Strage bambini a Gaza. Netanyahu, la guerra sarà lunga

Pubblicato il 28 luglio 2014 da redazione

TEL AVIV. – La parvenza di tregua di questi giorni non esiste più: a Gaza – dove si è festeggiato la fine del Ramadan – si è tornato a combattere. E il bilancio dei morti si è drammaticamente aggravato con una strage di 8 bambini, uccisi in un parco giochi di Shati da un razzo, e la morte di cinque soldati israeliani, di cui quattro colpiti da un tiro di mortaio nel Neghev, nel Sud del paese, lungo il confine con la Striscia. Israele ha respinto l’accusa rivoltagli da Hamas di essere responsabile per gli attacchi di Shati e all’ambulatorio in disuso nei pressi di Shifa, l’ospedale più grande di Gaza: “Terroristi hanno lanciato razzi contro Israele: uno ha colpito l’ospedale di Shifa, l’altro il campo profughi di Shati”, ha ribattuto il portavoce militare, aggiungendo che dall’inizio delle ostilità sono stati circa 200 i razzi lanciati da Gaza e caduti all’interno della Striscia. La situazione sul campo – che ha visto un progressivo sgretolamento della tregua con il lancio di razzi da Gaza, l’infiltrazione da un tunnel di un commando di Hamas (5 morti) nel Neghev e i raid israeliani – non ha fatto che precedere le parole del premier Benyamin Netanyahu. “Dobbiamo essere pronti – ha detto alla stampa – per una lunga operazione fino a che la nostra missione non sia completata. Non è possibile che i civili israeliani vivano sotto la minaccia dei tunnel e dei razzi. Non fermeremo l’operazione finché non avremo neutralizzato tutti i tunnel del terrore, non c’è guerra più giusta di questa”. Netanyahu ha esortato la comunità internazionale a premere per la “smilitarizzazione della Striscia”, senza la quale non ci può essere soluzione, ribadendo così quanto già detto al segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon in merito all’ultima risoluzione delle Nazioni Unite della notte scorsa: “Non tiene in conto la sicurezza di Israele”. Un giudizio – dopo il grande gelo con gli Usa – seguito dalle parole del segretario di Stato americano John Kerry, secondo cui “il cessate il fuoco deve condurre a un disarmo di Hamas”. Nelle stesse ore, in una conference call, Hollande, Obama, Merkel, Cameron e Renzi “hanno convenuto di raddoppiare gli sforzi per ottenere il cessate il fuoco”. “Il peggioramento della situazione – hanno affermato i leader – fa solo il gioco degli estremisti”. I riflettori ora sembrano essere riaccesi – secondo molti analisti – sulla proposta di mediazione egiziana, condivisa dal presidente palestinese Abu Mazen, apparsa ridimensionata nei giorni scorsi e che ha provocato il grande freddo tra Israele e Washington. Alcune fonti danno in preparazione per i prossimi giorni un appuntamento al Cairo sulla proposta di cessate il fuoco tra l’Autorità nazionale palestinese e Hamas, moderato dall’Egitto di Sisi. Secondo Abu Mazen, la proposta egiziana “va incontro a tutte le richieste dei palestinesi, incluso l’apertura dei valichi e la rimozione del blocco” della Striscia di Gaza. “Abbiamo boicottato il vertice di Parigi di sabato scorso – ha aggiunto – perché l’Egitto non è stato invitato”. Mentre il capo di Hamas in esilio Khaled Meshaal, in un’intervista ad una tv Usa, si è detto “pronto a coesistere” con gli ebrei, i cristiani e gli arabi, ma non con uno Stato che occupa. “Non siamo fanatici – ha spiegato -. Non siamo fondamentalisti. Non combattiamo gli ebrei perché sono ebrei. Non combattiamo le altre razze. Combattiamo con chi occupa”. In attesa che la diplomazia sia in grado di coagulare il consenso delle parti attorno ad una vera e propria tregua, la guerra è tornata a prevalere. I morti a Gaza, secondo fonti palestinesi, sono almeno 1.037, e oltre 6.000 i feriti. Con una situazione umanitaria disastrosa, alleviata solo in parte dalla pseudo tregua di questi giorni. In Israele i razzi sono caduti nonostante la tregua e i morti tra i soldati sono arrivati al totale di 48, quattro uccisi dal colpo di mortaio di Hamas e uno in combattimenti nel sud della Striscia. Più tre civili nei giorni scorsi. (Massimo Lomonaco/Ansa)

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01:31Calcio: Maradona a Calcutta per match di beneficienza

(ANSA) - NEW DELHI, 11 DIC - Più volte rinviato, è finalmente cominciato oggi un viaggio di Diego Maradona nella metropoli indiana di Kolkata (Calcutta), dove si tratterrà per tre giorni, impegnato in una serie di attività di beneficienza. I continui spostamenti di data della sua visita hanno fatto sì che oggi a riceverlo nella capitale dello Stato di West Bengala vi fossero quasi solo giornalisti e responsabili locali, ma non molti tifosi. Nella sua precedente visita che risale a nove anni fa, l'aeroporto cittadino fu preso d'assalto da migliaia di tifosi che lo acclamarono in strada fino ad oltre la mezzanotte. Gioviale e rilassato, Diego ha salutato con la mano i presenti prima di entrare insieme con la fidanzata Rocio Oliva nell'auto che lo ha portato in un hotel del centro che aveva approntato per lui una suite 'Diego Maradona'. Gli organizzatori si sono impegnati particolarmente nel decoro della suite, le cui pareti mostrano passaggi centrali della vita del calciatore.

