non sono ancora del tutto chiare. L’unica cosa certa è che la polizia di Aruba, su richiesta degli Stati Uniti, ha arrestato l’ex  generale, ed ora diplomatico, Hugo Carvajal. Carvajal, nominato recentemente dalla “Casa Amarrilla” Console Generale ad Aruba, pare sia finito nella “blacklist” degli Stati Uniti che lo accusa di traffico di droga e di collaborare con la guerriglia colombiana.

La notizia, che è rimbalzata immediatamente su tutte le agenzie stampa, ha provocato la reazione del ministero degli Esteri del Venezuela che, attraverso un comunicato, ha definito l’arresto una violazione della Convenzione di Vienna del 1961; convenzione che regola le relazioni diplomatiche tra i Paesi.

Sempre nel comunicato ufficiale, la “Casa Amarrilla” nell’esigere l’immediata liberazione del diplomatico si augura che l’incidente  “non abbia ripercussioni sulle relazioni diplomatiche, economiche e commerciali  tra i due Paesi”.

Carvajal, che è stato Direttore della Dim (Direcciòn de Inteligencia Militar) e capo dell’“Ufficio per la Lotta alla Delinquenza Organizzata e al Finanziamento al Terrorismo”, era stato nominato recentemente Console del Venezuela ad Aruba ed era in attesa del “placet” definitivo del Governo dell’isola per assumere le sue funzioni di diplomatico.

Voci che circolano negli ambienti politici venezuelani vicini al Governo considerano la richiesta d’arresto del diplomatico un gesto d’intimidazione degli Stati Uniti che già nei mesi scorsi avevano minacciato di confiscare i beni di funzionari del Governo del presidente Maduro presuntamente colpevoli di violazioni dei diritti umani

 

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