La giornata politica: La fine del bicameralismo perfetto

Pubblicato il 01 agosto 2014 da redazione

ROMA. – Spezzato l’accerchiamento nel quale sembrava caduto al Senato, Matteo Renzi prova a lanciare la controffensiva del governo sul fronte economico all’insegna del ”yes, we can” di obamiana memoria. Non a caso la presentazione del decreto ”sblocca Italia” coincide con il superamento a palazzo Madama dello scoglio della non elettività del Senato dopo la bocciatura di tutti gli emendamenti contrari. La strategia del premier si muove su un doppio binario: riallacciare il dialogo con una parte degli oppositori che hanno lottato strenuamente contro il ddl Boschi e convincere elettori e parlamentari che all’orizzonte dell’autunno non ci sono le elezioni anticipate (che farebbero precipitare nuovamente il Paese nel vizio destabilizzante delle crisi a ripetizione) ma una moderata crescita economica. Il primo fronte è presidiato dalle aperture al confronto dei suoi fedelissimi: sul tavolo del negoziato ci sono revisione del numero di firme per chiedere i referendum, immunità, platea dei parlamentari che dovranno eleggere il capo dello Stato. Nichi Vendola fa sapere che se ci saranno rispetto reciproco e reale disponibilità, saranno possibili ”mediazioni alte”. Una buona notizia per il Rottamatore che finalmente vede a portata di mano il risultato ”storico” della fine del bicameralismo perfetto: le votazioni a raffica dell’assemblea senatoriale fanno pensare che la prima lettura si possa concludere prima delle ferie estive. Il che rappresenterebbe quel risultato convincente che Renzi spera di poter portare in autunno a Bruxelles. Del resto le opposizioni hanno scelto strade diverse: più dialogante quella di Sel e delle minoranze democratica e forzista, sempre rigida e oltranzista quella di 5 Stelle e Lega che tuttavia appaiono adesso più isolate. L’impressione è che tutti si siano resi conto del fallimento del tentativo di colpire direttamente il capo del governo con il cecchinaggio parlamentare: a questo punto la minoranza dem deve pensare ad altre strategie, ma anche la fronda azzurra ne esce ridimensionata. Quanto al fronte economico, il premier tra le righe ha chiarito i suoi obiettivi dell’autunno caldo: nessuna stangata, niente manovre correttive, ma anche realismo sui dati economici che sono oscillanti. Si va dal buon andamento dello spread (che comporta un grosso risparmio sugli interessi del debito pubblico) ai risultati non univoci dei vari settori economici e alla disoccupazione sempre pesante. Renzi osserva che la mancata crescita è un problema di tutta l’eurozona, mentre gli Stati Uniti crescono ben più dell’Ue. Tradotto ciò significa che l’austerità è una politica da archiviare e che i socialisti europei daranno battaglia ai conservatori su questa linea: non possiamo non dirci ”junckeriani” e ”draghiani”, spiega con una punta di sarcasmo il Rottamatore, ricordando gli impegni assunti dalle massime istituzioni europee nell’immettere grandi dosi di liquidità nel sistema a partire da settembre. Se qualcuno a Berlino pensava di averlo ammorbidito, la mossa di confermare ufficialmente la candidatura di Federica Mogherini a Mrs. Pesc deve averlo fatto ricredere. In definitiva da questo duplice fronte emerge rafforzato il patto del Nazareno. Renzi e Berlusconi si vedranno la settimana prossima per stringere i bulloni di un’intesa che ha retto abbastanza bene alla tempesta parlamentare, ma dovranno trovare un punto d’incontro sulla legge elettorale, il vero tema che resta ancora aperto. Il duetto dei suoi sul rischio delle elezioni anticipate in primavera (Maria Rosaria Rossi le pronostica, Paolo Romani le esclude) sembra fatto apposta per lanciare un messaggio implicito al capo del governo: il Cavaliere non può essere tagliato fuori dalla trattativa con Angelino Alfano, il più interessato all’apertura sulle preferenze, anzi dovrà in qualche modo guidarla in vista della ricostruzione del centrodestra. Altrimenti salta tutto. Il leader azzurro non controlla più forse il partito come una volta ma ha comunque dimostrato abilità manovriera nel gestire la guerra interna dei frondisti: l’Italicum resta lo strumento a sua disposizione per tenere sotto controllo i dissidenti. (di Pierfrancesco Frerè/ANSA)

Ultima ora

19:31PyeongChang 2018: Malagò, se in doppia cifra facciamo molto

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - "Obiettivi per PyeongChang? Se andiamo in doppia cifra facciamo molto, poi bisogna capire la qualità del metallo che è sempre legata a tante variabili". Lo dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che in vista dei prossimi giochi invernali di PyeongChang 2018 alza l'asticella rispetto alle edizioni precedenti. "A Torino avevamo il vantaggio di giocare in casa e non fa testo - spiega il capo dello sport italiano a margine della festa di fine anno delle Fiamme Gialle al Salone d'Onore del Foro Italico -, a Vancouver abbiamo vinto cinque medaglie, a Sochi ne abbiamo vinte otto e negli ultimi giorni ne abbiamo rimediata un'altra per strada per la squalifica dell'atleta russo. Se a PyeongChang arriviamo in doppia cifra facciamo molto".

