Renzi, Mille giorni ultima chance. Pronto a decreto legge su Lavoro

Pubblicato il 16 settembre 2014 da redazione

ROMA. – Mille giorni per “rimettere in pista” l’Italia, ultima “chance” per un paese che per 20 anni ha perso troppo tempo. Matteo Renzi indica alle Camere l’orizzonte del 2018 per fare “tutte insieme” le riforme. Ma la durata della legislatura non è incondizionata per il premier ma legata alla capacità del Parlamento di mandare in porto i provvedimenti. Un chiaro avvertimento alle tante resistenze, talvolta trincee, che già si levano contro quelle che il premier indica come le due urgenze: la riforma del lavoro, da fare subito altrimenti il governo procederà per decreto, e la legge elettorale. Dopo mesi di assenza, il premier torna davanti alle Camere dopo il cambio di passo del governo, non “una dilazione” ma “il cartello di recupero” perchè “l’Italia ha arrestato la caduta ma questo non basta”. Per realizzare il suo programma, il premier dice di “essere disposto a perdere consenso” ma mai “a vivacchiare”. Per questo, pur escludendo più volte l’intenzione di tornare alle urne, Renzi ammette di rispettare i tanti, soprattutto tra le fila dei fedelissimi, che, davanti agli ostacoli, gli consigliano di andare al voto. “Dal punto di vista utilitaristico magari mi converrebbe e certo non abbiamo paura delle elezioni anticipate ma vogliamo mettere l’Italia davanti”, sostiene il premier sfidando a Palazzo Madama gli attacchi grillini. A patto, però, chiarisce, che “ogni valutazione sul passaggio elettorale deve essere preceduta dalla valutazione sulla capacita’ di questo Parlamento di fare le riforme nei prossimi tre anni”. Renzi, quindi, prova ad andare fino in fondo. Con un cronoprogramma che tenga insieme la legge elettorale, “da approvare subito” entro l’anno, le riforme istituzionali e quelle economico-sociali. “Altro che benaltristi” torna all’attacco di opinionisti, e “professionisti della tartina” che metterebbero le riforme economiche in testa all’agenda di governo. Il premier tira dritto e sembra poco disposto a concedere margini di manovra ai frenatori dentro e fuori il Parlamento. Non a caso lancia la sfida sulla riforma che, a partire dal Pd, sta creando divisioni e scontri: la nuova legislazione sul Lavoro. “Non c’è cosa più iniqua e meno di sinistra – attacca – che dividere i cittadini tra quelli di serie A e quelli di serie B, dobbiamo superare un mondo del lavoro basato sull’apartheid”. O la commissione al Senato concluderà entro ottobre l’esame del ddl delega o “altrimenti siamo pronti anche a intervenire con misure di urgenza”, un decreto che il premier sarebbe pronto ad approvare per fare la sua riforma degli ammortizzatori sociali e dei contratti, tutele dell’art.18 incluso. Se ancora non fosse chiaro, Renzi non teme gli scontri e usa l’emiciclo di Montecitorio per lanciare un messaggio anche ai giudici. “Non consentiamo ad un avviso di garanzia di cambiare la politica aziendale di questo Paese”, è il garantismo espresso dal premier che si schiera al fianco dell’Eni e riceve gli applausi di Forza Italia. C’è un fronte che però il premier preferisce non aprire nella sede istituzionale del Parlamento: l’affondo contro le “lezioni” impartite dai tecnocrati Ue. Certo, chiarisce che “l’Italia chiederà conto dei 300 mld di investimenti promessi da Juncker” e chiede di votare le riforme “non perchè c’è un soggetto tecnocratico e alieno che ci dice cosa fare” ma perché”servono all’Italia. Ma preferisce la direzione del Pd per mandare a dire a Bruxelles che la battaglia per la crescita è solo agli inizi: “Dobbiamo ingaggiare non un corpo a corpo ma una sana discussione” perchè “la parola crescita entri nel vocabolario europeo”. (Cristina Ferrulli/Ansa)

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00:21Terremoto: veglia Arquata, vescovo, ‘è notte del silenzio’

