Immigrazione: ancora sbarchi, migliaia in Calabria e Sicilia

REGGIO CALABRIA. – Non conosce soste il flusso di migranti che quotidianamente raggiungono le coste italiane. Oggi ne sono arrivati circa duemila, un migliaio nel porto di Reggio Calabria, quasi altrettanti in quello di Pozzallo (Ragusa) ed altri 92 a Porto Empedocle (Agrigento). Ed altri 600 sono attesi in serata a Palermo mentre è atteso per domani l’arrivo nel porto di brindisi della fregata Aliseo della Marina militare che trasporta 719 migranti, 589 uomini, 64 donne, una delle quali incinta, e 66 minorenni. La loro nazionalità è varia e diversa, ma tutti sono accomunati da un unico destino: la fuga dalla guerra, che spesso miete vittime nel loro Paese, e dalla miseria. Tutti sono partiti dal nord Africa a bordo di bagnarole che a stento tengono il mare, ma a differenza di altri migranti, sono stati intercettati dalle navi in servizio nell’operazione Mare Nostrum prima che la bagnarola sulla quale viaggiavano affondasse mietendo vittime come tante, troppe volte è successo. A Reggio Calabria sono arrivati in 1.003, tra i quali 49 donne ed 11 minori, a bordo della nave Diciotti della Guardia costiera che li ha prelevati al largo da due imbarcazioni che li avevano soccorsi mentre erano in viaggio nel Canale di Sicilia. Le loro condizioni sono complessivamente buone, anche se sono stati registrati alcuni casi di scabbia. Solo per due di loro – una donna incinta ed un giovane con una frattura pregressa – si è reso necessario il ricovero in ospedale a scopo precauzionale. In ospedale sono stati ricoverati, per problemi di disidratazione, anche sei neonati, 20 donne in stato di gravidanza ed una quindicina di uomini sbarcati a Pozzallo dove, a bordo della nave Dattilo della Guardia costiera, sono giunti, complessivamente, in 958 per quello che è stato il più grande sbarco nel porto del comune ragusano da quando è iniziata Mare Nostrum. Tra loro 182 minorenni, molti dei quali neonati. Tanti bambini, 29, anche tra i 92 sbarcati a Porto Empedocle. Un gruppo, del quale facevano parte anche 20 donne, soccorso dal pattugliatore d’altura della guardia costiera Oreste Cavallari mentre erano su un barcone a circa 90 miglia a sud di Lampedusa. Di pari passo con gli sbarchi va avanti anche la conta degli scafisti arrestati – sei africani bloccati dalla polizia durante lo sbarco di ieri degli oltre 1400 immigrati giunti nel porto di Salerno a bordo della nave “San Giusto” – e e vanno avanti le polemiche politiche. Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha definito “da terzo mondo” la gestione di Mare Nostrum, dal momento che “i siti indicati dallo Stato per l’eventuale accoglienza degli immigrati sono assolutamente non idonei”. Deborah Bergamini, responsabile comunicazione di Forza Italia, è tornata a chiedere l’aiuto dell’Europa davanti ad un “dramma che l’Italia si trova ad affrontare da sola” mentre la il capogruppo della Lega al Consiglio regionale della Lombardia, Massimiliano Romeo, ha criticato la scelta di ospitare i migranti alla stazione Centrale di Milano che, ha detto, “non è un campo profughi, ne’ un centro di espulsione e i clandestini non dovrebbero proprio stare in questo luogo”. E sempre a Milano, l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino ha annunciato che, per decisione del ministro dell’Interno Angelino Alfano, il Cie potrà essere usato per l’accoglienza dei migranti siriani ed eritrei.

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