19:07Calcio: Atalanta, 4-1 in amichevole al Renate

(ANSA) - BERGAMO, 13 DIC - L'Atalanta ha vinto 4-1 l'amichevole d'allenamento contro il Renate (girone B della serie C) degli ex Oscar Magoni (direttore sportivo), Giuseppe Ungaro e Antonio Palma (infortunato il secondo prestito, Gabriel Lunetta). A segno, tutti nel primo tempo, Vido (1') su filtrante di Haas, Cornelius (5') di testa su traversone di Gosens, lo svizzero in spaccata (29') dopo il palo di Kurtic, Guido Gomez in diagonale per gli ospiti (38') e Orsolini (43') su rigore procurato dal tedesco. In campo anche i Primavera Guth, Del Prato, Kulusevski e Barrow; il tecnico Gian Piero Gasperini ha risparmiato tutti i titolari di ieri a Genova provando il 4-2-3-1.

19:02Sci: Sofia Goggia atleta dell’anno Fiamme Gialle

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Va alla sciatrice Sofia Goggia il premio di atleta dell'anno 2017 delle Fiamme Gialle. Il riconoscimento è stato reso noto oggi durante il tradizionale incontro di fine anno che si è svolto al Salone d'Onore del Coni alla presenza delle massime istituzioni sportive e del presidente Giovanni Malagò. Vera rivelazione della stagione invernale 2016-2017 con i suoi 13 podi in Coppa del Mondo e il bronzo conquistato nello slalom gigante di St. Moritz, Sofia Goggia è stata capace anche di salire sul podio in quattro delle cinque discipline dello sci alpino: discesa libera, super G, combinata e slalom gigante. Durante l'evento, organizzato da Unipol Sai, sono stati consegnati anche i premi alla carriera a quattro grandi atleti delle Fiamme Gialle che terminano l'attività agonistica: Luca Agamennoni, Elisabetta Sancassani, Laura Milani e Giulia Quintavalle, storico oro nel judo ai Giochi di Pechino 2008.

19:00Caccia a Igor: killer a processo per tre rapine del 2015

(ANSA) - BOLOGNA, 13 DIC - Si è aperto al tribunale di Ferrara il processo a Igor il russo, alias di Norbert Feher, il killer serbo latitante accusato degli omicidi del barista di Budrio, Davide Fabbri, e della guardia volontaria Valerio Verri. Feher - chiamato Vaclavic Igor anche nel ruolo di udienza fuori dall'aula e non con il suo vero nome - viene processato per tre rapine commesse nell'estate 2015, secondo l'accusa di procura, carabinieri e polizia, con la sua banda composta da Ivan Pajdek e Patrik Ruszo, che sono già stati condannati in abbreviato rispettivamente a 15 e a 14 anni. "Sto difendendo un fantasma, lo so. Un imputato che in questo processo è accusato solamente dai suoi presunti complici, che lo indicano come capo della banda pur non ricordandone il nome (riferimento ai verbali di Pajdek e Ruszo, ndr)", ha detto l'avvocato Cristian Altieri, nominato da tempo d'ufficio. "Dove è Igor? - ha detto il legale - Me lo chiedono tanti giornalisti, ma non so cosa rispondere. Mai sentito né immagino dove possa essere". (ANSA).

18:57Calcio: Gagliardini, non possiamo mai abbassare guardia

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - "Avanti, con fatica. Dimostrazione che non possiamo abbassare la guardia, non possiamo mollare. Avanti e testa a sabato". Il centrocampista dell'Inter Roberto Gagliardini commenta su Twitter la partita di ieri di Coppa Italia contro il Pordenone vinta solo ai rigori dopo che i friulani sono riusciti a mantenere la porta e colpire anche un palo. Sabato l'Inter dovrà subito voltare pagina e sfiderà l'Udinese a San Siro con l'obiettivo di mantenere imbattibilità e primato in classifica.

18:50Rohani, Islam sia unito contro minaccia sionista

(ANSA) - ISTANBUL, 13 DIC - "L'Iran è pronto a cooperare con tutti i Paesi islamici senza alcuna riserva o precondizione per la difesa di Gerusalemme". Così il presidente iraniano, Hassan Rohani, intervenendo al summit straordinario dell'Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) a Istanbul. Lanciando un appello alla "unità islamica" contro "il pericolo del regime sionista" di Israele, il leader di Teheran si è detto convinto che "i problemi tra i Paesi islamici possano essere risolti attraverso il dialogo".

18:49Gerusalemme: Alfano, appello a moderazione nella regione

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - "Facciamo un appello alla moderazione a tutti gli attori della regione e confidiamo sia evitata una escalation violenza da cui nessuno trarrebbe beneficio". Così il ministro degli Esteri Angelino Alfano rispondendo in Aula alla Camera al question time sulla decisione Usa di trasferire l'ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme. Su Gerusalemme "il negoziato e la non violenza sono l'unica strada", ha ribadito Alfano: "La questione di Gerusalemme capitale deve essere discussa nell'ambito del negoziato sui due Stati". In questo contesto, "non sono messi in discussione i legami di amicizia con Israele", ha sottolineato il ministro, ricordando l'organizzazione della conferenza sull'antisemitismo prevista per gennaio a Roma durante la presidenza Osce.

Archivio Ultima ora