Latorre torna a casa. La figlia, finalmente insieme

GROTTAGLIE (TARANTO). – “Finalmente insieme”: lo dice la figlia ventenne, Giulia. Lo pensa un intero Paese. Massimiliano Latorre è a casa, in Italia, in Puglia. Un abbraccio ai suoi cari, un breve saluto con le autorità e poi la corsa, blindatissima, verso casa. Erano circa le 17 quando il volo di Stato decollato da New Delhi è atterrato all’aeroporto militare di Grottaglie (Taranto). Alle 15 un furgoncino verde della brigata San Marco aveva già varcato i cancelli di Maristaer: a bordo c’erano i famigliari del fuciliere tarantino di Marina, rientrato in Italia per curarsi dopo la lieve ischemia che lo ha colpito in India, dove è trattenuto da più di due anni insieme al marò Salvatore Girone, anche lui pugliese. I parenti hanno atteso Max impazienti e alla fine lo hanno salutato all’interno del circolo ufficiali dell’insediamento militare del Tarantino. C’era il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e il capo di Stato maggiore della Marina, l’ammiraglio di squadra Giuseppe De Giorgi. Riservatissimo l’incontro, è durato pochi minuti. Poi Latorre, che resterà in Italia per quattro mesi stando a quanto deciso dall’Alta corte indiana, ottenute garanzie dell’ambasciata e dello stesso Latorre sulla certezza del rientro, è stato sottoposto alle visite mediche di rito, necessarie per ottenere formalmente la licenza che gli servirà per riprendersi e alleviare il suo stato di tensione. Scortato da un convoglio di mezzi militari, a bordo dello stesso furgoncino verde del San Marco, a Grottaglie, è stato accompagnato a Taranto, a casa di una sorella. Il fuciliere non ha rilasciato alcuna dichiarazione. La compagna di Latorre, Paola Moschetti, ha chiesto ai giornalisti rispetto per la privacy della famiglia e ha ringraziato il ministro Pinotti: “Massimiliano ritiene che sulla sua guarigione inciderà anche la rapida e definitiva soluzione della controversia con l’India, che possa finalmente restituire la serenità a lui e Salvatore”. Anche per “questa ragione – ha proseguito – chiedo che nei prossimi mesi sia rispettato il nostro desiderio di assoluta privacy e discrezione. E’ tempo che Massimiliano si concentri sui suoi cari e sulla riabilitazione”. Giulia, la figlia ventunenne di Massimiliano Latorre, si è detta “felicissima” del rientro del padre. “Finalmente – ha spiegato – staremo con papà tutti insieme noi figli”. “Non dimentichiamo – ha commentato il ministro della Difesa, Roberta Pinotti – che dobbiamo risolvere complessivamente la questione dei nostri due fucilieri di marina”. “Il giorno in cui la Corte suprema si è espressa per dire che Latorre poteva tornare – ha proseguito il ministro – ho chiamato Salvatore Girone così come oggi ho voluto sentire la sua famiglia, perché non c’è dubbio che vi sia stata un’emergenza legata alla salute e su questa emergenza abbiamo trovato una disponibilità da parte del governo indiano, ma ora vorremmo aprire questa disponibilità al fatto che vogliamo risolvere completamente la vicenda”. “Servono tempi certi sulla definizione del caso” ha commentato il presidente della Camera, Laura Boldrini. “Indipendentemente dal fatto che siano o meno colpevoli – ha aggiunto – non si capisce perché non sia stata una presa di posizione chiara delle autorità indiane”. Sulla questione marò è intervenuto anche il ministro dell’Interno, Angelino Alfano: “Non possiamo gioire del successo finale finché non saranno tornati tutti e due, e non per un’ischemia ma in maniera definitiva”.(di Roberta Grassi/ANSA)