Contagio Ice Bucket, gavettone sfiora i grandi del mondo

Pubblicato il 20 agosto 2014 da redazione

ROMA. – Una secchiata d’acqua gelata, una smorfia di dolore e un urlo, poi il sollievo e lo sguardo di sfida mentre si gocciola: la moda-video virale su YouTube dell’ “autogavettone gelato benefico”, o “Ice Bucket Challenge”, per la sensibilizzazione e la raccolta di fondi a favore della ricerca sullo Sla, sfiora ormai i vertici politici e si ferma in attesa di una risposta di Matteo Renzi, di Bill Clinton, di Barack Obama e perfino di Papa Francesco. Nata come iniziativa di buontemponi all’inizio dell’estate, poi “dirottata” sulla campagna di sensibilizzazione sulla Sclerosi laterale amiotrofica, una malattia che uccide lentamente milioni di persone ma non ha la stessa visibilità del cancro o dell’Aids, funziona così: chi viene sfidato, se ne ha il coraggio, ha 24 ore di tempo per rovesciarsi addosso un secchio di acqua gelata, altrimenti deve fare una donazione all’associazione. O può fare entrambe le cose. Chi supera la prova – non ci saranno oltretutto inchieste indipendenti per verificare la reale temperatura dell’acqua – conquista il diritto di sfidare altre persone. La condivisione sui social network è un’altra fetta del fenomeno: solo su Facebook oltre 28 milioni di persone hanno partecipato alla conversazione sull’Ice Bucket Challenge e sono stati condivisi oltre 24 milioni di video delle ‘secchiate’. La moda ha lentamente scalato la piramide della celebrità, spargendosi come un’epidemia nel mondo delle popstar, degli attori, delle modelle, degli imprenditori e delle celebrità, su su fino al mondo della politica. E la Als, l’associazione americana che l’ha promossa, comunica oggi di aver raccolto già ben 31 milioni e mezzo di dollari in donazioni. Una cifra record considerando che lo scorso anno nello stesso periodo (29 luglio-20 agosto) erano stati raccolti 1,9 milioni di dollari. In Italia fra i tanti si sono “autogavettonati” il calciatore Mario Balotelli, il ballerino Roberto Bolle, lo showman Fiorello, che ha lanciato il guanto (o il secchio) nientemeno che al presidente del Consiglio, come ha fatto nelle stesse ore la cantante Laura Pausini che ha lanciato addirittura una “triplice” sfida in ossequio alla ‘par condicio’, nominando oltre che Renzi anche Beppe Grillo e Silvio Berlusconi. Non è escluso che il premier, amante dei social network, accetti la sfida, forse approfittando di qualche pausa in famiglia, sulla costa della Versilia. Mentre è un po’ più difficile da immaginare papa Francesco che si faccia riprendere mentre viene bersagliato in abito talare da una secchiata d’acqua, anche se potrebbe ricorrere ad un gavettone “simbolico”. Al pontefice tuttavia la sfida è stata lanciata dalla popstar americana Shakira, a sua volta “sfidata” dalla modella brasiliana Gisele Bundchen, e che l’ha rivolta anche al suo “collega” britannico Chris Martin. Negli Stati Uniti e in Gran Bretagna è ormai impossibile contare le star internazionali sottopostesi al “supplizio”: si va dal patron di Facebook, Mark Zuckerberg, alle popstar Justin Bieber, Lady Gaga, Miley Cyrus, Gwen Stefani e Britney Spears – per citare i casi più recenti -, pezzi grossi di Hollywood, fra cui il regista Steven Spielberg e l’attore Robin Williams, pochi giorni prima della morte. L’ex presidente Usa George W. Bush nel “suo” video sembra (o finge) di voler staccare l’assegno perché farsi infradiciare “non sarebbe molto presidenziale”, ma si prende lo stesso la secchiata dalla moglie Lauren, che compare all’ultimo, e che dice ironica “l’assegno lo stacco io, non intendo rovinarmi la pettinatura”. La sfida è rivolta al suo predecessore Bill Clinton, ma nel frattempo c’è già qualcuno che ha sfidato lo stesso inquilino della Casa Bianca: lo aveva fatto alcuni giorni fa Bill Gates. (di Fabio Govoni/ANSA)

Ultima ora

05:24Molestie: New Yorker licenza corrispondente da Washington

WASHINGTON - Un'altra firma del giornalismo americano finisce nel turbine delle accuse di molestie sessuali: il New Yorker ha licenziato Ryan Lizza, corrispondente del magazine da Washington, dopo che una donna ha denunciato un suo comportamento inappropriato. Addebito che Lizza nega, sostenendo che la decisione di licenziarlo "e' stata fatta precipitosamente e senza una indagine completa dei fatti rilevanti". "Un terribile errore", ha aggiunto. Ma sia il prestigioso periodico che il legale della vittima hanno replicato che la descrizione degli eventi e' accurata.

