Giro: “Il Venezuela tra le priorità dell’Italia”

CARACAS – Nessuna polemica, nessuna provocazione, nessun dibattito appassionato. Nell’incontro della Comunità con il Sottosegretario agli Esteri con delega per gli Italiani nel Mondo, Mario Giro, ha prevalso un clima di serenità. Merito soprattutto del viceministro che fin dal suo ingresso nella Sala Italia del Centro Italiano Venezuelano di Caracas si è accattivato le simpatie della platea zigzagando tra le sedie, stringendo mani, non risparmiando parole di ottimismo e scambiando con tutti brevi battute.

Come di consueto è toccato al presidente del Centro Italiano Venezuelano, Carlos Villino, il compito di dare il benvenuto al sottosegretario Giro. E lo ha fatto evitando i saluti di prassi e prendendo immediatamente il ‘toro per le corna’: Villino ha illustrato la difficile situazione politico-economica del paese e i suoi riflessi sulla nostra Collettività. Ha sottolineato  che la sua posizione come presidente del maggior sodalizio italiano nel Paese gli imponeva “di alzare la propria voce in un momento in cui si violano i diritti fondamentali dei membri della nostra Comunità”. Affermava che si è consapevoli che “l’Esecutivo italiano non può intervenire negli affari interni di un altro paese” ma, riferendosi ai casi di Scarano, Lucchese ed anche del giovane Javier, imprigionato nel corso delle proteste, rilevava che la Madrepatria non “può permettere che si violino i diritti fondamentali dei connazionali”.

Dal canto suo, l’Ambasciatore Paolo Serpi, in questa occasione, ha ribadito l’importanza della nostra Collettività che è molto apprezzata in Venezuela e, dopo aver fatto i complimenti alla Console Cupellini per il lavoro che svolge nonostante la carenza di personale, osservava come la visita del Sottosegretario, la terza nel giro di pochi mesi, evidenziava l’interesse dell’Italia per il Venezuela e, più in generale, per l’America Latina.

L’esponente del Cgie, Nello Collevecchio, si è intrattenuto a lungo nell’illustrare le necessità della nostra Collettività: un elenco interminabile spesso alternato con espressioni di autoincensamento e attribuzione di meriti che nella realtà corrispondono ad altri. Gli va tuttavia dato atto che ha sviscerato problemi, dubbi e preoccupazioni ai quali il Sottosegretario ha dato opportune risposte.

Dopo l’intervento di Nello Collevecchio poco o nulla restava da aggiungere a Michele Coletta, altro membro del Cgie, e a Michele Buscemi, presidente del Comites.

Il Sottosegretario Giro, con inusuale franchezza, ha affrontato tutti gli argomenti. Chiaro, conciso, preciso ha ammesso di conoscere i tanti temi portati a colazione e ha sottolineato che molti di essi sono complessi e delicati. Ha parlato della carenza di risorse in un Paese, l’Italia, che solo per poco ha evitato la catastrofe; dell’evoluzione della ‘politica’ italiana e di come, al momento di decidere i tagli, abbiano fatto del tutto per evitare, nel limite del possibile, di colpire le collettività dell’America Latina e di chiudere gli Istituti di Cultura. Ha sottolineato, poi, lo sforzo nel cercare forme creative che aiutino nella diffusione della lingua e della cultura italiana. Ha anche fatto riferimento agli Stati Generali della Lingua Italiana, ed alla creazione di un album degli stranieri che parlano italiano.

Il Sottosegretario, dopo aver garantito che prima della fine dell’anno si rinnoveranno i Comites, e aver spiegato che vi saranno novità per quel che riguarda la modalità di voto (necessarie per limitare le possibilità di brogli) ha tranquillizzato circa il voto degli italiani all’estero e la circoscrizione estero e ha affrontato un argomento molto caro a noi del Venezuela: la difesa dei diritti umani.

Il viceministro Giro ha assicurato che il Venezuela è tra le priorità del suo ministero e che, in questa visita, sosterrà incontri con le autorità locali nel corso dei quali Scarano, Lucchese e la nostra comunità saranno sicuramente in primo piano, così come lo sarà la problematica degli espropri di proprietà di connazionali.

– Se io esagero – ha detto il Sottosegretario Giro – chi soffre le conseguenze siete voi. Bisogna stare attenti, agire con prudenza e lavorare con intelligenza.

Ha assicurato che le imprese italiane sono preoccupate ma non agitate e che, nel caso di Alitalia, dopo la firma con Etihad è probabile che torni a solcare i cieli venezuelani

Il Sottosegretario, sempre molto esauriente nell’affrontare gli argomenti, ha risposto praticamente a tutti i quesiti. Tant’è così che l’incontro con la Comunità si è concluso quasi senza l’intervento di altri connazionali.

 

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