Centomila cristiani in fuga in Iraq. L’appello del Papa e Obama valuta i raid

Pubblicato il 07 agosto 2014 da redazione

BAGHDAD/BEIRUT. – Altre decine di migliaia di cristiani in fuga. Donne, bambini, anziani, e con loro sacerdoti e suore, in marcia per cercare di trovare rifugio dopo essere stati costretti a lasciare le loro case, molti addirittura in pigiama e scalzi. Questo il nuovo scenario dell’orrore che si registra oggi nel nord dell’Iraq, dove i miliziani dello Stato islamico (Isis), come moderni Unni, continuano la loro avanzata che né l’esercito governativo né le forze Peshmerga curde sembrano più in grado di fermare. Un “appello alla comunità internazionale” è stato rivolto dal Papa per “porre fine al dramma umanitario in atto e perché si adoperi a proteggere i minacciati dalla violenza e assicurare aiuti agli sfollati”. Un appello che il Pontefice ha lanciato alla “coscienza di tutti”, mentre invita a pregare tutti i cristiani e le Chiese. La Francia è stata la prima a rispondere: dapprima chiedendo una convocazione d’urgenza del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, che si riunisce in tarda serata, e poi confermando “la sua disponibilità a dare sostegno” alle “forze che in Iraq sono impegnate” nella lotta agli estremisti islamici. A riferirlo è stato l’Eliseo dopo una telefonata tra il presidente Francois Hollande e il presidente del governo regionale del Kurdistan Massoud Barzani, le cui forze sono praticamente da sole ora nel cercare di fermare l’avanzata dell’Isis nella provincia di Ninive. Ma, secondo il New York Times, anche il presidente americano Barack Obama sta valutando l’ipotesi di bombardamenti aerei sui militanti jihadisti. “Non ci saranno truppe Usa in Iraq. Ogni eventuale azione militare sarà limitata nei suoi obiettivi”, ha precisato comunque il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, ribadendo la posizione di Obama secondo cui “non c’è una soluzione militare alla crisi dell’Iraq: quella che serve é una soluzione politica”. “Saccheggiano, devastano, rubano nelle case, non risparmiano nemmeno le chiese”: così monsignor Yousif Thoma, arcivescovo caldeo di Kirkuk e Sulaymaniyah, descrive alla Misna il dramma di Qaraqosh, la città cristiana del nord dell’Iraq occupata dai ribelli sunniti insieme ad altri tre centri. “Tutti e 50.000 gli abitanti hanno dovuto abbandonare la città – denuncia monsignor Thoma – e stanno raggiungendo a piedi Erbil o Sulaymaniyah (nella regione del Kurdistan, ndr)”. Altre fonti parlano di una marea di 100.000 profughi disperati in marcia, contando anche quelli che avevano trovato rifugio a Qaraqosh e nei villaggi vicini dopo essere stati costretti a fuggire da Mosul, conquistata dallo Stato islamico nel giugno scorso. I jihadisti hanno anche “tolto le croci dalle chiese e bruciato antichi manoscritti”, denuncia il patriarca caldeo di Kirkuk, Louis Sako, parlando di un vero “disastro umanitario”. “I cristiani hanno dovuto abbandonare tutto, persino le scarpe, e scalzi sono stati instradati a forza verso l’area del Kurdistan”, dice all’agenzia vaticana Fides il cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli. Ma sono tutti i non sunniti ad essere presi di mira dallo Stato islamico nella sua folle guerra santa. Almeno 8 profughi ospitati in una moschea sciita di Kirkuk sono morti oggi e altri 40 sono rimasti feriti in un attentato suicida. I Peshmerga curdi, pur con la copertura aerea dell’aviazione di Baghdad, sembrano in notevole difficoltà di fronte ai miliziani che avanzano sotto la bandiera di questa nuova Jihad. Secondo fonti locali, le forze dell’Isis sarebbero riuscite ad impadronirsi anche della diga sul Tigri a nord di Mosul, di importanza strategica perché controlla la distribuzione dell’acqua in vasti territori del nord iracheno. A mettere in difficoltà i curdi, inoltre, è la massa di centinaia di profughi che cercano scampo nel loro territorio. E proprio dalla città curda di Erbil il vice ministro degli Esteri italiano Lapo Pistelli ha chiesto alla comunità internazionale di fornire “subito” un sostegno “rapido e tangibile per il governo regionale curdo e per i Peshmerga”. (Alberto Zanconato/Ansa)

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01:31Calcio: Maradona a Calcutta per match di beneficienza

(ANSA) - NEW DELHI, 11 DIC - Più volte rinviato, è finalmente cominciato oggi un viaggio di Diego Maradona nella metropoli indiana di Kolkata (Calcutta), dove si tratterrà per tre giorni, impegnato in una serie di attività di beneficienza. I continui spostamenti di data della sua visita hanno fatto sì che oggi a riceverlo nella capitale dello Stato di West Bengala vi fossero quasi solo giornalisti e responsabili locali, ma non molti tifosi. Nella sua precedente visita che risale a nove anni fa, l'aeroporto cittadino fu preso d'assalto da migliaia di tifosi che lo acclamarono in strada fino ad oltre la mezzanotte. Gioviale e rilassato, Diego ha salutato con la mano i presenti prima di entrare insieme con la fidanzata Rocio Oliva nell'auto che lo ha portato in un hotel del centro che aveva approntato per lui una suite 'Diego Maradona'. Gli organizzatori si sono impegnati particolarmente nel decoro della suite, le cui pareti mostrano passaggi centrali della vita del calciatore.

