Datagate alla rovescia, Usa spiati da 007 tedeschi

BERLINO. – Il vaso di Pandora aperto da Wikileaks prima, e poi definitivamente scoperchiato dalle rivelazioni di Edward Snowden sul ‘lavoro sporco’ di governi e servizi segreti – statunitensi in primis – non smette di regalare sorprese. Le ultime notizie arrivano dalla Germania, i cui servizi segreti esteri (Bnd) non solo hanno, sembra per errore, intercettato comunicazioni telefoniche di due segretari di Stato Usa, Hillary Clinton e il suo successore John Kerry, ma spierebbero sistematicamente un Paese alleato e partner Nato quale la Turchia. Diversi media tedeschi, ieri, avevano riportato l’intercettazione di una telefonata di Clinton da parte del Bnd. Ma sono alcune anticipazioni dello Spiegel a rivelare particolari che rischiano di mettere in grave difficoltà il governo della cancelliera Angela Merkel, attualmente impegnata con Washington nel chiarimento dello spionaggio Usa sul suolo tedesco emerso dai documenti di Snowden e dalle indagini interne del controspionaggio. Secondo il settimanale di Amburgo i servizi tedeschi da anni tengono sotto la lente il governo di Ankara. Der Spiegel cita un documento del governo Merkel del 2009, in cui la Turchia risulta essere un obiettivo dell’intelligence. Berlino redige ogni quattro anni un documento con i target per il Bnd, ma lo scandalo del Datagate ha bloccato l’aggiornamento del file. Il giornale rivela inoltre come almeno una conversazione telefonica satellitare di Kerry sia stata intercettata nel 2013 nell’ambito di un programma di spionaggio internazionale contro il terrorismo in Medio Oriente. Il segretario di Stato Usa non era l’obiettivo del Bnd, ma la sua conversazione sarebbe finita per errore nella ‘rete’ tesa dall’intelligence di Berlino. Stessa sorte sarebbe toccata a una conversazione di Hillary Clinton, intercettata al telefono con l’ex segretario generale dell’Onu, Kofi Annan. La segretaria di Stato Usa, ha spiegato una fonte del Bnd, avrebbe usato per la connessione la stessa frequenza con cui comunicava un terrorista sotto la lente degli 007 di Berlino. La registrazione con la voce di Clinton e la sua trascrizione – hanno scritto ieri la Sueddeutsche Zeitung e le emittenti NDR e WDR – sono state trattate con la massima discrezione. I vertici dell’intelligence, subito informati, ne avrebbero ordinato l’immediata distruzione. Per un”infelice’ coincidenza la persona incaricata della distruzione del materiale era proprio il doppiogiochista ingaggiato dalla Cia per ottenere documenti sensibili da Berlino, Markus R., che dal 3 luglio si trova agli arresti per aver passato a Washington oltre 200 file riservati. Fonti governative tedesche hanno smentito una sorveglianza sistematica degli Usa, definendo ”un’idiozia” il fatto che le intercettazioni di Clinton e Kerry non siano state subito distrutte, come prevede la legge. Ma i due episodi in questione hanno messo Berlino chiaramente in difficoltà. Sotto la pressione dei media, delle opposizioni e della società civile, il governo Merkel è impegnato in una difficile ‘operazione trasparenza’ con gli Usa, nel tentativo di chiarire i casi di spionaggio rivelati dal Datagate, compresa l’intercettazione del cellulare della cancelliera. Obiettivo di Berlino è stabilire che ”sul suolo tedesco valga la legge tedesca”, come ha ribadito più volte Merkel, e che la sorveglianza tra alleati, oltreché inutile, è uno spreco di risorse che potrebbero essere impegnate altrove. (di Matteo Alviti/ANSA)

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