Terrorismo, rafforzata la sicurezza in piazza S.Pietro

Pubblicato il 19 settembre 2014 da redazione

ROMA. – Dopo l’allerta internazionale legata alle eclatanti azioni dell’Isis, il dispositivo di sicurezza attorno a piazza San Pietro è stato rafforzato a tutela del Papa e della Santa Sede. Lo apprende l’Ansa da fonti qualificate. Già nell’udienza generale di mercoledì scorso allo schieramento al completo dell’ispettorato di polizia si sono aggiunte pattuglie della Digos e della squadra mobile. Il sistema di vigilanza è stato dunque incrementato “a puro titolo precauzionale”, viene sottolineato. Si tratta di un rafforzamento che riguarda soprattutto gli spazi attorno alla piazza dove invece i presidi dell’ispettorato vaticano restano inalterati e sono di circa 60 unità di addetti ai controlli mentre complessivamente, contando anche gli agenti che operano nella piazza, il totale è di circa 130. La vigilanza negli spazi circostanti spetta alle autorità italiane, e già mercoledì, ma anche in altri giorni, era visibile l’aumentata presenza di pattuglie. Altri uomini in borghese hanno presidiato il regolare afflusso e deflusso dei pellegrini. Ieri – secondo quanto è trapelato – sono stati identificati otto cittadini siriani risultati essere componenti di una famiglia in transito a Roma e diretta a Milano sul cui conto non è comunque emerso nulla se non questioni relative al permesso di soggiorno. “L’attività di prevenzione è in effetti aumentata” spiegano fonti di sicurezza, anche se viene ribadito con forza che non risulta “alcun riscontro concreto” agli allarmi come quello sollevato, ad esempio, dall’ambasciatore iracheno presso la Santa Sede Habeeb Al Sadr che ha parlato della volontà dei miliziani dell’Isis di colpire direttamente il Papa. E non trova riscontro neppure l’indiscrezione secondo la quale alcuni migranti in navigazione verso l’Italia avrebbero sentito parlare della possibilità di una “azione” in piazza San Pietro. Lo stesso ministro dell’Interno Angelino Alfano nei giorni scorsi ha sottolineato che c’è “massima vigilanza” dal momento che l’Italia e Roma, simbolo della cristianità e sede del Papa, possono essere obiettivi della minaccia “senza precedenti” rappresentata dall’Isis. D’altronde già nelle scorse settimane una circolare del dipartimento di pubblica sicurezza aveva posto l’attenzione sugli “obiettivi sensibili” con i luoghi di culto e il Vaticano in primissimo piano. “La piazza è sempre accessibile così come la basilica”, spiegano le fonti della sicurezza, impegnate a proporre l’immagine di una piazza controllata ma non blindata. “Per parte vaticana – ha dichiarato il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi – la situazione è normale e non risultano minacce o preoccupazioni particolari. Tutto si svolge nella normalità”. “La sicurezza italiana – ha voluto precisare – ha sempre un certo rafforzamento in occasione di angelus domenicali e udienze generali, ma non risulta affatto che vi sia stato un raddoppio in questi giorni”.

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