Il nostro voto e i Diritti Umani

Pubblicato il 28 luglio 2014 da Mauro Bafile

Voto degli italiani all’estero e Diritti Umani. Due argomenti, oggi, tornati con forza agli onori della cronaca. Pensavamo che ormai fossero mete raggiunte, temi felicemente archiviati tra le pagine sgualcite e ingiallite della storia di Paesi, l’Italia e il Venezuela, che, con maggiore o minore fortuna, hanno sempre lottato per il consolidamento dei diritti civili. Ed invece le circostanze li ripropongono con inconsueto vigore.

In questi giorni, il Parlamento italiano sta discutendo sulle riforme proposte dal Governo; riforme, queste, destinate a rivoluzionare l’intero castello costituzionale del Paese. Non è da poco. Per questo, non deve sorprendere se i nostri parlamentari affrontano ogni argomento con puntigliosa meticolosità. Neanche deve stupire se il dibattito, in occasioni, è acceso e appassionato.

Meraviglia e preoccupazione non vengono invece risparmiati a noi che viviamo l’Italia fuori l’Italia. Un’esigua pattuglia di forzisti, capeggiata da Minzolini, e un minuscolo drappello del M5s, movimento quasi mai propositivo in Parlamento, hanno sferrato un’inattesa offensiva contro la circoscrizione estero e, di conseguenza, contro il voto degli italiani all’estero. L’obiettivo inconfessato: sparigliare le carte. In altre parole, proseguire con l’ostruzionismo e le manovre dilatorie. Un escamotage giustificabile se non fosse per il vergognoso risultato al quale tende e che è stato scongiurato solo dal fermo intervento dei nostri eletti: negare a tutti noi l’esercizio di un diritto sancito dalla Costituzione e ottenuto dopo tante battaglie.

Poca fantasia e tanta meschinità. L’argomento per ‘affossare’ la circoscrizione estero è sempre lo stesso: la ‘leggenda metropolitana’ che essa sia terreno fertile per il malaffare. Chi si serve di tale argomentazione dimentica volutamente gli scandali che quotidianamente sono denunciati dai mass-media nostrani; scandali che a volte, purtroppo, coinvolgono il Parlamento, i governi regionali, i comuni, i partiti, la pubblica amministrazione e via di seguito. Non per questo, però, a qualcuno viene in mente di abrogare il Parlamento, le regioni, i comuni, i partiti o la pubblica amministrazione.

Di tutta l’erba, un fascio. E’ avvilente per chi vive all’estero, vedersi segnalare come un delinquente, un cialtrone, un ‘poco di buono’. Come interpretare le argomentazioni di chi si scaglia contro la circoscrizione estero? E’ come dire che tutti i siciliani, campani o calabresi sono mafiosi, camorristi o appartenenti alla n’drangheta. O che tutti i leghisti, forzisti, Dem e via di seguito sono corrotti perché tra le loro fila vi sono personaggi inquisiti o in odor di mafia. Esempi? Ne basta uno, il più recente, quello di Marcello Dell’Utri. Non aggiungiamo altro.

Abrogare la circoscrizione estero, mantenendo il diritto al voto, poi, dimostra di aver capito poco o nulla delle nostre realtà. Il voto all’estero, senza le rispettive ripartizioni della circoscrizione, non ha senso. Che scopo ha votare per un candidato che non conosce le nostre realtà e che, quindi, non può né sensibilizzare il partito di appartenenza, né difendere i nostri diritti in Parlamento? Con che autorità può parlare di noi, e dei nostri problemi, un parlamentare che si è recato all’estero solo per vacanze? Negare la circoscrizione è negare un genuino rappresentante delle nostre comunità in Parlamento.

La verità, nel fondo, è che non va rivisto il diritto sancito dalla Costituzione ma la sua messa in opera. Ovvero, come permettere al cittadino di esercitarlo. E’ indubbio che il voto per corrispondenza ha tante smagliature. Il modo com’è stato costruito non è il più idoneo. Va rivisto e corretto.  E’ necessario studiare le formule che permettano di renderlo più sicuro e meno permeabile alle mafie e alla criminalità organizzata. Ed è quello che si sta facendo. L’elezione per il rinnovo dei Comites probabilmente sarà un primo esame.

Passiamo ora ai Diritti Umani. E’ un argomento delicato, spinoso. In particolare, in questo lato dell’oceano. Abbiamo seguito con indignazione e preoccupazione il “Caso Meriam”. E abbiamo tirato un sospiro di sollievo nell’apprendere che la sventurata donna è ormai a salvo, grazie all’intervento della nostra diplomazia. E’ stato, per noi che viviamo all’estero, un ulteriore motivo di orgoglio.

