Usa accusano Mosca, violato il trattato sui missili

NEW YORK. – La Russia ha violato il trattato per il controllo delle armi nucleari firmato nel 1987 dal presidente americano Ronald Reagan e dal presidente dell’Unione Sovietica Michail Gorbaciov. Un accordo storico che pose fine alla crisi degli euromissili e che di fatto sigillo’ il tramonto della guerra fredda. E’ la pesante accusa mossa dagli Stati Uniti, secondo cui Mosca avrebbe testato, fin dal 2008, un missile a raggio intermedio di quelli vietati dal trattato. A rivelarlo e’ stata una fonte dell’amministrazione Usa al New York Times. Ma la conferma e’ arrivata poi dalla Casa Bianca, che ha spiegato come il presidente Barack Obama abbia gia’ inviato una lettera al presidente russo, Vladimir Putin, per esprimere tutta la sua preoccupazione e chiedere un chiarimento immediato. Del resto si tratta di una vicenda che rischia di aggravare ulteriormente i rapporti tra Washington e Mosca. Rapporti gia’ ai minimi storici proprio dalla fine della guerra fredda, a causa della vicenda della ‘talpa’ del Datagate Edward Snowden, a cui la Russia ha concesso asilo politico, e del conflitto in Ucraina. “Abbiamo messo al corrente la Russia della nostra determinazione a fare chiarezza sulla questione dicendoci pronti a discuterla subito ai massimi livelli”, affermano dall’amministrazione Obama. Mosca dovra’ spiegare come mai sia stato sperimentato un missile proibito dal trattato Ins (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty) che vieta il possesso, la produzione e i test di lancio di missili nucleari a raggio intermedio (‘ground-launched cruise missile capaci di colpire fino a oltre 5.000 chilometri) come gli SS-20 che furono installati dall’Urss e puntati verso l’Europa. L’accordo proibisce anche il possesso o la produzione di rampe di lancio di tali testate. Le attività ‘illegali’ da parte di Mosca sarebbero iniziate dai primi del 2008 e gia’ alla fine del 2011 l’amministrazione Obama aveva espresso preoccupazioni in merito. Nel maggio del 2013, poi, per la prima volta il Dipartimento di Stato ipotizzo’ la possibilità di una violazione del trattato con la Russia, informando anche la Nato. Ora i massimi vertici della sicurezza nazionale americana, compresi quelli della Cia, avrebbero concordato sull’esistenza di tali violazioni, anche se nessun missile sarebbe stato dispiegato da Mosca. Le accuse a saranno comunque ufficializzate nel rapporto annuale del Dipartimento di Stato sul rispetto dei trattati internazionali sul controllo degli armamenti. Intanto, nella lettera consegnata al Cremlino dall’ambasciatore americano a Mosca, Obama invita Putin ad avviare un dialogo ai massimi livelli con l’obiettivo di preservare lo storico trattato del 1987 e decidere quali passi che Mosca dovrà intraprendere per porre fine e rimedio alle sue violazioni. Un simile messaggio e’ stato inviato dal segretario di Stato americano, John Kerry, al ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov. (di Ugo Caltagirone/ANSA)

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