Brasile: si schianta l’aereo del candidato alla presidenza Campos

Pubblicato il 13 agosto 2014 da redazione

SAN PAOLO. – A meno di due mesi dalle elezioni, la campagna per le presidenziali in Brasile è stata scossa da un tragico incidente: l’aereo su cui viaggiava Eduardo Campos, candidato del Partito Socialista (Psb), si è schiantato su alcune abitazioni in una zona residenziale della città di Santos, sulla costa dello stato di San Paolo. L’incidente è avvenuto intorno alle 10, ora locale: secondo informazioni fornite dall’Aeronautica militare (Fab) il velivolo, un Cessna 560-XL che era partito circa un’ora prima dall’aeroporto Santos Dumont di Rio de Janeiro e si dirigeva verso l’aeroporto Guarujà di Santos, è caduto sul quartiere di Boqueirao, nella zona centrale della città. Da chiarire i motivi dell’incidente: l’aereo avrebbe avuto problemi quando si stava preparando ad atterrare, a causa del maltempo, e subito dopo la torre di controllo ha perso ogni contatto radio con il pilota. Testimoni intervistati dalla televisione locale hanno raccontato che il velivolo è caduto a forte velocità, con un’inclinazione di 65 gradi, e all’impatto con il suolo ha colpito due case e la sede di una palestra. Smentita dal presidente del Psb, Marcio Franca, la notizia diffusasi in un primo tempo che nello schianto del Cessna fossero morti anche la moglie di Campos, Renata, ed il più piccolo dei loro cinque figli, Miguel, nato nello scorso gennaio con la sindrome di Down. Confermata invece la morte di un giornalista, di un fotografo e dell’autista del candidato, che si trovavano a bordo dell’aereo. Almeno altre quattro persone sarebbero invece rimaste ferite a terra, in conseguenza dell’impatto del piccolo aereo privato con gli edifici. Fonti del partito hanno inoltre riferito che Marina Silva – candidata vicepresidente con Campos e popolare esponente ambientalista – è scampata solo per caso alla sciagura: avendo preso un volo commerciale dopo aver cambiato all’ultimo momento il suo programma di lavoro. Le stesse fonti hanno sottolineato come Silvia – che in vista del voto del 5 ottobre potrebbe a questo punto essere costretta a raccogliere il testimone in prima persona, dopo aver a lungo esitato malgrado venga considerata da molti osservatori il vero punto di forza delle opposizioni, almeno sulla carta – sia ora in stato di shock. E hanno escluso per il momento qualunque suo commento o intervento pubblico. Campos – 49 anni, nato a Recife ed ex governatore di Pernanbuco – era stato candidato dal Psb in ticket con Marina Silva, ex ministra per l’Ambiente ai tempi dell’amministrazione Lula da Silva, dopo l’alleanza interna alla sinistra critica brasiliana fra i socialisti e gli ecologisti della Rete di Sostenibilità: un’alleanza fra figure emergenti a cui l’ultimo sondaggio dell’Ibope attribuiva peraltro solo un discreto 9% dei voti, lontano dal 38% della presidente in carica Dilma Rousseff e anche dal 23% dello sfidante moderato Aecio Neves, del Partito della Socialdemocrazia Brasiliana (Psdb).

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