Il Venezuela, negli anni bui del continente latinoamericano, è stata un’oasi di libertà, democrazia e rispetto. Mentre in Cile, Uruguay, Paraguay, Brasile si torturava, in Venezuela si accoglievano gli esuli politici. In Venezuela hanno trovato porto sicuro esponenti politici che hanno ricostruito le democrazie in Sudamerica. Insomma, vi era un clima di tolleranza, di rispetto, di convivenza civile.

Il pestaggio in carcere dell’ex Sindaco di San Diego, Enzo Scarano, e del Capo della polizia dello stesso Comune, Salvatore Lucchese, i connazionali detenuti nel penitenziario di Ramo Verde, ripropone il tema dei Diritti Umani in Venezuela. La repressione violenta di manifestazioni di studenti, il loro arresto, la detenzione che si è dilungata per settimane, devono essere un campanello d’allarme e invitare alla riflessione. La violazione dei Diritti Umani non è oggi una politica di Stato, come lo fu durante le dittature di Pinochet o di Videla. Ma alcune sue manifestazioni destano preoccupazione.

Prossimamente torna in Venezuela il Sottosegretario agli Esteri, Mario Giro. Sottolineiamo “torna” perché è questo il suo terzo viaggio, nell’arco di pochi mesi. Ciò palesa una sua preoccupazione personale per quanto accade nel Paese, e nella nostra comunità; preoccupazione che è riuscito a trasmettere al ministero degli Esteri. Quello di Scarano e Lucchese sarà uno degli argomenti principali che, siamo sicuri, sarà affrontato con gli esponenti del Governo del presidente Maduro. Un argomento delicato che i recenti avvenimenti rendono ancor più complesso e spinoso. Ed infatti, sebbene sia vero che Scarano e Lucchese, anche se cittadini in possesso della doppia cittadinanza, devono attenersi alle leggi del Paese, lo è anche che l’Italia ha il diritto e il dovere di esigere la tutela dei Diritti Umani dei propri cittadini. Ed è questo ciò che si attende la Collettività dalla visita del sottosegretario Giro: un intervento fermo a favore dei due detenuti e a tutela di tutti gli italiani e italo-venezuelani che vivono, studiano e lavorano nel Paese.

Ultima ora

08:45Honduras: sorella presidente morta in incidente elicottero

(ANSA) - TEGUCIGALPA, 17 DIC - Hilda Hernandez, sorella del presidente dell'Honduras Juan Orlando Hernandez, è morta, con altre cinque persone, in un incidente di elicottero, schiantatosi su una montagna vicino alla capitale Tegucigalpa. La donna, 51 anni, era addetta alle comunicazioni per il fratello, ed era stata ministro dello sviluppo sociale durante la precedente amministrazione dell'allora presidente Porfirio Lobo. L' elicottero militare trasportava Hernandez, quattro membri della sua scorta e un pilota. Era decollato dall'aeroporto internazionale di Tegucigalpa alla volta della sua residenza a Comayagua, 60 chilometri dalla capitale. Poco dopo, l'aeronautica ha dato il velivolo per disperso. I resti dell'elicottero sono stati poi trovati sulle montagne vicine a Tegucigalpa, senza sopravvissuti. Hernandez è coinvolto in una disputa sulle elezioni presidenziali in cui ha conquistato il 43% dei voti contro il 41,4% del candidato di opposizione Salvador Nasralla. Il vincitore non è stato ancora proclamato ufficialmente.

08:43Russiagate: Mueller accede a migliaia email transition team

(ANSA) - WASHINGTON, 17 DIC - Il team del procuratore speciale per il Russiagate Robert Mueller ho ottenuto l'accesso a migliaia di email private mandate e ricevute da collaboratori di Donald Trump prima che si insediasse alla Casa Bianca. Materiale, riferisce l'Ap, di cui gli investigatori sono venuti in possesso non chiedendo direttamente al transition team del tycoon ma attraverso la General services administration, che spesso archivia i documenti della transizione presidenziale nei suoi computer. Una mossa che potrebbe sollevare obiezioni legali. Un avvocato del transition team ha gia' inviato una lettera al Congresso per segnalare che all'indagine di Mueller sono state fornite "rivelazioni non autorizzate" da parte di questa agenzia federale. Il materiale comprende comunicazioni di una decina di dirigenti all'epoca della transizione, tra cui Michael Flynn, che ha raggiunto un accordo con gli inquirenti per aver mentito all'Fbi.

