Gaza, nuova tregua di 5 giorni ma ripartono i razzi

IL CAIRO.- Arriva in extremis una nuova tregua per Gaza, stavolta di 5 giorni. Ma dalla Striscia ripartono i razzi. I primi, almeno tre, lanciati a poche ore dal termine del cessate il fuoco di 72 ore che scadeva stasera. Gli altri – anticipati dal suono delle sirene d’allarme nel sud di Israele – mentre dal Cairo arrivava la conferma della nuova intesa ‘strappata’ dall’Egitto a israeliani e palestinesi. Un accordo – quello confermato alla fine anche dalle parti – che ora resta legato alla prova dei fatti. Nel tardo pomeriggio era arrivata l’indicazione del sì di Israele alla proposta egiziana di prolungare il cessate il fuoco e continuare nei colloqui indiretti al Cairo. E, in serata, l’intesa è stata confermata anche da Azzam al-Ahmad, capo della delegazione palestinese al Cairo: “la tregua non sarà di altri tre giorni ma di cinque giorni. Abbiamo accettato di dare più tempo alla trattativa”. I palestinesi, del resto, avevano avvertito nei giorni scorsi che non si sarebbero accontentati di una ‘manciata di minuti di pace’, e che pretendevano da Israele una serie di concessioni in cambio di una intesa duratura. Al tavolo del negoziato, mediato dal capo dell’intelligence egiziana, Il Cairo ha dovuto, alla fine, proporre il rinvio dei dossier ‘più spinosi’: il disarmo di Hamas per gli israeliani, la fine dell’embargo a Gaza per i palestinesi, oltre ad altri capitoli scottanti, dai prigionieri ai cadaveri dei soldati uccisi nel conflitto di queste settimane. Le due parti, hanno riferito nelle ultime 48 ore fonti vicine al negoziato, avevano raggiunto una intesa parziale su sei punti messi sul piatto dagli egiziani. In sostanza, in cambio dell’attenuazione dell’embargo, con maggiori flussi ai valichi e anche salari ai membri civili di Hamas, le fazioni palestinesi si sarebbero impegnate a non sparare razzi contro Israele non per 3 giorni ma per molto più tempo, “anni” secondo i più moderati. Resta tuttavia sospesa la spada di Damocle dei razzi partiti stasera dalla Striscia cui Israele ha risposto facendo di nuovo decollare i suoi droni. “I terroristi di Gaza hanno rotto la tregua”, aveva twittato il portavoce militare israeliano pochi minuti dopo che il sistema Iron Dome aveva intercettato e distrutto un razzo mentre altri erano caduti in campo aperto. Hamas, dal canto suo, ha negato ogni responsabilità nella nuova fiammata di lanci. Ma pare evidente che altre fazioni non abbiano deciso di togliere il dito dal grilletto. (di Claudio Accogli/ANSA)

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