Renzi, facciamo sul serio, al Cdm subito i Millegiorni

ROMA. – Ripartire dai Millegiorni, dando così uno sprint decisivo al cuore del programma riformatore del Governo già dal Consiglio dei ministri di venerdì. E’ con questo obiettivo che il premier Matteo Renzi oggi è tornato a pieno ritmo a lavorare a Palazzo Chigi sui principali dossier dell’esecutivo dopo la settimana di vacanza trascorsa – con l’intermezzo della missione in Iraq – a Forte dei Marmi. Una volta rientrato a Roma, il premier ha subito voluto definire lo Sblocca-Italia, che sarà sul tavolo del Cdm di venerdì prossimo insieme alla riforma della Giustizia e della scuola, dando anche un’accelerata all’intero pacchetto dei Millegiorni: il calcio d’inizio, previsto ufficialmente per il primo settembre, potrebbe quindi scattare già venerdì con un occhio anche al Consiglio Ue previsto per il giorno successivo. Proprio il cronoprogramma dei Millegiorni è stato il filo conduttore dei principali colloqui avuti oggi dal premier: con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio in mattinata e con il ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan nel pomeriggio, incontro durato più di un’ora. A Roma oggi sono rientrati anche il sottosegretario Luca Lotti e il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi, oltre al capo dell’Ufficio legislativo di Palazzo Chigi, Antonella Manzione, con la quale Renzi ha avuto un lungo confronto. Del resto, mancano ormai solo poche limature alla definizione dei tre dossier da presentare venerdì. Nei prossimi giorni Renzi si confronterà con gli altri ministri interessati – il responsabile delle Infrastrutture Lupi, il ministro della Giustizia Orlando e quello dell’Istruzione Giannini – mentre oggi, prima con Delrio e poi con Padoan, il premier ha lavorato alla definizione delle ultime misure – e delle relative coperture – del decreto Sblocca-Italia, l’unico pacchetto di provvedimenti che saranno inserite interamente in un decreto (mentre su scuola e giustizia il Cdm approverà, in buona parte, delle linee guida). Ma è stato il programma dei Millegiorni il protagonista degli incontri di oggi. Un pacchetto che Renzi considera come il cuore della strategia di riforme del Governo (solo due giorni fa diceva che con i Millegiorni “l’Italia tornerà protagonista in Europa”) e che ha, oltre che in Sblocca-Italia, scuola e giustizia, gli altri pilastri nella riforma del lavoro e in quella della Pubblica amministrazione. Non a caso il premier ha applaudito la circolare del ministro Marianna Madia sui rientri, un ulteriore segno – ha affermato ai suoi – che il Governo fa sul serio. Nei prossimi giorni, Renzi giocherà due partite parallele: una a Roma, nel consiglio dei ministri di venerdì, e l’altra al Consiglio Ue di sabato, quando potrebbe concretizzarsi la nomina di Federica Mogherini a nuova ‘Lady Pesc’. La partita, con l’avanzare delle ore, appare in discesa e nei prossimi giorni Renzi avrà un ulteriore giro di telefonate con i leader Ue per cercare di blindare la nomina della Mogherini e dare ulteriore spinta a quella flessibilità che l’Italia chiede all’Europa, non come una concessione, ma come svolta per la ripresa. E le prime crepe mostrate dall’economia tedesca e la spaccatura del Governo francese potrebbero fare gioco a chi venerdì metterà sul piatto le riforme dei Millegiorni. (Michele Esposito/ANSA)

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