05:21Usa: appello contro espulsione giornalista messicano scomodo

WASHINGTON - Il National Press Club e altri difensori della liberta' di stampa hanno lanciato un appello al governo Usa perche' conceda asilo al giornalista messicano Emilio Gutierrez, che rischia di essere espulso dopo essere fuggito una decina di anni fa in Usa per una serie di articoli contro la corruzione nell'esercito messicano. Gutierrez, che ha impugnato l'espulsione, teme di essere ucciso se rimpatriato in Messico, considerato uno dei Paesi piu' pericolosi al mondo per i giornalisti (finora 11 morti quest'anno).

05:16New York:Trump a Congresso,cambiare leggi immigrazione

WASHINGTON - Donald Trump, poche ore dopo l'attentato di New York, sollecita il Congresso a riformare le leggi sull'immigrazione "per proteggere il popolo americano". Prima di tutto, spiega in una nota, "l'America deve correggere il suo lassista sistema sull'immigrazione, che consente a troppe persone pericolose e inadeguatamente valutate di entrare nel nostro Paese".

01:02Calcio: Mihajlovic “Cercavamo risultato importante”

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - ""Non voglio entrare nelle decisioni arbitrali. C'è il Var e l'arbitro è andato a vedere. Voglio solo parlare della partita, cercavamo una grande vittoria e l'abbiamo trovata. Sono orgoglioso dei miei ragazzi": così il tecnico del Torino, Sinisa Mihajlovic a Premium dopo la vittoria all'Olimpico sulla Lazio. "Certamente l'espulsione ci ha aiutato - riconosce - ma anche nel primo tempo abbiamo creato tanto: la vittoria è meritata. Del resto non mi interessa, non ho mai commentato le decisioni arbitrali, ora con il Var è più facile". "La mia panchina era a rischio? Quando uno fa questo lavoro ogni settimana è a rischio. Ma io ho fiducia nella mia squadra, so come ci alleniamo e so che alla fine il lavoro paga sempre. La società comunque non mi ha mai fatto mancare la fiducia, queste sono solo voci per riempire i giornali. Ljajic "è andato in tribuna per comportamenti sbagliati. In settimana ha fatto cose che non andavano bene. Da lui mi aspetti un altro atteggiamento".

00:26Calcio: posticipo serie A, Lazio-Torino 1-3

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - Il Toro sbanca l'Olimpico biancoceleste in un posticipo della 16/a giornata di serie A, imponendosi 3-1 su una Lazio che sperava invece di raggiungere la Roma al quarto posto. Una partita ricca di emozioni e anche di polemiche, segnata da una 'follia' di Immobile alla fine di un primo tempo già ricco di occasioni per entrambe le squadre. L'attaccante laziale, furente per un fallo di mano in area di Iago Falque considerato non da rigore dall'arbitro e per aver colpito subito dopo un palo, ha colpito Burdisso. Consultata la Var, Giacomelli lo ha espulso. La Lazio in 10 ha cercato di reagire mentre la Curva Nord si svuotava in segno di protesta contro il direttore di gara, ma in 19' ha subito tre reti da Berenguer, Rincon e del giovanissimo Edera, entrato poco dopo la rete del momentaneo 2-1 siglata da Luis Alberto. Il Torino, che veniva da quattro pareggi di fila, sale a quota 23, a -1 dal settimo posto in classifica occupato dal Milan.

23:49Ladro ucciso: archiviata l’accusa di omicidio

(ANSA) - MILANO, 11 DIC - Il gip di Milano Teresa De Pascale, come chiesto dalla Procura, ha archiviato l'inchiesta che era stata aperta per omicidio volontario a carico di Francesco Sicignano, il pensionato di Vaprio d'Adda, nel Milanese, che nell'ottobre del 2015 sparò ed uccise un ladro albanese che era entrato nella sua abitazione. Ad opporsi alla richiesta di archiviazione, formulata dai pm a fine maggio 2016 evidenziando la "legittima difesa", erano stati i familiari del giovane albanese chiedendo al gip nuovi approfondimenti.

22:50Bimbo di due mesi trovato morto in culla dai genitori

(ANSA) - CAGLIARI, 11 DIC - Era in culla e non respirava più. Così un padre e una madre, lui 39 anni lei 33, di Sant'Antioco, nel Sulcis, hanno trovato il corpo senza vita del figlioletto di soli due mesi. La tragedia, su cui stanno indagando i carabinieri, è avvenuta in una abitazione di via Matteotti, alle 18.30, orario in cui i genitori del piccolo hanno chiamato i soccorsi. Sul posto sono arrivati i medici del 118 che hanno solo potuto constatare il decesso. In via Matteotti sono poi arrivati i militari della Stazione che hanno raccolto le prime testimonianze. Dai primi accertamenti, non sarebbero stati riscontrati segni di violenza sul corpicino: si tende ad escludere l'azione di terzi. Il magistrato di turno ha comunque disposto il trasferimento della salma del piccolo al Policlinico di Monserrato dove sarà eseguita l'autopsia.

Archivio Ultima ora