L’Arabia Saudita ammonisce Usa e Ue, saranno i “prossimi bersagli” dell’Isis

IL CAIRO. – L’Arabia Saudita ammonisce Usa e Ue, che saranno i “prossimi bersagli” dell’Isis se non ci sarà un’azione risoluta, mentre da Washington parte l’iniziativa per creare “la più ampia coalizione possibile” per combattere i sanguinari miliziani jihadisti in Siria e Iraq. O sulle alture del Golan dove una settantina di caschi blu è assediata nelle proprie basi in un nuovo fronte aperto dai filo al Qaida. Oggi due postazioni dei peacekeeper filippini sono finite sotto il fuoco delle variegate formazioni dei ribelli siriani, compresi i qaedisti, poco dopo che un contingente irlandese era riuscito a “estrarre” un gruppo di altri 35 soldati di Manila semi-circondato nella propria base. Tra i soldati, circa 70, “assediati” nel Golan anche un prete cattolico, scrive la stampa di Manila. I 43 caschi blu delle Fiji sequestrati due giorni fa “sono in buone condizioni”, ha detto l’Onu che tratta per la liberazione. Il monito di Riad, “se ignoriamo (l’Isis) sono certo che raggiungeranno l’Europa in un mese e l’America in un altro”, ha detto il re saudita Abdullah, arriva all’indomani dei nuovi ‘piani di al Qaida’, rivelati dai media internazionali, compreso un manuale in 19 pagine per costruire ordigni ”alla peste bubbonica”. “Il vantaggio delle armi biologiche è che non costano molto ma le perdite umane possono essere enormi”, recita un brano del manuale rinvenuto in un computer portatile ribattezzato “il laptop dell’Apocalisse”, scovato in Siria. “Utilizzate piccole granate con il virus, tiratele in spazi chiusi come le metropolitane, gli stadi di calcio o i centri commerciali”, è l’inquietante messaggio alle cellule terroristiche. “La cosa migliore è usarle vicino ai condizionatori d’aria. E anche in attacchi suicidi”. La scoperta del laptop dell’Apocalisse arriva negli stessi giorni in cui il ramo saudita-yemenita di al Qaida, l’Aqap, ha diffuso un altro manuale, questa volta di 9 pagine, in cui “istruisce” i propri adepti su obiettivi da colpire in Gran Bretagna e Stati Uniti. “Entra nella tua cucina, prepara un ordigno che possa danneggiare i tuoi nemici”, recita il magazine del gruppo, considerato l’ispiratore degli “attacchi dei cani sciolti”, o “lupi solitari”, le cellule composte da uno o due terroristi. Dalle pentole-bomba di Boston alle mannaie nelle strade di Londra, sono i “consigli” dell’Aqap ad aver caratterizzato gli attentati del 2013 in Usa e Gran Bretagna, gli esperti non hanno dubbi. Occorre “combattere il terrorismo con forza, ragione e velocità”, ha sottolineato il re saudita. Il segretario di Stato Usa, John Kerry ha rilanciato il piano per un’ampia coalizione per combattere l’Isis, che tra Siria e Iraq potrebbe contare, stimano gli esperti, “fino a 100.000 combattenti”, “almeno 50 carri armati” e “tra 250 e 400” micidiali missili terra-aria SA-24, oltre a Stinger e batterie lanciarazzi. Si deve impedire al “cancro dell’Isis di diffondersi ad altri Paesi”, ha detto Kerry, in procinto di partire per il Medio Oriente per tessere la fitta tela delle alleanze. (di Claudio Accogli/ANSA)

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