Effetto Scozia galvanizza l’indipendentismo catalano

Pubblicato il 18 settembre 2014 da redazione

MADRID. – Nell’attesa dei risultati dello storico referendum in Scozia, la Spagna col fiato sospeso assiste alla difficile partita a scacchi fra il governo catalano e quello spagnolo sul referendum secessionista del 9 novembre, che arriva alle mosse finali dopo che il Parlamento catalano ha dato via libera alla legge che indice il referendum il 9 novembre e prevede di approvare in via definitiva oggi in sessione plenaria. L’esecutivo conservatore di Mariano Rajoy, per il quale tanto la consultazione legale in Scozia come quella illegale in Catalogna costituiscono “un siluro sulla linea di galleggiamento dell’Ue”, ha già pronta la risposta: impugnare alla Corte costituzionale la legge referendaria. Per questo – secondo fonti della Moncloa – ha fissato per sabato un Consiglio dei ministri straordinario per approvare il ricorso di incostituzionalità, che dovrà andare all’esame dell’alta corte nella prima seduta utile, martedì. Se accolto, come appare scontato, avrà l’effetto di sospendere con effetto immediato la legge referendaria. Ma non il decreto di convocazione alle urne, che il presidente catalano, Artur Mas, potrebbe firmare fra sabato e martedì, e al quale Madrid dovrà rispondere con un’altra impugnazione. In attesa che Mas faccia la prima mossa, l’esecutivo centrale ha quindi già pronta tutta la “artiglieria” legale per impedire il referendum indipendentista, incluso il ricorso – come estrema ratio – alla sospensione dell’autonomia, prevista dall’articolo 155 della Costituzione, e quello al Codice penale. Il procuratore generale dello Stato, Eduardo Torres-Dulce, ha riunito a Madrid i procuratori della Catalogna per coordinare un’azione comune nel caso le istituzioni catalane non rispettino la sospensione per incostituzionalità della legge referendaria e del decreto, convocando ugualmente il referendum. “Se in qualche ambito si continuasse nel negare l’effettività di un mandato legittimo e costituzionale, l’azione del Pubblico Ministero non potrebbe che essere l’imposizione della legalità, che in questo caso riguarderebbe il campo del Diritto penale”, ha assicurato Torres-Dulce. Il fronte ‘soberanista’ (CiU, Erc, Icv:EUiA e Cup, ai quali si sono uniti due socialisti) che ha votato per un referendum “con tutte le garanzie legali”, rappresenta il 65,9% della Camera catalana  e auspica che, nonostante il divieto di Madrid, la mediazione all’estero possa favorire il successo della rivendicazione catalana. Una prospettiva considerata remota dalla maggioranza degli analisti. L’Erc ha ribadito che i secessionisti repubblicani andranno comunque alle urne, per “rispettare il patto solenne” con l’indipendentismo, dopo la nuova dimostrazione di forza l’11 settembre, la Diada di Barcellona. Ma il president Artur Mas (CiU), contrario a una consultazione illegale, difficilmente arriverà a uno strappo con lo Stato, che provocherebbe la più grave crisi istituzionale della Spagna democratica. Dopo aver lasciato cadere l’offerta del leader di Erc, Oriol Junquera, a entrare nella Generalitat per “blindare il referendum”, ha aperto la strada a elezioni anticipate. ‘Seyneras’, le bandiere catalane, sventolano davanti al Parlamento di Edimburgo e una scozzese è stata issata sul municipio di San Sebastian, nei Paesi Baschi. Vari leader di partiti nazionalisti spagnoli hanno dichiarato “invidia” per la Scozia. Qualunque ne sia il risultato, il popolo catalano non resterà alla finestra. E prepara, attraverso le reti sociali, mobilitazioni in strada per il prossimo weekend e per il giorno in cui la Corte costituzionale casserà il referendum. (Paola Del Vecchio/Ansa)

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17:28Biotestamento: arcivescovo Torino, diritto vita prioritario

