Ira di Mosca per sanzioni, “prezzi energia alle stelle”

Pubblicato il 30 luglio 2014 da redazione

MOSCA. – Mosca torna a fare la voce grossa contro Ue e Usa dopo l’annuncio coordinato di nuove e più aspre “sanzioni antirusse” per il ruolo svolto dal Cremlino nella crisi ucraina: le misure economiche europee contro la Russia – ha avvertito minaccioso il ministero degli Esteri di Mosca – faranno “inevitabilmente” schizzare alle stelle “i prezzi del mercato dell’energia in Europa”.  Ma la risposta dei Paesi dell’ormai G7 (dopo l’espulsione della Russia) non si è fatta attendere, e in una dichiarazione congiunta Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Usa, insieme ai vertici della Ue, si sono detti pronti a ulteriori sanzioni se Mosca non cambia rotta lavorando a una soluzione pacifica del conflitto in Ucraina. L’accusa che Kiev e i suoi alleati occidentali rivolgono alla Russia è di armare e spalleggiare i miliziani separatisti, che intanto sembra stiano perdendo terreno nella guerra contro le truppe ucraine, che continuano invece ad avanzare nelle regioni sud-orientale del Paese e hanno annunciato di aver riconquistato la cittadina di Avdeievka, ad appena una decina di chilometri dalla roccaforte filorussa di Donetsk. Le nuove sanzioni non vanno giù alla Russia, che rimprovera Bruxelles di essere “incapace” di “svolgere un ruolo autonomo negli affari internazionali”, conducendo invece una politica “dettata da Washington”. Ma Mosca ha lanciato un avvertimento anche agli Stati Uniti, dichiarando che subiranno dei gravi danni dall’introduzione di ulteriori sanzioni dovute a una linea politica “distruttiva e miope”. Il nuovo pacchetto di sanzioni varato dall’Ue contro Mosca colpirà interi settori dell’economia russa – in particolare energia, finanza e armamenti–- ma il suo reale impatto sull’economia europea non è facile da definire visto che le misure restrittive non varranno per i contratti già in essere, avranno una durata limitata di 12 mesi e saranno sottoposte a continua revisione, concedendo così all’Unione europea una leva di flessibilità che le potrà eventualmente permettere di ridurne l’intensità o di ritirarle. Pur esprimendo tutta la sua rabbia in comunicati stampa a caratteri di fuoco contro Ue e Usa, la Russia a livello ufficiale minimizza l’impatto delle sanzioni occidentali. E mentre la banca centrale assicura che “in caso di necessità saranno adottate tutte le misure per sostenere gli istituti di credito” colpiti dalle misure occidentali, il ministero degli Esteri fa sapere che “le difficoltà che potranno sorgere in alcuni settori dell’economia russa saranno senza alcun dubbio superati”. Imprenditori ed economisti temono però la recessione e un lungo isolamento internazionale della Russia dello zar Vladimir Putin. L’Europa – che dalla Russia riceve circa un terzo del proprio metano – teme invece una nuova guerra del gas, soprattutto dopo che a giugno la Russia ha chiuso i rubinetti del metano verso l’Ucraina, dai cui gasdotti passa metà dell’oro blu che compra da Mosca. Ed è soprattutto per questo che alcuni Paesi europei, tra cui Germania, Francia e Italia, sono stati a lungo restii a passare alla cosiddetta “terza fase” delle sanzioni. A far però peggiorare ulteriormente e drasticamente le già complicate relazioni tra Mosca e Ue è stato l’abbattimento il 17 luglio scorso dell’aereo della Malaysia Airlines sui cieli della regione di Donetsk. Secondo gli esperti occidentali, a causare questa tragedia – nella quale hanno perso la vita 298 persone, di cui 193 olandesi – sono stati probabilmente i separatisti, che avrebbero aperto il fuoco con un sistema missilistico terra-aria fornito loro dalla Russia. Il Cremlino nega però ogni coinvolgimento nella sciagura, e finora gli esperti internazionali non hanno potuto raggiungere il luogo dello schianto a causa degli incessanti combattimenti. Kiev sostiene inoltre che le strade che portano ai resti del relitto siano state minate dai separatisti, ma tra Russia e Ucraina è un continuo scambio di accuse, e secondo il ministro degli Esteri di Mosca, Serghiei Lavrov, a ostacolare le indagini è invece il governo ucraino, che non interrompe l’offensiva militare a est, impedendo così agli investigatori di recarsi sul posto.

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(ANSA) - MILANO, 13 DIC - Gennaro Gattuso prende le difese di Gianluigi Donnarumma, "pur rispettando i tifosi" che hanno contestato il portiere durante Milan-Verona. "Si sta facendo passare un ragazzo così giovane - spiega l'allenatore dei rossoneri - come un mostro. Non se lo merita, ha valori incredibili. Dobbiamo tutelare un ragazzo in grandissima difficoltà. Non ha saltato mai un allenamento o una partita, dopo il pareggio con il Benevento ha pianto. Io vedo un ragazzo che si allena con grande professionalità e voglia: è il portiere più forte del mondo e un grandissimo uomo". Gattuso commenta le voci di mercato sul portiere: "Se la società dice che non vuole vendere, cosa devo dire di più? Gigio non mi ha mai detto che vuole andar via. E non ho detto che Mino sta convincendo il ragazzo. Vediamo come andrà a finire".

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(ANSA) - MILANO, 13 DIC - "Non tutte le colpe sono di Gigio Donnarumma. Purtroppo sappiamo da dove viene il male, speriamo nei prossimi mesi di risolvere il problema". Nelle parole del ds del Milan, Massimiliano Mirabelli, c'è un chiaro riferimento all'agente Mino Raiola: "Gigio dovrà venire a supplicarci di mandarlo via. Semmai dovesse succedere, qualsiasi squadra arrivi detteremo noi le condizioni. Non ci facciamo prendere per il collo da nessuno. Io credo che un giorno si accorgerà dove sta il bene e dove sta il male".

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(ANSA) - ROMA, 13 DIC - "Mi spiace dirlo, ma fossi in Curva a #SanSiro, stasera #Donnarumma lo fischierei". E' il tweet con cui Enrico Letta, tifoso del Milan ed ex presidente del Consiglio, interviene sulla vicenda Donnarumma. Il portiere dei rossoneri, dopo che nei giorni scorsi il suo procuratore Mino Raiola ha chiesto di annullare il contratto appena rinnovato con il club, è stato fischiato e insultato dai tifosi stasera a San Siro, prima della partita di Coppa Italia vinta sul Verona.

00:27Calcio: Premier, Manchester City vittoria con il record

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Tutto invariato al vertice della Premier League, dopo le partite del turno infrasettimanale, valide per la 17/a giornata. Vincono i due Manchester, che restano separati di 11 punti in classifica: il City leader s'impone sul campo dei gallesi dello Swansea per 4-0 (15/a vittoria di fila e record), con doppietta di David Silva, reti di De Bruyne e Aguero, in campo da titolare. E' la 15/a vittoria di fila per la squadra di Guardiola, un record per il campionato. Il City non ha faatto bottino pieno l'ultima volta il 21 agosto. Lo United si è imposto per 1-0 in casa contro il Bournemouth, grazie a un gol di Romelu Lulaku, servito da Juan Mata. al 25'. Successo anche per Antonio Conte e il Chelsea sul campo dell'Huddersfield per 3-1. Di Bakayoko, Willian e Pedrito le reti. Senza gol, infine, uno dei tanti derby di Londra, quello fra West Ham United e Arsenal.

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