00:54Calcio: Donadoni’C’è tanta rabbia, ci manca sempre qualcosa’

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - "Abbiamo preso il secondo gol nel momento in cui il Milan era forse nel peggior momento: siamo stati ingenui ed è un peccato, perché in più di un'occasione siamo andati vicini al gol''. A Premium Sport l'allenatore del Bologna Roberto Donadoni non nasconde l'amarezza le occasioni sprecate: ''C'è tanta rabbia, prestazioni come questa non possono equivalere a zero punti, ma ci manca sempre qualcosa. Non c'è nessun complesso nei confronti delle big: forse a volte siamo eccessivamente preoccupati di quello che possono creare, ma se andiamo a vedere le partite che abbiamo giocato con le grandi non mi sembra ci siano state situazioni di superiorità da parte loro. Dobbiamo lavorare sul profilo mentale e anche su quello tecnico: un controllo fatto bene o fatto male si traduce in un'occasione colta o sprecata e quindi in una partita vinta o persa. Dobbiamo essere più centrati su noi stessi''.

00:48Calcio: Gattuso “strada ancora lunga, difesa da migliorare”

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - "Dobbiamo ancora migliorare, specie in difesa, perché il Bologna ci ha messo in difficoltà. Ma devo ringraziare i ragazzi per la vittoria, per la mentalità e per lo spirito di sacrificio: mi tengo la prestazione e il risultato, ma dobbiamo ben tener presente che la strada è ancora lunga". Così l'allenatore del Milan, Gennaro Gattuso, dopo la vittoria a San Siro sul Bologna. Il tecnico ha elogiato il match winner Bonaventura: "Ha grandissima qualità. Sa fare gol, si sa inserire. Credo sia uno dei centrocampisti migliori d'Italia, deve migliorare un pochino sul fisico". Una battuta sul suo comportamento a bordo campo: "Le partite le sento tantissimo, pure quando gioco a calcio balilla con mio figlio, ma certo su questa di panchina è ancora più emozionante. Il Milan è la mia seconda pelle".

00:32Calcio: Spagna, Suarez-Messi, Barcellona sbanca a Villarreal

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - Il Barcellona torna alla vittoria in Liga dopo due pareggi superando 2-0 in trasferta il Villarreal, alla terza sconfitta di fila. Restano cinque i punti di vantaggio della capolista sul Valencia, vittorioso ieri sul Celta Vigo, e sei sull'Atletico Madrid, che in un altro incontro domenicale della 15/a giornata è andato a vincere 1-0 a Siviglia sul campo del Betis. A Villarreal, i blaugrana hanno sbloccato il risultato solo nella ripresa, con le reti di Luis Suarez al 27' e Messi al 38', con l'argentino che porta così a 14 centri il bottino personale in campionato. Il Barcellona ha ancora un vantaggio di 8 punti sul Real Madrid, che prima del Clasico del 23 dicembre, forse l'ultima occasione per rientrare in corsa per il titolo, andrà in trasferta in settimana negli Emirati per la semifinale, e probabilmente la finale, del Mondiale per club.

00:23Basket: Serie A, Torino-Milano 71-59

(ANSA) - TORINO, 10 DIC - La Fiat Torino batte 71-59 l'EA7 Milano e aggancia in classifica i milanesi. Una vittoria di carattere quella conquistata dalla squadra dell'ex milanese Banchi, passata a condurre nella prima frazione per poi non lasciare più il comando della partita. Se all'inizio le percentuali di Milano hanno favorito la fuga torinese (32-27 al 20'), nella ripresa la difesa di Torino ha fatto la differenza. Washington ha chiuso le falle in difesa, Mbakwe ha fatto impazzire sotto canestro i lunghi milanesi, caricando di falli Tarczewski e Gudaitis. Un parziale di 17-6 a metà terzo quarto (51-33), propiziato da Mbakwe e Vujacic ha indirizzato la partita: Milano ha provato nel finale a riavvicinarsi, ma la Fiat ha controllato senza patemi il risultato. Ottima prova di Patterson (16), Mbakwe (15) e Vujacic (10) per Torino, mentre sulla sponda milanese il solo Jerrels è riuscito ad andare in doppia cifra chiudendo con 10 punti.

00:21Calcio: Bonaventura, vittoria sia punto di partenza Milan

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - "Era importante vincere e ce l'abbiamo fatta. Siamo felici, venivamo da un periodo in cui seminavamo tanto e raccoglievamo poco''. A Premium Sport, il centrocampista del Milan Giacomo Bonaventura racconta il suo match da protagonista contro il Bologna: ''Dovevamo tenere un po' più la palla una volta andati in vantaggio, ci servirà da lezione per le prossime. Sperando che questa vittoria possa essere un punto di partenza. Io sto meglio, piano piano sto arrivando al cento per cento e cerco sempre di dare tutto me stesso per la squadra''.

00:08Serie A: il Milan batte il Bologna 2-1 nel posticipo

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - Una doppietta di Jack Bonaventura fa respirare il Milan di Rino Gattuso alla sua prima vittoria da quando ha preso il posto in panchina di Vincenzo Montella. In un Meazza congelato con fiocchi di neve a sprazzi, i rossoneri battono il Bologna 2-1 (1-1) nel posticipo della 16/a giornata della Serie A. Apre le marcature Bonaventura al 10' pt, bel pari di Verdi al 23' pt, decide di nuovo Bonaventura al 31' st. Con i tre punti conquistati questa sera il Milan si porta al settimo posto a quota 24 punti.

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