04:33Savoia: salma Vittorio Emanuele III in arrivo dall’ Egitto

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - La salma di Vittorio Emanuele III è partita da Alessandria d'Egitto dove era sepolta nella cattedrale di Santa Caterina, per rientrare in Italia a bordo di un volo militare atteso stamani attorno alle 11. Lo ha riferito il Gr1 di Radio Rai, precisando che alla partenza erano presenti familiari e l'ambasciatore italiano al Cairo Giampaolo Cantini. Le spoglie del sovrano, a quanto si è appreso, sarebbero state portate da Alessandria in un aeroporto militare nelle vicinanze del Cairo, punto di partenza per l'Italia a bordo di un aereo militare. Il velivolo dovrebbe atterrare in mattinata in uno scalo militare del Piemonte, e la bara dovrebbe essere poi traslata al Santuario di Vicoforte, accanto a quella della regina Elena, sebbene alcuni familiari premano ancora per la traslazione nel Pantheon.

01:35Calcio: Francia, Psg a valanga e il Monaco resta a -9

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Il Paris Saint Germain risponde alla vittoria di ieri del Monaco infliggendo una dura lezione al Rennes, battuto 4-1 in trasferta con una doppietta di Neymar e gol di Cavani e Mbappè. I parigini, dopo 18 giornate, mantengono il +9 di vantaggio sui monegaschi. Fari puntati domani sulla sfida Lione-Marsiglia, match clou che mette di fronte due squadre in corsa per la Champions ed è una grande occasione per gli ospiti, guidati da Rudi Garcia sono in corsa per il secondo posto. Nonostante i gol di Balotelli, il Nizza annaspa al settimo posto e domenica ospita il Bordeaux. Tra le altre partite di oggi, il Digione ha battuto 3-0 il Lille e sale al settimo posto a quota 24, dove si trovano anche lo Strasburgo, che ha battuto 2-1 il Tolosa, e il Caen, che invece non è andato oltre lo 0-0 in casa col Guingamp. Seconda vittoria stagionale per il fanalino di coda Metz, che è riuscito a imporsi 3-1 a Montpellier.

01:05Calcio: Roma, Di Francesco “vittoria sofferta ma importante”

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - "Questa gara era importante, avevo dato un segnale, e l'abbiamo vinta soffrendo. Si parla sempre degli episodi, che sono importantissimi, ma noi avremmo potuto fare gol prima. Abbiamo subito il primo tiro contro dopo 83', abbiamo sempre fatto la gara contro un Cagliari molto organizzato ma noi abbiamo voluto fortemente la vittoria. Ci teniamo stretti questi 3 punti". Lo ha detto l'allenatore della Roma, Eusebio Di Francesco, dopo la vittoria al 94' sui sardi. "Abbiamo concesso pochissimo in difesa, il Cagliari non ci ha permesso di essere aggressivi ma abbiamo avuto una grande supremazia territoriale - ha proseguito -. Dovevamo essere più cinici e cattivi, dobbiamo lavorare ancora di più. Ma io non sono d'accordo sulla prestazione negativa, abbiamo fatto la partita. Abbiamo tirato in porta 20 volte, dovevamo essere più precisi".

01:03Cile: frana per piogge torrenziali, 3 morti e 15 dispersi

(ANSA) - SANTIAGO, 16 DIC - Piogge torrenziali nel sud del Cile hanno causato una frana che ha sommerso un villaggio: almeno tre persone sono morte e altre 15 risultano disperse. Lo riferisce il viceministro dell'Interno Madmud Aleuy, aggiungendo che le vittime sono due donne e un turista non ancora identificato. Le piogge hanno causato l'esondazione di un fiume vicino a una collina franata su 20 delle 200 case del villaggio di Villa Santa Lucia, nella regione meridionale di Los Lagos. La presidente Michelle Bachelet ha riferito su Twitter che i servizi di emergenza stanno lavorando dell'area "per soccorrere le persone colpite". Alcuni feriti sono stati evacuati in elicottero. (ANSA)

01:01Omicidio cestista Nba Lorenzen Wright, arrestata moglie

(ANSA) - WASHINGTON, 16 DIC - Per l'uccisione nel 2010 dell'ex giocatore di basket Nba Lorenzen Wright, la polizia di Memphis ha arrestato l'ex moglie Sherra, 46 anni, e un suo coetaneo, Bill Turner, accusati ora di concorso nell'omicidio. Le forze dell'ordine non hanno reso noto cosa le abbia portate ai due e il movente del delitto, ma la svolta sarebbe stata impressa dal ritrovamento dell'arma usata nell'aggressione, in un lago vicino a Walnut, Mississippi, 75 miglia a est di Memphis. Il corpo di Wright, che allora aveva 34 anni, fu trovato alla periferia della città in stato di decomposizione dieci giorni dopo la sua scomparsa. Aveva diverse ferite d'arma da fuoco. Il cestista aveva giocato nell'Nba per 13 anni in 5 squadre, tra cui quella di Memphis.

Archivio Ultima ora