Venezuela: secondo la ministra della Salute né ebola, né chikungunya

CARACAS – La ministro è stata enfatica. In Venezuela non vi sono casi di ebola e il chikungunya, non è una epidemia. La ministro della Sanità, Nancy Pérez, ha informato che, fino ad oggi sono stati confermati, a livello nazionale, 398 casi di chicungunya e 45 mila 745 casi di dengue. Non sono quindi cifre, ha assicurato la titolare del dicastero della Sanità, da destare preoccupazione. Pérez ha informato che in America Latina ci sono stati 992 mila casi di dengue e 717 mila di chicungunya. E i decessi accertati e attribuibili a queste infezioni, 489 di dengue e 400 di chicungunya.

Di opinione diametralmente opposta, la Direttrice del Dipartimento di Malattie Infettive dell’“Hospital Universitario de Caracas”, Maria Eugenia Landaeta.

– La prima cosa da fare in questi casi – sostiene Landaeta – è ammettere l’esistenza di una epidemia di chicungunya. La dichiarazione dello stato d’emergenza permetterebbe la pianificazione e la destinazione delle risorse per attaccare il virus.

Per quel che riguarda il caso della “strana” morte di alcuni pazienti a Maracay e del 60enne nella Clinica Razetti di Caracas, la ministro Nancy Pérez ha insistito nell’uso perverso dell’informazione e chiarito che i decessi non sono avvenuti a causa dell’ebola.