Cuba: Granma, l’unificazione monetaria non é rinviabile

L’AVANA. – L’unificazione delle due monete circolanti attualmente a Cuba é ormai “non rinviabile” e in realtà “avrebbe dovuto essere fatta già da tempo”. Lo dice Joaquin Infante Ugarte, economista cubano e consigliere della presidenza dell’Associazione Nazionale di Economisti (Anec) dell’isola, dalle colonne del quotidiano ufficiale Granma. Secondo l’economista, il fatto che esistano due monete -il peso nazionale, e il peso cubano convertibile (Cuc), che vale 25 volte di più- fa sì che lo Stato “non abbia un’idea reale del costo delle produzioni”, e causa di “una distorsione dell’informazione per realizzare studi di fattibilità e valutare il valore economico degli investimenti” così come una “sottovalutazione delle importazione e delle esportazioni”. La grande maggioranza dei cubani lavorano per lo Stato, con stipendi che oscillano intorno ai 500 pesos nazionali, ossia circa 25 Cuc, il che limita il loro potere d’acquisito rendendo molti prodotti proibitivi. Il governo ha annunciato nell’ottobre dell’anno scorso un progetto di unificazione monetaria, ma finora non ha chiarito quali sarebbero le scadenze previste.

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