Kiev, presi 2 tank russi. Mosca contro McDonald’s

Pubblicato il 21 agosto 2014 da redazione

MOSCA. – Infuriano i combattimenti nell’est dell’Ucraina, anche nelle vie di Donetsk e Lugansk, le due roccaforti dei separatisti filorussi che secondo Kiev sono aiutati da Mosca, come proverebbe a suo avviso il sequestro, con vari documenti, di due blindati appartenenti a paracadutisti russi. Nel frattempo, il controverso convoglio di aiuti umanitari russi potrebbe presto varcare il confine ucraino, come ha annunciato la Croce Rossa internazionale, ma c’è bisogno di un cessate il fuoco, che Mosca propone sia dichiarato dal Consiglio di sicurezza dell’Onu. Proseguono anche la guerra delle sanzioni e quella mediatica, mentre il governo ucraino perde un altro pezzo per strada (il ministro dell’economia Pavlo Sheremeta) e domenica il presidente Poroshenko potrebbe sciogliere la Rada (parlamento) convocando le elezioni in autunno. Mosca rafforza intanto la sua campagna contro MacDonald’s, percepito come il simbolo del capitalismo Usa: dopo aver chiuso quattro locali a Mosca, tra cui il primo, storico di piazza Pushkin, adesso ha allargato le ispezioni sanitarie in altre regioni russe contro il colosso americano degli hamburger, che con i suoi oltre 400 ristoranti nel Paese ha un fatturato di più di un miliardo di euro l’anno. Nel mondo imprenditoriale occidentale ci si chiede chi sarà il prossimo: sono a rischio – secondo una analisi della banca francese Societé Generale – la Coca Cola, la Carlsberg, la Bp, la British American Tobacco, la Basf, la Eon e la Alstom. Nel mirino, secondo i media russi, anche la Apple. I russi non sembrano preoccupati, anche se qualcuno esagera cercando di fare incetta di prelibatezze straniere, come è capitato ad un gruppo di turisti di ritorno dalla Finlandia con 70 kg di paté francese nascosto nel bagagliaio e sequestrato alla frontiera. Nella quotidiana guerra mediatica, Kiev ha esibito quella che, se confermata, sarebbe la prima prova del coinvolgimento delle forze regolari russe nel conflitto: due blindati della divisione aviotrasportata di Pskov, con una patente di guida e vari documenti militari, come ha reso noto Andrei Lisenko, un portavoce militare ucraino. Mosca ha replicato con ironia: ”difficile capire perchési trasporta una tale biblioteca in un blindato”, “E’ la millesima prova ucraina”, ha ribattuto il ministero degli esteri. ”Un futuro fatto incontrovertibile – sarà il sequestro di un kalashnikov e di una bomba a mano F-1 nel corso di aspri combattimenti, assieme a diari personali di soldati russi”, gli ha fatto eco il portavoce del ministero della Difesa russo, generale Igor Konashenkov. Mentre il bollettino di guerra si aggrava – sono morti altri 5 soldati, 21 feriti – il governo di Kiev sembra sembra più debole. Dopo le critiche del premier Iatseniuk, ha lasciato il ministro chiave dell’economia Pavlo Sheremeta (formatosi negli Usa) con parole che pesano come un macigno: “Invece di lottare contro il sistema di ieri, ho deciso di lavorare con gente che vuole creare un sistema per il domani”. Sono le seconde dimissioni in settimana, dopo quelle della giornalista e militante Tatiana Ciornovol, che ha denunciato la “mancanza di buona volontà” delle autorità nella lotta alla corruzione, di cui era incarica in seno al governo. Domenica, giorno dell’indipendenza, Poroshenko potrebbe sciogliere una Rada non più rappresentativa e senza maggioranza da quasi un mese, convocando le elezioni per ottobre. Guerra permettendo. (Claudio Salvalaggio/Ansa)

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17:28Biotestamento: arcivescovo Torino, diritto vita prioritario

(ANSA) - TORINO, 16 DIC - "Gli anziani, le persone malate vanno difese e tutelate nei loro diritti e quello della vita è prioritario. Invece nel nuovo quadro normativo si aprono prospettive pericolose e inquietanti anche sui rischi di abusi sulla vita, motivati dai 'costi' di mantenimento delle persone malate". L'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, esprime "apprezzamento" a don Carmine Arice, padre generale del Cottolengo, che ha annunciato l'intenzione di non applicare le disposizioni anticipate di trattamento per il fine vita. "Di fronte ad una richiesta di morte, la nostra struttura non può rispondere positivamente", ha spiegato don Arice, ricevendo il plauso dell'arcivescovo di Torino, che invita comunità religiose, istituzioni, associazioni e tutti i volontari del mondo sanitario e assistenziale della diocesi "ad avere il coraggio di fare scelte di coerenza morale e di testimonianza anche andando controcorrente". Un dovere, conclude, affinché "i valori della vita abbiano peno riconoscimento".(ANSA).

17:25Calcio: Kakà ha deciso, si ritira ma non torna al Milan

(ANSA) - SAN PAOLO, 16 DIC - Doccia fredda per i tifosi del San Paolo: Ricardo Kakà ha deciso di ritirarsi dall'attività agonistica e quindi di non accettare l'offerta del club 'tricolor', della cui tifoseria è uno degli idoli, di giocare per un anno nella squadra che lo ha lanciato. Kakà infatti, secondo quanto riporta il sito brasiliano 'Uol Esporte', ha confidato a persone a lui molto vicine di aver deciso di smettere, per dedicarsi agli studi e capire se può avere un futuro da dirigente. L'ex Pallone d'oro ha anche confermato di aver ricevuto una proposta dal Milan per fare il dirigente della società rossonera, ma di non essere orientato ad accettarla, almeno per ora. "Non è nel mio futuro immediato", avrebbe spiegato Kakà parlando del Milan. Di recente un altro idolo della torcida 'saopaulina', ovvero Raì, ha accettato una carica dirigenziale all'interno del club, e Kakà potrebbe essere il prossimo, mentre Lugano entrerà a far parte dello staff tecnico.

