“Campagna d’autunno” Bersani-D’Alema, è sfida a Renzi

Pubblicato il 04 settembre 2014 da redazione

ROMA. – Renzi abbia “più coraggio”. Corregga la rotta in politica economica. Cambi impostazione nella gestione del partito. Ogni giorno più severe, le critiche della minoranza Pd al governo e al premier, rompono la “pax renziana” dopo i mesi della concordia seguiti al 40% alle europee. A guidare il fronte interno, i due “big” Massimo D’Alema e Pier Luigi Bersani. Mentre sul fronte parlamentare arrivano nuove iniziative non allineate con il governo, come la mozione firmata da Fassina, Cuperlo, D’Attorre insieme ad altri 20 deputati bersaniani per chiedere di reinvestire gli introiti delle privatizzazioni e non destinarli a diminuire il debito. E così, mentre inizia il complicato lavoro sulla legge di stabilità e i sindacati di polizia annunciano il primo pesante sciopero autunnale contro il governo, il premier deve fare i conti anche con il ritrovato attivismo della sinistra del suo partito. Matteo Renzi, concentrato oggi e domani sui dossier internazionali al vertice Nato di Newport, dovrebbe riprendere la prossima settimana le fila del partito, presentando la nuova segreteria. Al Nazareno continuano ad annunciarla “allargata” alla minoranza ma, vista l’escalation delle critiche, qualche renziano non esclude sorprese da parte di un irritato premier. Viene considerato più improbabile, invece, che l’annuncio arrivi già domenica dalla Festa nazionale dell’Unità di Bologna. Anche perché con l’invito ai leader socialisti europei, il segretario ha dato un’altra proiezione all’evento. Certo però i renziani si aspettano che nel suo intervento di chiusura il premier, che finora ha deciso di non raccogliere le accuse e restare in silenzio, riservi qualche stoccata alla minoranza interna e al rischio che le critiche si traducano in null’altro che un freno all’azione riformatrice avviata su mandato dell’oltre 40% degli elettori. “E’ un fatto strutturale, quando il tuo segretario è capo del governo la discussione è un pochino inibita”, ribadisce però Bersani, alla Festa dem a Roma Portuense, definendo la doppia carica come il “cuore del problema” del Pd. Su questo l’ex segretario chiede “una riflessione larga entro fine anno”. Complice il ‘tour de force’ delle feste dell’Unità, anche D’Alema torna per il terzo giorno a ribadire le sue critiche e lamentare la durezza delle reazioni dei renziani. “Sono rimasto piuttosto colpito dalla violenza, in qualche caso perfino dalla volgarità delle repliche”, dice l’ex premier dal palco di Ravenna. “Gli 80 euro – ribadisce le sue perplessità – sono un primo passo ma non bastano”. E ancora: “C’è bisogno di una svolta più coraggiosa sia a livello italiano che europeo”. In Ue, dopo la partita delle nomine stravinta, secondo l’ex premier, dal Ppe, è “arduo il cammino per il cambiamento”. I renziani continuano però ad agitare il sospetto che la dalemiana alzata di scudi sia una reazione alla mancata nomina in Ue. “I tempi” lo farebbero pensare, ma “voglio credere di no”, dice la vicesegretaria Debora Serracchiani. Mentre l’altro vicesegretario, Lorenzo Guerini, definisce “ingenerose, superficiali e affrettate” le critiche al governo. “Saremo anche energumeni, ma non tascabili. Quindi occhio Massimo”, si diverte a provocare, via Twitter, il deputato Ernesto Carbone, citando una battuta che D’Alema nel 2008 fece su Renato Brunetta. C’è adesso “l’opportunità” di agire abbandonando “i vecchi schemi”, ragiona da Pescara Luca Lotti, braccio destro di Renzi a Palazzo Chigi: “Oggi c’è un nuovo centrosinistra e vogliamo portarlo avanti – dice, senza entrare in polemica – Rompiamo queste catene perché il Paese ha bisogno di cambiare e noi vogliamo rappresentare il cambiamento”. E anche il ‘Giovane turco’ Matteo Orfini, già collaboratore di D’Alema, vede il Pd sulla via di un “partito plurale” e respinge il sospetto che stia diventando un “partito del premier”: serve una segreteria allargata, sollecita il presidente del Pd, che “non vuol dire diventare tutti renziani, cosa di cui non sarei capace…”. (di Serenella Mattera/ANSA)

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19:29Inter: Spalletti “Abbiamo sbagliato la ripresa”

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - "Dispiace sicuramente aver perso, un po' di più perché è passato un po' di tempo dall'ultima e non eravamo più abituati". E' amareggiato il tecnico dell'Inter, Luciano Spalletti, dopo il primo ko stagionale, contro l'Udinese. "Ma ce la siamo un po' andati a cercare - le sue parola a Premium - perché nel 2/o tempo abbiamo sbagliato troppo, siamo stati timidi e poi loro sono stati bravi, hanno fatto valere la loro fisicità. Oggi non ci è girata tanto bene". Spalletti esclude che il ko possa essere 'figlio' di un calo fisico: "No, assolutamente. L'aspetto fisico mi è sembrato a posto ma nella ripresa abbiamo sbagliato molto tecnicamente e dove abbiamo aumentato la distanza tra i reparti. La differenza l'ha fatta la gestione errata della palla. Il gruppo in testa ha fatto un girone d'andata tutto in volata, è stato uno sprint continuo. Ora chiaramente chi si siede un attimo rischia di essere superato. Noi non volevamo questo, eravamo convinti di fare un'altra prestazione che evidenziasse la nostra crescita".

19:11Studi a rischio per figli teste giustizia, programma mirato

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 16 DIC - Due giovani studenti, impossibilitati a frequentare le lezioni perché figli di un testimone di giustizia e a rischio di perdere l'anno scolastico, hanno seguito un programma mirato di formazione che alterna lezioni domiciliari ad attività didattiche a distanza. E' la soluzione - resa nota dalla Prefettura di Reggio Calabria - trovata grazie alle sinergie istituzionali che si sono attivate dopo la segnalazione di un sacerdote. Le linee guida operative obbligano all'adozione di rigide misure di sicurezza, per cui gli studi dei due ragazzi erano a rischio. Dopo la segnalazione ricevuta l'istituto scolastico reggino e l'Ufficio scolastico provinciale, è stato avviato un dialogo per individuare le più idonee soluzioni per garantire le esigenze di protezione con quelle del diritto allo studio ed alla formazione. "Le buone prassi devono diventare la regola: anche per questo è importante che il Senato approvi definitivamente la riforma sui testimoni di giustizia, commenta il deputato Pd Davide Mattiello.

19:05Trasferimento beni: giudizio immediato per Massimo Nicoletti

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - Richiesta di giudizio immediato della Procura di Roma per Massimo Nicoletti, figlio di Enrico, quest'ultimo ritenuto dagli inquirenti l'ex cassiere della banda della Magliana. Il pm Luca Tescaroli gli contesta l'accusa di trasferimento fraudolento di beni finalizzato ad eludere la normativa antimafia in materia di misure di prevenzione patrimoniale. La richiesta di immediato è estesa anche a Mario Mattei, considerato un prestanome di Nicoletti. Il gip Flavia Costantini ha fissato la data del 14 febbraio prossimo per l'esame della richiesta. I due imputati avranno facoltà di chiedere di essere giudicati con il rito abbreviato.

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18:45Corea Nord: ‘ha hackerato milioni Bitcoin’

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