(ANSA) - ARQUATA DEL TRONTO (ASCOLI PICENO), 23 AGO - Un corteo silenzioso di persone, che si sono date appuntamento a Trisungo e hanno raggiunto Pescara del Tronto con dei bus, ricorda in una veglia di preghiera le 48 vittime del sisma di un anno fa nel territorio di Arquata. ''Per desiderio delle famiglie - ha spiegato il vescovo mons. Giovanni D'Ercole - questa è la notte del silenzio, dell'intimità, della memoria e della preghiera. È una notte per riflettere: domani sarà il giorno per progettare il futuro di questo territorio facendo tesoro degli errori del passato''. ''Sosteniamo familiari e superstiti e ringraziamo tutti coloro che si sono adoperati in questo anno'' ha aggiunto. Il luogo del raccoglimento è il parco dove i bambini di Pescara del Tronto giocavano, trasformato in obitorio a cielo aperto nelle prime terribili ore dopo il sisma. Accanto al vescovo il parroco di Arquata, don Nazzareno. Alle 3:36l, l'ora della scossa, la lettura dei nomi delle vittime, accompagnata dai rintocchi della campana della vecchia chiesa.

23:18Champions: Liverpool e Cska Mosca a fase a gironi

(ANSA) - ROMA, 23 AGO - Liverpool, Apoel Nicosia, Cska Mosca, Qarabag e Sporting Lisbona sono le ultime cinque squadre ad accedere alla fase a gironi della Champions League. Risultati delle gare di ritorno dei playoff: Liverpool-Hoffenheim 4-2 (andata 2-1); Slavia Praga-Apoel Nicosia 0-0 (andata 0-2); Cska Mosca-Young Boys 2-0 (andata 1-0); Copenaghen-Qarabag 2-1 (andata 0-1); Steaua Bucarest-Sporting Lisbona 1-5 (andata 0-0).

22:58Calcio: Niang, stress perché voglio decidere io dove giocare

(ANSA) - MILANO, 23 AGO - "Vorrei scegliere io dove andare a giocare e non gli altri". Mbaye Niang spiega così il proprio stato di stress, messo nero su bianco su un certificato che lo esonera dagli allenamenti con il Milan, presentato dopo il rifiuto di essere ceduto allo Spartak Mosca. "Ho ascoltato le parole di Montella in conferenza, vorrei solo dire che il calcio è sempre stato l'amore della mia vita ed è il mio mestiere - ha dichiarato l'attaccante francese al sito Milan news.it -. Mi sono sempre allenato con il sorriso, gioco nel Milan da cinque anni e pure i compagni possono testimoniarlo. Lo stress non è legato ad una situazione tecnica ma a quello che sta succedendo fuori dal campo, su come si stanno facendo le cose. Vorrei solo scegliere dove andare a giocare, vorrei sceglierei io e non gli altri. Non ho nulla contro il Milan e la società, vorrei solo spiegare la situazione".

22:23Incendi: Croazia, ancora critica la situazione in Dalmazia

(ANSAmed) - ZAGABRIA, 23 AGO - È ancora critica la situazione in vari luoghi della Dalmazia, specie nell'entroterra e su alcune isole, dove da alcuni giorni divampano vasti incendi nel cui spegnimento è impegnato praticamente l'intero corpo dei vigili del fuoco della Croazia, con l'aiuto dell'esercito. Negli scorsi giorni le fiamme hanno divorato centinaia di ettari di boschi, uliveti e macchia mediterranea nella zona di Zara e Sibenico, mentre oggi sono stati domati gli incendi sulle isole di Hvar, Brac e Mljet, in questo periodo affollate da turisti. A complicare le operazioni di spegnimento è il forte vento, ma anche il fatto che i vigili del fuoco devono lottare contro almeno 15 roghi in vari punti, spesso distanti tra loro. Per ora sono state evacuate un centinaio di persone da piccoli villaggi dell'entroterra dalmata. Non ci sono informazioni su feriti né su danni ad abitazioni o infrastrutture. Fino ad oggi la polizia croata ha arrestato cinque persone per incendio doloso, tra cui due minorenni.

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