Venezuela: il governo respinge le accuse degli Usa

CARACAS.- Il governo del Venezuela ha definito come un inaccettabile gesto di intromissione negli affari interni del paese la dichiarazione rilasciata nei giorni scorsi dal Dipartimento di Stato in cui si definivano insufficenti le garanzie per i circa 1.700 accusati nei processi in relazione alle 46 morti avvenute durante le proteste di quest’anno.

Il ministero degli Esteri venezuelano in un comunicato ufficiale ha affermato che gli Stati Uniti con questo tipo di dichiarazioni finiscono per istigare alla violenza e alla protesta, con lo scopo di destabilizzare le istituzioni democraticamente elette in Venezuela.

Il portavoce del Dipartimento di Stato, Marie Harf, aveva puntualizzato la preoccupazione di Washington per la mancanza di garanzie nei processi contro i 70 detenuti a causa delle manifestazioni ed in particolare il leader dell’opposizione Leopoldo López, l’ex sindaco di San Diego Enzo Scarabo e quello di San Cristobal Carlos Ceballo.