17:20Calcio: Mourinho tenta Kovacic, pronti 30 mln per il Real

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - Il Manchester United punta a rafforzarsi nel mercato invernale e uno dei nomi sul taccuino di Josè Mourinho è Mateo Kovacic, il centrocampista croato del Real Madrid poco utilizzato però da Zinedine Zidane (3 partite in Liga e due in Champions). Secondo lo spagnolo 'AS', per accaparrarselo il club dei Red Devils sarebbe disposti a mettere sul piatto 30 milioni. Kovacic, 23 anni, ha un contratto con il Real fino al 2021. E' arrivato a Madrid nell'estate 2015 dall'Inter per 28 milioni, cifra simile a quella offerta al momento da United. Un altro dei club che è sulle tracce del croato, scrive 'AS' è la Juventus.

17:19Si è ripetuto a Napoli il miracolo di San Gennaro

(ANSA) - NAPOLI, 16 DIC - Si è ripetuto alle 12.07, nella cappella del Tesoro di San Gennaro, il miracolo della liquefazione del sangue del patrono di Napoli e della Campania. Il 16 dicembre è la terza data dell'anno - dopo il sabato precedente la prima domenica di maggio e il 19 settembre - in cui le ampolle vengono esposte; nella festività odierna si ricorda l'eruzione del Vesuvio del 1631, che il 16 dicembre risparmiò Napoli dopo ore di preghiere dei fedeli. E' stato l'abate della cappella, monsignor Vincenzo De Gregorio, a celebrare la messa. L'evento, annunciato dal tradizionale sventolio di un fazzoletto bianco, è stato salutato da un lungo e forte applauso da una folla di fedeli accompagnato dall'intonazione dell'antico canto delle 'parenti' di San Gennaro.

17:18Milan: Gattuso ‘con me si sgarra due volte, la terza…’

(ANSA) - CARNAGO (VARESE), 16 DIC - Con Rino Gattuso si può sgarrare due volte, la terza non conviene. "La prima ci può stare, la seconda pure, la terza non fatemela dire. Si capisce...", ha sorriso l'allenatore del Milan, che nelle sue prime due settimane sulla panchina rossonera sta lavorando anche per dare tranquillità alla squadra e spirito di sacrificio. "La chiave deve essere lo scatto di Cutrone al 90' contro il Verona, o i due recuperi di Suso. Io so cosa può dare a livello tecnico questa squadra ma non basta, serve fame, cattiveria, mettersi a disposizione dei compagni" ha spiegato Gattuso, sottolineando l'esempio di Bonucci: "E' un martello, ha la faccia d'angelo ma lavora in modo incredibile, è uno spettacolo vederlo. Se vuoi mollare, è importante vedere 6-7 giocatori che ti incitano, è lo spirito che ci sta facendo lavorare bene. Questa è una squadra forte, lo penso veramente, c'è qualità a livello tecnico e umano e dobbiamo battere su questo aspetto qua".

17:16Calcio: Ballardini, a Firenze voglio Genoa con furore

(ANSA) - GENOVA, 16 DIC - "A Firenze voglio un Genoa con più furore". L'allenatore Davide Ballardini detta subito le condizioni per la sfida con la Fiorentina a pochi giorni dalla sconfitta casalinga con l'Atalanta. "I dati dicono che contro l'Atalanta abbiamo fatto la partita più bella da quando ci sono io, con un baricentro più alto per almeno 70' - ha spiegato il tecnico rossoblù -. Ma preferisco avere un baricentro più basso perché è sempre meglio essere compatti e aggressivi". Nessun timore però di aver perso quella "fame" che aveva contraddistinto il Genoa dal suo arrivo. "Se non hai quella determinazione, quell'attenzione, quel furore che è necessario avere, significa che non hai capito nulla - ha ribadito -. Sono tutte caratteristiche fondamentali, le qualità in questo caso vengono dopo. Il nostro primo obbiettivo è essere sempre compatti con equilibrio. La squadra deve dare sempre la sensazione che sia facile per noi che abbiamo la palla giocare e difficile invece per l'avversario giocare".

17:11Calcio:Gattuso,che fatica ma ho sostegno Fassone e Mirabelli

(ANSA) - CARNAGO (VARESE), 16 DIC - "Ringrazio Mirabelli e Fassone, che non mi fanno mancare sostegno. E' un'esperienza molto, molto faticosa, lo sto toccando con mano. Loro sono fondamentali, mi danno grande tranquillità, mi sento tranquillo perché ho un grande appoggio". Così Rino Gattuso non nasconde le difficoltà che vive da allenatore del Milan. "Tante problematiche in questo momento le deve mettere a posto Fassone che è l'ad, Mirabelli ha i suoi problemi, ma io mi sento tranquillo, perché sento grande appoggio da queste due persone", ha spiegato l'allenatore alla vigilia della trasferta con il Verona, raccontando che l'allenamento per lui "è il momento più divertente, in quell'ora e mezza mi diverto come un bambino dell'asilo. Dopo - ha spiegato - c'è il momento più duro: parlare con tutti quelli del club, preparare le partite contro colleghi molto più bravi di me. La fatica più grande è questa, e poi le interviste dopo le partite''.

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