In Venezuela aumenta il prezzo dei beni essenziali

CARACAS – Per gli economisti ed esperti nella materia non vi sono dubbi. Nonostante la Banca Centrale del Venezuela non renda noto il tasso attuale di inflazione nel Paese, è evidente che il costo della vita in Venezuela si incrementa giorno dopo giorno.  Insomma, aumenta di pari passo con la decisione della “Superintendencia de Precios Justos” di rivedere i prezzi degli alimenti e beni essenziali, così da adeguarli alla realtà del Paese.

E’ di ieri la decisione della “Superintendencia” di stabilire aumenti nei prezzi dei detersivi, smacchiatori e saponette da toilette con diverse essenze.  L’altro giorno, invece, aveva reso noto i nuovi prezzi dei pannolini per bambini.

E così, poco a poco, i prezzi dei prodotti nei supermarket, molti dei quali esauriti da tempo come numerosi prodotti cosmetici, vengono adeguati alle nuove realtá del paese. La spinta verso l’alto dei generi alimentari e dei prodotti per l’igiene hanno un impatto importante sul tasso d’inflazione che, stando agli esperti, è tra i più alti non solo del continente ma del mondo. E avvertono che, se non verranno presi provvedimenti adeguati, potrebbe trasformasi in iperinflazione o, peggio ancora, in ‘stagflaction’. Fenomeni che Argentina, Brasile, Uruguay hanno già vissuto.

Stando a indiscrezioni, nei prossimi giorni il presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, dovrebbe rendere noto i nuovi prezzi della benzina e nuovi tassi di cambio. Due provvedimenti che, in realtà, erano già attesi nei giorni scorsi quando il capo dello Stato annunciò il “sacudón”.  Il ritardo, stando agli esperti, sarebbe motivato dal timore di una esplosione sociale ed anche dalla necessità di accompagnare i provvedimenti con ammortizzatori sociali orientati soprattutto ad alleviare gli effetti degli aumenti dei prezzi sugli strati più poveri della popolazione.

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