Venticinque anni fa il picnic che portò alla caduta del Muro di Berlino

BERLINO. – Germania, Austria e Ungheria hanno celebrato oggi il venticinquesimo anniversario della prima ‘fuga di massa’ di tedeschi della Repubblica democratica (DDR), avvenuta durante il ‘picnic paneuropeo’ organizzato a Sopron, in Ungheria, il 19 agosto del 1989. Quel giorno più di seicento persone hanno lasciato il blocco dell’est grazie all’apertura per tre ore della cortina di ferro che divideva l’Ungheria dall’Austria. ”E’ stato un miracolo che allora non ci sia stato spargimento di sangue”, ha commentato oggi il secondo presidente del consiglio nazionale austriaco, Karlheinz Kopf, in occasione di una celebrazione a Sopron. La manifestazione era stata organizzata dall’opposizione al regime ungherese e dall’Unione paneuropea del politico Otto Habsburg, figlio dell’imperatore austro-ungarico. Anche se già da maggio 1989 la chiusura dei confini austro-ungheresi era in via di smantellamento in quell’area, allora era un’incognita la reazione che i militari sovietici e le guardie ungheresi avrebbero potuto avere a eventuali passaggi non autorizzati del confine di cittadini della DDR. Quell’episodio storico segnò invece il via libera definitivo verso l’apertura di tutti i punti di confine ungheresi nel settembre di quell’anno. E poi verso la caduta del Muro di Berlino, nel novembre del 1989. ”La riunificazione tedesca resta indissolubilmente legata al ‘picnic paneuropeo”, ha ricordato oggi a Berlino il vicepresidente del Bundestag, Johannes Singhammer (Csu), durante un convegno organizzato in memoria di quell’evento dalla fondazione Konrad Adenauer. Singhammer ha lodato oggi in particolare il fatto che il governo ungherese non abbia mai chiesto al governo della Repubblica federale tedesca contropartite per quel gesto di rottura.

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