00:54Calcio: Donadoni’C’è tanta rabbia, ci manca sempre qualcosa’

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - "Abbiamo preso il secondo gol nel momento in cui il Milan era forse nel peggior momento: siamo stati ingenui ed è un peccato, perché in più di un'occasione siamo andati vicini al gol''. A Premium Sport l'allenatore del Bologna Roberto Donadoni non nasconde l'amarezza le occasioni sprecate: ''C'è tanta rabbia, prestazioni come questa non possono equivalere a zero punti, ma ci manca sempre qualcosa. Non c'è nessun complesso nei confronti delle big: forse a volte siamo eccessivamente preoccupati di quello che possono creare, ma se andiamo a vedere le partite che abbiamo giocato con le grandi non mi sembra ci siano state situazioni di superiorità da parte loro. Dobbiamo lavorare sul profilo mentale e anche su quello tecnico: un controllo fatto bene o fatto male si traduce in un'occasione colta o sprecata e quindi in una partita vinta o persa. Dobbiamo essere più centrati su noi stessi''.

00:48Calcio: Gattuso “strada ancora lunga, difesa da migliorare”

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - "Dobbiamo ancora migliorare, specie in difesa, perché il Bologna ci ha messo in difficoltà. Ma devo ringraziare i ragazzi per la vittoria, per la mentalità e per lo spirito di sacrificio: mi tengo la prestazione e il risultato, ma dobbiamo ben tener presente che la strada è ancora lunga". Così l'allenatore del Milan, Gennaro Gattuso, dopo la vittoria a San Siro sul Bologna. Il tecnico ha elogiato il match winner Bonaventura: "Ha grandissima qualità. Sa fare gol, si sa inserire. Credo sia uno dei centrocampisti migliori d'Italia, deve migliorare un pochino sul fisico". Una battuta sul suo comportamento a bordo campo: "Le partite le sento tantissimo, pure quando gioco a calcio balilla con mio figlio, ma certo su questa di panchina è ancora più emozionante. Il Milan è la mia seconda pelle".

00:32Calcio: Spagna, Suarez-Messi, Barcellona sbanca a Villarreal

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - Il Barcellona torna alla vittoria in Liga dopo due pareggi superando 2-0 in trasferta il Villarreal, alla terza sconfitta di fila. Restano cinque i punti di vantaggio della capolista sul Valencia, vittorioso ieri sul Celta Vigo, e sei sull'Atletico Madrid, che in un altro incontro domenicale della 15/a giornata è andato a vincere 1-0 a Siviglia sul campo del Betis. A Villarreal, i blaugrana hanno sbloccato il risultato solo nella ripresa, con le reti di Luis Suarez al 27' e Messi al 38', con l'argentino che porta così a 14 centri il bottino personale in campionato. Il Barcellona ha ancora un vantaggio di 8 punti sul Real Madrid, che prima del Clasico del 23 dicembre, forse l'ultima occasione per rientrare in corsa per il titolo, andrà in trasferta in settimana negli Emirati per la semifinale, e probabilmente la finale, del Mondiale per club.

00:23Basket: Serie A, Torino-Milano 71-59

(ANSA) - TORINO, 10 DIC - La Fiat Torino batte 71-59 l'EA7 Milano e aggancia in classifica i milanesi. Una vittoria di carattere quella conquistata dalla squadra dell'ex milanese Banchi, passata a condurre nella prima frazione per poi non lasciare più il comando della partita. Se all'inizio le percentuali di Milano hanno favorito la fuga torinese (32-27 al 20'), nella ripresa la difesa di Torino ha fatto la differenza. Washington ha chiuso le falle in difesa, Mbakwe ha fatto impazzire sotto canestro i lunghi milanesi, caricando di falli Tarczewski e Gudaitis. Un parziale di 17-6 a metà terzo quarto (51-33), propiziato da Mbakwe e Vujacic ha indirizzato la partita: Milano ha provato nel finale a riavvicinarsi, ma la Fiat ha controllato senza patemi il risultato. Ottima prova di Patterson (16), Mbakwe (15) e Vujacic (10) per Torino, mentre sulla sponda milanese il solo Jerrels è riuscito ad andare in doppia cifra chiudendo con 10 punti.

00:21Calcio: Bonaventura, vittoria sia punto di partenza Milan

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - "Era importante vincere e ce l'abbiamo fatta. Siamo felici, venivamo da un periodo in cui seminavamo tanto e raccoglievamo poco''. A Premium Sport, il centrocampista del Milan Giacomo Bonaventura racconta il suo match da protagonista contro il Bologna: ''Dovevamo tenere un po' più la palla una volta andati in vantaggio, ci servirà da lezione per le prossime. Sperando che questa vittoria possa essere un punto di partenza. Io sto meglio, piano piano sto arrivando al cento per cento e cerco sempre di dare tutto me stesso per la squadra''.

00:08Serie A: il Milan batte il Bologna 2-1 nel posticipo

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - Una doppietta di Jack Bonaventura fa respirare il Milan di Rino Gattuso alla sua prima vittoria da quando ha preso il posto in panchina di Vincenzo Montella. In un Meazza congelato con fiocchi di neve a sprazzi, i rossoneri battono il Bologna 2-1 (1-1) nel posticipo della 16/a giornata della Serie A. Apre le marcature Bonaventura al 10' pt, bel pari di Verdi al 23' pt, decide di nuovo Bonaventura al 31' st. Con i tre punti conquistati questa sera il Milan si porta al settimo posto a quota 24 punti.

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