(ANSA) - TORINO, 16 DIC - "Gli anziani, le persone malate vanno difese e tutelate nei loro diritti e quello della vita è prioritario. Invece nel nuovo quadro normativo si aprono prospettive pericolose e inquietanti anche sui rischi di abusi sulla vita, motivati dai 'costi' di mantenimento delle persone malate". L'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, esprime "apprezzamento" a don Carmine Arice, padre generale del Cottolengo, che ha annunciato l'intenzione di non applicare le disposizioni anticipate di trattamento per il fine vita. "Di fronte ad una richiesta di morte, la nostra struttura non può rispondere positivamente", ha spiegato don Arice, ricevendo il plauso dell'arcivescovo di Torino, che invita comunità religiose, istituzioni, associazioni e tutti i volontari del mondo sanitario e assistenziale della diocesi "ad avere il coraggio di fare scelte di coerenza morale e di testimonianza anche andando controcorrente". Un dovere, conclude, affinché "i valori della vita abbiano peno riconoscimento".(ANSA).

17:25Calcio: Kakà ha deciso, si ritira ma non torna al Milan

(ANSA) - SAN PAOLO, 16 DIC - Doccia fredda per i tifosi del San Paolo: Ricardo Kakà ha deciso di ritirarsi dall'attività agonistica e quindi di non accettare l'offerta del club 'tricolor', della cui tifoseria è uno degli idoli, di giocare per un anno nella squadra che lo ha lanciato. Kakà infatti, secondo quanto riporta il sito brasiliano 'Uol Esporte', ha confidato a persone a lui molto vicine di aver deciso di smettere, per dedicarsi agli studi e capire se può avere un futuro da dirigente. L'ex Pallone d'oro ha anche confermato di aver ricevuto una proposta dal Milan per fare il dirigente della società rossonera, ma di non essere orientato ad accettarla, almeno per ora. "Non è nel mio futuro immediato", avrebbe spiegato Kakà parlando del Milan. Di recente un altro idolo della torcida 'saopaulina', ovvero Raì, ha accettato una carica dirigenziale all'interno del club, e Kakà potrebbe essere il prossimo, mentre Lugano entrerà a far parte dello staff tecnico.

17:20Calcio: Mourinho tenta Kovacic, pronti 30 mln per il Real

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - Il Manchester United punta a rafforzarsi nel mercato invernale e uno dei nomi sul taccuino di Josè Mourinho è Mateo Kovacic, il centrocampista croato del Real Madrid poco utilizzato però da Zinedine Zidane (3 partite in Liga e due in Champions). Secondo lo spagnolo 'AS', per accaparrarselo il club dei Red Devils sarebbe disposti a mettere sul piatto 30 milioni. Kovacic, 23 anni, ha un contratto con il Real fino al 2021. E' arrivato a Madrid nell'estate 2015 dall'Inter per 28 milioni, cifra simile a quella offerta al momento da United. Un altro dei club che è sulle tracce del croato, scrive 'AS' è la Juventus.

17:19Si è ripetuto a Napoli il miracolo di San Gennaro

(ANSA) - NAPOLI, 16 DIC - Si è ripetuto alle 12.07, nella cappella del Tesoro di San Gennaro, il miracolo della liquefazione del sangue del patrono di Napoli e della Campania. Il 16 dicembre è la terza data dell'anno - dopo il sabato precedente la prima domenica di maggio e il 19 settembre - in cui le ampolle vengono esposte; nella festività odierna si ricorda l'eruzione del Vesuvio del 1631, che il 16 dicembre risparmiò Napoli dopo ore di preghiere dei fedeli. E' stato l'abate della cappella, monsignor Vincenzo De Gregorio, a celebrare la messa. L'evento, annunciato dal tradizionale sventolio di un fazzoletto bianco, è stato salutato da un lungo e forte applauso da una folla di fedeli accompagnato dall'intonazione dell'antico canto delle 'parenti' di San Gennaro.

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