Balotelli, Pirlo e gli altri: l’Italia riparte da zero

ROMA. – La nuova nazionale sarà l’Italia dei Giaccherini, più che dei Balotelli. Antonio Conte è ct da un giorno, ma il tempo stringe. E i messaggi cui teneva di più li ha già dati. “Preferisco 25 giocatori scarsi con tanta voglia, che 25 forti che non ne hanno”. E poi: “Si ricomincia da zero”.  E ancora: “Guardo il giocatore, scelgo l’uomo”. Le prime convocazioni a cavallo dell’inizio della serie A, tra dieci giorni, mentre i giocatori azzurri all’estero devono essere avvertiti entro dopodomani. Ma di tempo per fare esperimenti ce n’è poco, ha chiarito Conte, che già da ieri si è messo a tavolino con Mauro Vladovich, ‘segretario’ della nazionale che con la staff federale aveva predisposto il programma per l’amichevole con l’Olanda e la prima partita ufficiale a Oslo come da abitudine. Raduno il 1 settembre a Coverciano, in ogni caso senza Buffon e Pirlo impegnati la sera nella partita della Pace di Papa Francesco: per capire se il secondo arriverà col primo il giorno dopo, bisogna aspettare la telefonata di Conte. Pirlo aveva annunciato prima del mondiale il ritiro; aveva corretto la rotta in Brasile (“se serve torno, basta che gioco…”); e dopo la disfatta aveva ribadito di essere pronto a tornare se il nuovo ct l’avesse chiesto. “Lo chiamerò, sentirò cosa dice, lui sentirà cosa ho da dire io…”, ha chiarito oggi Conte, apparso più duro del previsto. Qualità tecniche, corsa, disponibilità totale a seguirlo: queste sono le tre caratteristiche che il nuovo ct cerca, e anche se dovrà ripartire gioco forza dal blocco Juve e dal suo modulo tre anni in bianconero lo avevano convinto che qualcuno dei vecchi avesse esaurito le energie. “La qualificazione va meritata, per tutti”. Da Balotelli in primis: non saranno ammessi social, indolenze, atteggiamenti da primadonna e soprattutto mancanza di spirito di squadra. In ogni caso, alla prima non potrà fare coppia con Rossi, alle prese con un infortunio e molto probabilmente assente alla prima come gli altri infortunati Barzagli e Montolivo. C’è poi Marchisio squalificato, mentre il doppio giallo brasiliano di Balotelli è decaduto. Se si ripartirà dal 3-5-2, servirà un terzo difensore (Paletta) e soprattutto esterni alla Giaccherini, la cessione juventina più rimpianta da Conte. Forse sarà gruppo allargato a 25, ma con pochi esperimenti. Intanto Conte ha cominciato a lavorare, stasera Napoli per vedere il Napoli in Champions. E immergersi di nuovo nel calcio giocato.

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