Btp ai minimi record, spread Italia sotto gli Gilt inglesi

ROMA. – Prosegue ‘l’effetto Draghi’ sui titoli di Stato del Belpaese con gli investitori ancora a caccia di Btp. E così lo spread tra il decennale del Tesoro e il Bund tedesco chiude in calo a 147 punti base, segnando il livello più basso dal 18 giugno scorso, col tasso in discesa al nuovo minimo storico del 2,41%. E il differenziale italiano risulta addirittura inferiore a quello tra i titoli decennali britannici (Gilt) e il Bund che segna 151 punti base, con un tasso al 2,44%. Ossia Roma sul mercato secondario sulla scadenza a 10 anni paga meno di Londra. Secondo gli analisti il governo dovrebbe risparmiare quest’anno almeno due miliardi di euro in interessi sul debito rispetto all’anno scorso.  Le parole del presidente della Bce, che da Jackson Hole ha detto di essere pronto a varare nuove misure straordinarie contro lo spettro della deflazione nell’eurozona, hanno avuto l’effetto sperato anche sulla prima asta della settimana del Tesoro con rendimenti in picchiata. Via XX Settembre ha venduto tutti i 3 miliardi di euro di Ctz a due anni a fronte di una domanda di 4,27 miliardi, con tassi in calo al minimo storico dello 0,326% dallo 0,428% dell’analoga asta di luglio. Domani si replica con una emissione di Bot a sei mesi per un ammontare massimo di 7,5 miliardi, mentre giovedì sarà la volta di Btp a 5 e 10 anni e CctEu per complessivi 8 miliardi. Bene la seduta sui mercati azionari con le Borse del Vecchio Continente in rialzo per il secondo giorno consecutivo, sostenute oggi anche da segnali migliori delle attese sull’economia Usa. La fiducia dei consumatori americani è infatti salita ai massimi da ottobre 2007 mentre gli ordini di beni durevoli hanno registrato un incremento record del 22,6% sulla scia di una domanda boom per gli aerei. Milano è ancora una volta maglia rosa con un progresso dell’1,33%, quindi Madrid sale dell’1,28%, Parigi dell’1,18%, Francoforte dello 0,82% e Londra dello 0,70%. A Piazza Affari si sono messi in luce World Duty Free (+5,43%), l’Espresso (+5,48%) e Autogrill (+4,61%). Male Telecom con una flessione dello 0,71%. Sul mercato dei cambi l’euro resta sotto 1,32 dollari, scendendo a 1,3168 e dunque ai minimi da settembre 2013 nei confronti del biglietto verde. (di Alfonso Abagnale/ANSA)