Giro a Maracay: “Evitare la politica dell’odio sociale”

Pubblicato il 05 agosto 2014 da redazione

ROMA – Dopo Caracas, Maracay. Il sottosegretario agli Esteri con delega per gli Italiani nel Mondo, Mario Giro, ha voluto incontrare in questo suo terzo viaggio in Venezuela, anche la nostra comunitá residente a Maracay. E lo ha fatto nella splendida Casa d’Italia. Nonostante fosse una giornata lavorativa e l’incontro fosse stato fissato in tarda mattinata, sono stati tanti, tantissimi i connazionali che hanno voluto essere presenti.

Dopo le parole di benvenuto del presidente della Casa d’Italia, Michele Torola, che ha illustrato l’importanza della nostra Collettivitá e sottolineato che i giovani non desiderano ripercorrere la strada dei genitori a ritroso, nonostante le difficoltá del Paese, ha preso brevemente la parola la Console Reggente, Jessica Cupellini. Quindi il consigliere del Cgie, Nello Collevecchio, ripeteva grosso modo quanto giá esposto a Caracas. Altrettanto faceva Michele Buscemi, presidente del Comites. Dal canto suo, il presidente di Faiv, Mariano Palazzo, dopo aver ricordato l’impegno sociale del sottosegretario, illustrava la realtá del Paese e della nostra Collettivitá.

É stato poi il turno del Sottosegretario Mario Giro, che dopo aver sottolineato “l’importanza della nostra Collettivitá, ben radicata nel paese” ha spiegato che l’attenzione delle istituzioni, nei nostri confronti, é molto alta, in particolare in un momento tanto delicato. Il sottosegretario,che ha affrontato tutti i temi emersi dall’incontro, partendo dalla constatazione che “le nostre collettività all’estero non sono un peso, bensì una risorsa da valorizzare”, si è soffermato sulla necessità di evitare l’insorgenza di una “politica dell’odio sociale”, e ha invitato i nostri connazionali a farsi promotori del dialogo.

Nel corso del dibattito, apertosi dopo le parole del sottosegretario Giro, che anche in questa occasione é stato molto franco e sincero, merita particolare menzione l’intervento di Rosa Scarano, che ha parlato non in qualitá di Sindaco di San Diego ma nelle vesti di moglie di Enzo, l’ex sindaco di San Diego oggi in carcere. Nell’illustrare le condizioni di “prigioniero politico” del marito, Rosa Scarano ha sottolineato che é “tutta la famiglia, in questo momento in carcere” e tornerá ad essere libera quando Enzo tornerá ad essere libero. Il sottosegretario Giro, dal canto suo, ha assicurato l’interesse e l’impegno del Governo a favore sia di Enzo Scarano che di Salvatore Lucchese.

 

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